SIMON TOYNE.
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LA TORRE DI RUIN.
Parte 1.
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HarperCollins Italia, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Custodita segretamente per secoli dai suoi monaci, la Cittadella proibita di Ruin, in Turchia, ha aperto le sue porte. E una spaventosa epidemia ha distrutto quasi tutto ci che viveva al suo interno. Uno dei superstiti  Gabriel Mann, ma la malattia lo sta uccidendo, nonostante sia anche il depositario della cura. Mentre lui lotta tra la vita e la morte, lex giornalista Liv Adamsen, la donna che incarna unantica profezia,  rimasta completamente sola contro chi vuole ridurla al silenzio. In America, intanto, lagente dellFBI Joe Shepherd sta indagando sulla scomparsa del pi importante ricercatore della NASA, che ha perso il controllo del telescopio Hubble, ora puntato verso la Terra.
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Allimprovviso su tutti i monitor del centro spaziale compare un unico messaggio: lumanit non deve guardare oltre. Poco dopo cominciano a prodursi spaventosi fenomeni naturali e la gente cerca rifugio tra le mura di casa. La soluzione della inquietante catena di eventi si trova a molti chilometri di distanza, in un luogo mitico in pieno deserto.
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Laggi Liv Adamsen affronter la rivelazione finale. Per impedire lapocalisse. Misticismo e avventura si mescolano ancora una volta nellesplosivo finale della trilogia di Ruin, elettrizzante bestseller internazionale. Dopo Sanctus e La predestinata, un terzo romanzo da cardiopalma sul destino del mondo.
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Questo  il terzo libro della trilogia composta da: Sanctus. La predestinata. La torre di Ruin.
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Lautore.
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Simon Toyne, inglese, ha lavorato per ventanni come sceneggiatore e regista per cinema e televisione. Nel 2007 prende una decisione coraggiosa: lascia il lavoro per trasferirsi in Francia e realizzare il suo sogno, scrivere un romanzo. Ora, grazie al successo straordinario di Sanctus, il suo debutto, tradotto in 27 lingue e pubblicato in 40 Paesi, fa lo scrittore a tempo pieno.
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A Stan: mi dispiace che qui non ci siano pirati.
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PARTE PRIMA.
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Chi  che, trovandosi daccordo su queste cose, sosterr ancora che tutte le realt non sono colme di di?
PLATONE, Leggi.
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Prologo.
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IL seminterrato  buio e silenzioso.
Una figura a torso nudo, inginocchiata, impugna la lama con la mano destra e se la fa scorrere
sulla spalla sinistra, sopra la cicatrice di un taglio precedente. La lama  affilata e la cicatrice si riapre
senza difficolt, facendo gocciolare il sangue e fremere la pelle offesa dal coltello.
Il primo, dice la voce bassa nelloscurit. Questo sangue mi unisce al Sacramento nel
dolore. Come esso soffre, cos devo soffrire io, finch tutta la sofferenza finir.
Sposta la lama nella mano sinistra e ripete lo stesso taglio sulla spalla destra.
Il secondo, dice, proseguendo il rituale imparato da un dipendente dellospedale della citt di
Ruin, nella Turchia meridionale, un uomo fedele alla causa che aveva scrupolosamente registrato ogni
parola pronunciata dai Sancti morenti durante il delirio e la sofferenza. Il coltello continua a tagliare,
facendo stillare sangue fresco da vecchie ferite, incidendo il disegno che luomo ha visto sui corpi dei
sacri monaci, fotografati con il telefono cellulare dalla spia quando le loro sofferenze erano infine
terminate.  una cerimonia rimasta segreta e gelosamente custodita nella Cittadella, nel cuore di Ruin,
per migliaia di anni. I nemici della Chiesa credono che la morte dei Sancti e la violazione della
Cittadella abbiano segnato la fine delle vecchie tradizioni.
Si sbagliano.
Terminata la cerimonia, si pulisce le ferite versandovi sopra una soluzione salina, poi le asciuga
e le chiude con una supercolla che pizzica molto quando riavvicina i lembi di carne. Il dolore gli rende
la mente pi acuta, e cos pure il suo obiettivo. Solo attraverso la sofferenza si pu giungere alla
redenzione, e solo attraverso il sacrificio il nemico pu essere sconfitto.
Si veste rapidamente, abbottona il colletto alto della camicia per nascondere la cicatrice sul
collo e sistema la cravatta. Pochissimi lo conoscono con il nome che porta qui nelloscurit: Novus
Sanctus, il custode della sacra fiamma.
Ma non  solo, nellombra. Ce ne sono altri, molti altri come lui che si sono votati alla
protezione silenziosa e segreta della sacra missione di Dio sulla Terra. Sono ovunque, intrecciati nel
tessuto della societ  legislatori, politici, opinionisti di successo  e le croci che portano al collo sono
lunico indizio della loro obbedienza a una legge superiore a quella delle terre che abitano. Sono una
legione, perch sono tanti, un esercito in attesa di essere mobilitato quando verr il giorno del Giudizio.
E quel tempo  adesso. Lui lo sa con certezza, perch ha visto i segni e ha sentito la chiamata.
Dio gli ha parlato e adesso lui risponder.
Si infila la giacca e poi risale le scale tornando nel mondo moderno come un uomo che risorge dai morti.
Rinato. Rinnovato. Risoluto.
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Capitolo 1.
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MERRIWEATHER osserv la serie di monitor.
Qualcosa non quadrava.
Si guard un attimo alle spalle, pur sapendo di essere solo nel centro di controllo. Tutti gli altri
si trovavano al party di Natale. Lui non era un grande amante delle feste: non beveva e non gli piaceva
chiacchierare del pi e del meno, perci si era offerto volontario come custode per il turno di guardia,
guadagnando punti con i colleghi della Squadra di controllo Hubble e lopportunit di avere per un po
a disposizione il supercalcolatore per il suo dottorato di ricerca.
Si protese in avanti sulla sedia e pieg la testa di lato, ascoltando il brusio del disco rigido.
Certe persone erano capaci di sentire il motore di unauto e capire che cosa non andava, altre sapevano
cogliere la nota stonata in una sinfonia suonata da unorchestra di sessanta elementi, Merriweather
conosceva i computer, e quello faceva un rumore decisamente strano. Si sentiva una specie di
singhiozzo, come un dente rotto nellingranaggio di un orologio o un graffio su uno dei 45 giri che
amava collezionare. Si lisci nervosamente la cravatta di maglia, riflettendo sul da farsi. A differenza
degli altri tecnici del Centro di volo spaziale Goddard, lui apparteneva alla vecchia scuola: ogni giorno
si presentava al lavoro con la cravatta, i pantaloni perfettamente stirati, gli occhiali con la montatura di
corno e i capelli ben pettinati, proprio come gli eroi della sua infanzia, i controllori di volo di Houston
degli anni Sessanta e Settanta. Amava anche le regole e lordine. Non gli piaceva quando le cose non funzionavano.
Un tocco sulla tastiera disattiv il salvaschermo con i Pilastri della Creazione, la pi famosa
immagine scattata dal telescopio spaziale Hubble, comandato da quella stessa sala e attualmente
orbitante intorno alla Terra, seicento chilometri sopra la testa di Merriweather. Scorse la lista delle
verifiche standard dellultima telemetria: temperatura normale, velocit regolare, tutti i sistemi a posto,
nessuna fluttuazione del vento solare; nulla di anomalo.
Digit una stringa di comandi e sul grande monitor a parete apparve limmagine aggiornata
rimandata dallo specchio primario. Inquadrava il vortice luminoso di COSMOS/AzTEC 6, a 13,4
miliardi di anni luce di distanza, il sistema pi lontano mai osservato dalla Terra.
Il calcolatore crepit di nuovo facendo trasalire Merriweather, poi accadde qualcosa che non
aveva mai visto. Unapplicazione si avvi da sola sul suo computer portatile, una grande finestra piena di cifre.
Virus, disse Merriweather. Abbiamo un virus!
Nessuna reazione. Non cera nessuno l.
Le cifre rimasero sul monitor per pochi secondi, poi sparirono. Merriweather premette sulla
tastiera e spost il mouse. Si spinse allindietro allontanando la poltroncina dalla scrivania e raggiunse
unaltra postazione di lavoro. Stessa cosa: monitor bloccato, tastiera bloccata. Gli elaboratori
emettevano un febbrile brusio continuando ad assorbire il veleno digitale, di qualunque tipo fosse, che
era riuscito a penetrare nel sistema fino a quel momento inviolato.
Il monitor principale emise un rapido bagliore e Merriweather alz gli occhi. Limmagine
cominciava a spostarsi e a sgranarsi. Ci che gi aveva bloccato i comandi adesso stava assumendo il
controllo dei sistemi di guida. Il telescopio si stava muovendo.
Cerc a tastoni un telefono fisso, urt il ricevitore facendolo cadere a terra, lo tir su per il cavo
e premette con forza un pulsante con sopra scritto: DOTTOR KINDERMAN - CELLULARE.
Limmagine sul monitor si frammentava man mano che il telescopio si muoveva. Merriweather sent il
segnale del telefono che squillava. In contemporanea da qualche parte in fondo al corridoio part una suoneria Marimba.
Merriweather incastr il ricevitore tra spalla e orecchio e tent tutti i comandi di riavvio che gli
venivano in mente per cercare di sbloccare la tastiera. Niente. Il telefono squillava a vuoto. Lasci
cadere il ricevitore sulla scrivania e si precipit fuori.
In corridoio la suoneria Marimba si udiva pi forte. Veniva dallufficio di Kinderman.
Merriweather raggiunse la porta, per abitudine buss una volta e poi apr.
Rimase sconvolto dalle condizioni dellufficio: cassettiere sventrate, carte ovunque, libri sparsi
sul pavimento. Il telefono cellulare era sulla scrivania. Sussult un paio di volte, vibrando a tempo con
gli squilli, poi smise. Nel silenzio che segu, Merriweather ud il crepitio letale emesso dal terminale di
Kinderman. Avanz con cautela nella stanza, facendosi strada fra i cumuli di carte, finch riusc a vedere il monitor.
Impietrito, lesse il messaggio sullo schermo: LUMANIT NON DEVE GUARDARE OLTRE.
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Capitolo 2.
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SHEPHERD inal a fondo e poi espir lentamente, cercando di non fare rumore mentre
avanzava lungo il corridoio buio, la pistola puntata verso lunica porta. Era socchiusa, il legno
scheggiato intorno alla serratura a testimonianza di quante volte era stata spalancata a calci nel corso
degli anni. Da qualche parte sopra di lui il vento invernale della Virginia gemeva attraverso le finestre
rotte, riempiendo di sussurri il fatiscente edificio. Fuori cerano due gradi sotto zero, l dentro
probabilmente faceva pi freddo, ma lui sudava sotto il giubbotto antiproiettile.
Si ferm appena prima della porta e si addoss al muro, facendo vibrare la parete di cartongesso
e lintelaiatura di legno: non un granch come protezione dalle pallottole. Si chin, abbassandosi sotto
il livello dello sguardo come gli era stato insegnato, prese dalla cintura lo specchietto e lo allung oltre
lo stipite della porta.
La luce del giorno filtrava attraverso le finestre alte e strette, disegnando i contorni di una
stanza: unaltra porta nella parete opposta, al centro un tavolo ingombro di oggetti vari, un uomo e una
donna in piedi dietro.
Shepherd si irrigid. Gli occhi delluomo, incorniciati da un paio di occhiali protettivi,
sembravano guardare dritto verso di lui. Vide una mano premere pi forte sulla bocca della donna
terrorizzata, che laggressore si teneva davanti come uno scudo, e scorse laltra mano sollevarsi.
Balz via proprio mentre lo sparo lacerava il silenzio gelido e le pallottole colpivano la parete a
cui si era appoggiato. Rotolando a terra si spost pi avanti lungo il corridoio, e punt la pistola alla
porta. FBI! grid. Getta la pistola e vieni fuori lentamente con le mani sulla testa. Ledificio  circondato.
Falso.
Lui era un agente solitario che seguiva una vecchia pista ora diventata esplosiva.
Sent dei rumori nella stanza, qualcosa che cadeva a terra e poi dei passi strascicati. Avanz
ingobbito, la pistola spianata, la mano libera tesa ad afferrare una granata stordente dalla cintura. Lev
la sicura e la lanci oltre la porta.
La granata rotol fragorosamente sul pavimento, sbatt contro la gamba di metallo del tavolo e
poi esplose con un lampo accecante che Shepherd vide persino a occhi chiusi, attraverso le palpebre.
Una forte detonazione scosse la parete, e lui si alz ed entr rapido nella stanza.
Non cera nessuno. La porta sul lato opposto era aperta.
Attravers correndo il fumo bianco del magnesio, facendo un veloce inventario del tavolo
mentre ci passava accanto: batterie da 9 volt, tronchesi per filo di ferro, metallo per saldature, nastro
isolante, pacchi di plastico sottovuoto. Lattrezzatura per costruire bombe.
La mossa pi furba sarebbe stata chiedere supporto, ma il sospettato sapeva di essere in
trappola. Aveva sparato qualche colpo ed era scappato, nonostante Shepherd si fosse identificato come
agente dellFBI. Era disperato, e perci imprevedibile.
E aveva un ostaggio.
Se Shepherd avesse aspettato larrivo di altre unit, luomo avrebbe probabilmente ucciso
lostaggio e tentato la fuga. In quel preciso momento invece era vulnerabile, gli fischiavano le orecchie
per londa durto della granata, e aveva la visuale ridotta nelloscurit del seminterrato. Shepherd era in
posizione di leggerissimo vantaggio, che per sarebbe durato pochi secondi: doveva prendere una decisione.
Fece un bel respiro, infil il braccio e la mano armata nella porta socchiusa ed entr nella
seconda stanza. Il sospettato si trovava nellangolo opposto, appoggiato alla parete, lostaggio ancora
davanti a lui, terrorizzato.
Shepherd si alz in piedi, in posizione frontale e a gambe divaricate per massimizzare la
copertura offerta dal giubbotto antiproiettile. La pistola saldamente impugnata a due mani, cerc di
fissare lo sguardo su ci che poteva distinguere del viso del sospettato. Con la coda dellocchio registr
i particolari della stanza: un materasso a una piazza sul pavimento, con un tavolino basso accanto;
appesa alla parete la locandina di un film, con un sole arancione e una scritta bianca a caratteri
irregolari. Sent la bocca seccarsi mentre ricordi ormai sepolti riemergevano di colpo dal suo passato.
Lodore di umidit...
...lo stesso sole sulla stessa locandina...
...una stanza proprio come quella.
Cerc di allontanare quei pensieri, tenendo lo sguardo fisso sul sospettato e la mente
concentrata sulla situazione contingente, ma quel sole continuava ad attrarlo con una specie di forza di
gravit, trascinandolo di nuovo nel luogo oscuro che Shepherd aveva fatto del proprio meglio per dimenticare.
Luomo url, ma lui non riusc a capire che cosa diceva. Poi vide una mano sollevarsi. Con
qualcosa in pugno. Una specie di pulsante con un cavo che scendeva fino alla cintura esplosiva avvolta
intorno al collo dellostaggio.
Dietro di loro, il sole sulla parete splendeva, quasi un presagio dellesplosione imminente.
Shepherd si sent venire meno. Aveva perso il controllo. Tutto il suo mondo si condens nel punto in
cui terminava la pistola, e il volto del sospettato si fece nitido insieme alle parole sulla locandina del film.
Apocalypse Now.
Tir il grilletto.
Aggiust la mira dopo il rinculo  tutti gesti ormai automatici del corpo, imparati a memoria in
ore e ore al poligono  e spar di nuovo. Vide unesplosione di rosso oltre il mirino, poi rimase a
guardare in silenzio mentre luomo e lostaggio si accasciavano a terra al rallentatore.
Nel silenzio immobile che segu, Shepherd si sent completamente svuotato. Torn con lo
sguardo a quel sole liquefatto, la mano gli ricadde lungo il fianco, la pistola dallimpugnatura rossa che
penzolava dallindice piegato. Non si accorse nemmeno dellistruttore che gliela portava via, n not le
luci fluorescenti che si accendevano lampeggiando sopra la sua testa. Nella sua mente lui era ancora l,
a fissare la stessa locandina su un muro diverso: la stanza dove lei lo aveva trovato e si erano salvati a
vicenda.
...Shepherd!
La voce pareva arrivare da molto lontano.
Shepherd... Stai bene?
Il volto di pietra dellagente speciale Williams entr nel suo campo visivo, nascondendo la
locandina e spezzando lincantesimo.
Shepherd batt le palpebre.
Annu.
Hai commesso alcuni errori tattici.
Annu di nuovo.
Va gi al Biograph per il rapporto. Listruttore gli diede una pacca sulla schiena con la mano
massiccia, irrobustita dagli anni passati a tirare grilletti, e poi si rivolse ai due attori, gi in piedi e
occupati a tirare fuori salviettine umidificate dalle tasche per togliersi dal viso la vernice rossa sparata
dalla pistola di addestramento di Shepherd. Avevano entrambi il segno del proiettile sulla fronte,
proprio sopra gli occhi. Due colpi letali.
Tornate alle posizioni di partenza, latr Williams. Il prossimo allievo tra cinque minuti.
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Capitolo 3.
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SHEPHERD usc dal portone delledificio infilandosi tra le fauci di un vento che arrivava dritto
da Chesapeake Bay, e si incammin lungo Main Street. Hogans Alley occupava quattro ettari della
base della Marina a Quantico, ed era strutturata come il microcosmo di una cittadina americana
qualunque, con la sua banca, lo spaccio, lalbergo, la pompa di benzina: in pratica, tutti gli obiettivi che
i criminali prendevano di mira nel mondo reale. Di solito vi risuonavano ovunque il ronzio delle
radiotrasmittenti, gli ordini gridati e il crepitio degli spari dellFBI, della DEA e dei vari altri agenti
delle forze dellordine che imparavano larte delle tattiche dintervento urbano. Ma quel giorno era
quasi deserta, come qualunque altro posto, perch la base si era svuotata per le vacanze natalizie.
Shepherd not un Babbo Natale imbottito, appeso a una finestra al primo piano della lavanderia a
gettoni, che dondolava nel vento sempre pi violento come un impiccato. Qualcuno gli aveva sparato
un proiettile a vernice nel sedere: e tanti saluti allo spirito natalizio.
Si strinse nelle spalle per difendersi dal gelo e per abitudine alz gli occhi al cielo notturno. La
Stella della Sera era gi sorta a ovest, e mentre lui la guardava un enorme stormo di oche sfrecci nel
cielo, starnazzando cos forte che Shepherd si ferm. Gli antichi avrebbero letto molte cose nella
direzione del volo degli uccelli e nella posizione dellastro nel cielo. Ma lui sapeva che si trattava
semplicemente della natura, e che quella stella mobile in realt era il pianeta Venere, la cui luminosit
gli era sempre stata di conforto, anche nelle notti pi disperate e solitarie.
Svolt langolo proprio mentre i lampioni stradali si accendevano. In fondo allisolato, una luce
pi intensa rischiarava il marciapiede davanti allatrio del Biograph, che portava lo stesso nome del
cinema di Chicago dove John Dillinger era stato ucciso a met degli anni Trenta. La scritta sopra
lentrata pubblicizzava il film Le due strade, con Clark Gable e Myrna Loy, lultimo visto da Dillinger.
Shepherd raggiunse la biglietteria deserta e spinse la porta, accedendo allo spazio dove avrebbe dovuto
trovarsi il foyer.
Laula conteneva un centinaio di allievi seduti in file concentriche intorno a un grande schermo
che poteva essere collegato a una serie di supporti didattici audiovisivi, cos come a una qualunque
delle sessantadue telecamere di sicurezza piazzate in giro per la cittadina. In quel momento vi era
inquadrata la stanza nel seminterrato di un edificio, con Shepherd al centro, immobile, la pistola
puntata a due mani verso i due corpi accasciati a terra. Un uomo in abito nero stava in piedi davanti allo
schermo, la testa piegata di lato come se stesse studiando unopera esposta in una galleria darte. Vedi
un fantasma l dentro, Shepherd? domand senza voltarsi.
No, signore, stavo solo... era una situazione di forte pressione.
Luomo si volt e studi accuratamente Shepherd come aveva fatto prima con lo schermo.
Sono tutte situazioni di fortissima pressione, figliolo: tutte, dalla prima allultima.
Lagente speciale Benjamin Franklin era uno dei due operativi assegnati stabilmente alla classe
di Shepherd per rispondere alle domande delle nuove reclute e spiegare come stavano davvero le cose
l fuori, nel mondo reale. Era un tipo massiccio, con la mascella squadrata, che pareva venire da altri
tempi, quando ancora gli uomini trattavano le donne con deferenza e le auto erano piene di cromature e
fregi decorativi. I capelli corti e biondi cominciavano a diradarsi e a sbiadire in un color cenere; gli
occhi azzurro chiaro, simili a schegge di ghiaccio, trasmettevano calore umano ogni volta che
sorrideva, e lo stavano facendo anche adesso. Se posso chiedere, continu, spareresti di nuovo nel
medesimo contesto? Laccento strascicato della Carolina rendeva la sua parlata elegante e
aristocratica.
Shepherd ripens alla sequenza confusa vista mentre tirava il grilletto: il sospettato nel mirino,
ma la persona sbagliata che finiva a terra morta. No, signore.
E per quale motivo?
Perch... perch ho colpito lostaggio.
Franklin si incammin verso di lui, abbottonandosi la giacca e sfoggiando un vecchio Timex
dacciaio. Togliti il giubbotto antiproiettile, Shepherd, e vieni a fare due passi con me.
La sera sembrava pi buia dopo la luce intensa dellaula, e il vento era aumentato. Faceva
volare le foglie per la strada e in faccia a Shepherd, mentre camminava accanto a Franklin.
Circa dodici anni fa, inizi Franklin, scrutando il bosco via via pi buio davanti a loro, come
se riuscisse a scorgere tra gli alberi quegli anni perduti, facevo parte di ununit operativa di sei
persone incaricata di indagare su una serie di colpi in banca avvenuti al confine tra Ohio e Indiana.
Tutte le volte un solo uomo armato e mascherato faceva irruzione in una piccola filiale defilata,
prendeva un ostaggio, sempre una donna, e minacciava di spararle se qualcuno dava lallarme. Era
unidea furba perch date le dimensioni delle banche i sistemi di sicurezza non erano il massimo,
quindi non avevamo nessuna ripresa decente delle telecamere. E poi il tipo non si mostrava mai troppo
avido, quindi in un paio di minuti era gi fuori. E si portava sempre dietro la donna in ostaggio, dicendo
che se avesse sentito anche solo lallarme di unauto lavrebbe uccisa. Come puoi immaginare, la
stampa locale aveva creato un clima di terrore intorno alla faccenda, ma cera anche unaltra questione
preoccupante: nessuno degli ostaggi veniva pi ritrovato. La settimana successiva vivevamo nel terrore
di ricevere la telefonata di un cacciatore o di qualcuno che portava a spasso il cane che si era imbattuto
nel cadavere di una di quelle sventurate. Poi il ladro colpiva di nuovo. Alla terza banca nel giro di un
mese abbiamo avuto nuove riprese delle telecamere.
Franklin dirott Shepherd fuori da Hogans Alley, verso il sentiero che attraversava il bosco e
conduceva al complesso principale di edifici.
Ecco come si svolgeva la cosa. Una donna entra in banca, parla con la guardia allingresso;
arriva luomo armato, disarma la guardia mentre  distratta e afferra la donna; poi avviene la rapina e il
colpevole scappa con lostaggio. Confrontando le immagini nitide delle nuove riprese con quelle
vecchie e confuse, scopriamo che si tratta sempre della stessa donna, tutte le volte. Salta fuori che non 
un ostaggio, ma fa parte della banda. Ecco perch non si trovava pi nessuno. Abbiamo avvisato in
segreto le banche dello Stato, cos quando lui ha tentato un altro colpo, dieci giorni dopo a Des Moines,
un cassiere ha fatto partire lallarme e i poliziotti sono arrivati abbondantemente in tempo per prenderli
tutti e due. Messo alle strette, luomo ha cercato di inscenare la solita manfrina dellostaggio,
minacciando di uccidere la donna se non gli avessero dato unauto e la garanzia di potersene andare. A
quel punto gli agenti gli hanno semplicemente risposto: Fa pure, sparale. Il che ci riporta al tuo caso.
Dimmi, che cosa sapevi del sospettato, stando alle istruzioni ricevute?
Shepherd sprofond le mani nelle tasche e cerc di concentrarsi su qualcosa che non fosse il
freddo. I servizi dicevano che il suo nome compariva in molte liste di ricercati internazionali in quanto
sospettato di terrorismo. Si pensava fosse un jihadista, addestrato in Afghanistan da Al-Qaeda.
E in base a ci che hai letto e ai casi che hai studiato, generalmente i terroristi e tutti quelli che
sono mossi da ideali religiosi si arrendono agli agenti di uno Stato nemico contro il quale ritengono di
combattere una guerra santa?
No.
No, non si arrendono.
Gli alberi si diradarono mostrando laccademia dellFBI, il cosiddetto Quantico Hilton, che si
ergeva di fronte a loro, tutto linee dritte, finestre strette e cemento. L si trovavano i laboratori e le
squadre impegnate sui casi in corso: missioni reali e indagini ingarbugliate ancora senza soluzione, non
i casi da manuale che sottoponevano sempre a Shepherd. La struttura avrebbe potuto essere scambiata
per il campus di un piccolo liceo del Midwest, non fosse stato per il crepitio degli spari che risuonava
fin oltre il bosco. La recluta successiva doveva essere arrivata nel seminterrato. Shepherd si augur che
facesse meglio di lui. Il rumore degli spari gli ramment tutte le carte che avrebbe dovuto compilare
una volta tornato nella sala riunioni. I moduli da presentare per aver sparato durante unesercitazione
erano minuziosi, noiosi e in triplice copia per unottima ragione: scoraggiavano le reclute dal tirare
troppo il grilletto solo per divertimento.
Non ti preoccupare della burocrazia, disse Franklin, come se gli avesse letto nel pensiero.
Sistemer io le cose con lagente Williams. Potrai compilare e consegnare tutto dopo.
Dopo che cosa? avrebbe voluto domandare Shepherd, ma Franklin era gi andato avanti,
verso le porte a vetri delledificio principale.
Non dimenticare mai che sei un agente altamente e costosamente addestrato, figliolo.
Nelleconomia delle forze dellordine questo fa di te un elemento prezioso per lo Zio Sam e un
bersaglio molto ambito per un terrorista. Se tu non spari,  molto probabile che il dinamitardo premer
comunque il pulsante, e in quel seminterrato ci saranno tre cadaveri da raccogliere invece di due.
Lostaggio muore in ogni caso. E, considerando la storia che ti ho appena raccontato, come potevi
sapere con certezza che quellostaggio era veramente dalla nostra parte? Passarono dal gelo delle
tenebre alla luce calda delledificio direzionale. Prima di tutto devi domandarti che cosa ci faceva
quella donna, al tramonto, in un lurido seminterrato con un noto terrorista. Posso capire che tu sia
sconvolto per aver ucciso una persona forse innocente, questo ti fa onore, ma non perderci il sonno. Hai
fatto la scelta giusta, Shepherd. Anche se devi lavorare sulle tue doti di tiratore.
Passarono davanti agli albi donore che dominavano latrio a vetri, con i nomi in lettere doro
dei migliori allievi a partire dal 1972, quando quelle porte si erano aperte per la prima volta. Shepherd
dubitava che un giorno ci sarebbe stato anche il suo nome tra loro. Lui aveva alcuni anni in pi rispetto
alla recluta standard, cosa pi che evidente nelle prove fisiche, e anche labilit nel tiro evidentemente
lo stava tradendo. Le cose in cui eccelleva non rientravano nelle cinque aree di competenza che
contribuivano al voto finale: la sua specifica competenza non esisteva nemmeno quando lFBI era nato.
Le porte dellascensore si aprirono e Franklin entr, aspett che lui lo raggiungesse e poi
premette il pulsante numero 6. Shepherd sent la salivazione azzerarsi. Il sesto piano era quello in cui
stavano i dipendenti con pi anni di servizio.
Non puoi avere dubbi quando sei sul campo, continu Franklin, e la voce bassa suonava
cospiratoria nellambiente ristretto dellascensore. Perch se esiti in una situazione del genere, muori;
o, peggio ancora, muore il tuo compagno e tu ne porterai il peso per il resto della vita. Non le scrivono
sui manuali queste cose, ma te lo dico io come funziona, per il tuo bene e per il mio, soprattutto se
dovremo lavorare insieme.
Le porte si aprirono e prima che Shepherd avesse il tempo di rispondere, Franklin si avvi
lungo il corridoio silenzioso, controllando lorologio mentre passava davanti alle pesanti porte dei
dirigenti di sottosezione. Il corridoio era organizzato per gradi, con i dirigenti di rango minore vicino
allascensore: Franklin li super tutti, andando dritto verso la porta in fondo, con Shepherd alle
calcagna che si sentiva come se fosse tornato al liceo e fosse stato convocato nellufficio del preside.
Solo che l il preside era solo un gradino sotto il direttore dellFBI, il quale a sua volta era solo un
gradino sotto il presidente degli Stati Uniti dAmerica. Franklin si ferm davanti alla porta, guard
lorologio unultima volta, poi buss due volte sopra una targhetta che diceva: VICEDIRETTORE.
Nel silenzio ovattato del corridoio, quei colpi sembrarono spari.
Avanti, disse una voce profonda allinterno.
Laltro rivolse a Shepherd il suo solito sorriso, solo che stavolta non cera calore, tanto che
Shepherd pens che forse anche lui era nervoso. Poi Franklin apr la porta ed entr nella stanza.
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Capitolo 4.
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IL vicedirettore OHalloran era un uomo sottile come una lama, affilato da una vita trascorsa
allFBI. In lui ogni cosa era dura e precisa: la montatura dacciaio degli occhiali, gli occhi grigio chiaro
che si sollevarono su Franklin e Shepherd quando entrarono nella stanza, persino la scriminatura nei
capelli color canna di fucile sembrava fosse stata fatta con uno scalpello invece che con un pettine. Era
seduto alla stessa immacolata scrivania che compariva sul modulo di arruolamento che Shepherd aveva
compilato quasi un anno prima: lo stesso monitor ultrapiatto, la stessa tastiera, lo stesso telefono fisso e
la stessa fotografia incorniciata. Lunica differenza erano i due incartamenti che aveva davanti: uno
anonimo e uno con la foto di Shepherd stampata sulla prima pagina. Shepherd sent le pulsazioni
accelerare quando la vide.
Lei ha un curriculum davvero notevole, esord OHalloran tamburellando un dito magro
sullincartamento. Specializzazione in matematica e scienze informatiche allUniversit del Michigan,
master in fisica allIstituto di tecnologia della California, un dottorato in cosmologia teoretica
allUniversit di Cambridge in Gran Bretagna... anche se questo non lha concluso, giusto? In ogni
caso, immagino che potrebbe guadagnare cifre dai cinque zeri in su nel settore finanziario, invece ha
scelto un impiego di medio livello allFBI con uno stipendio base di quarantaseimila dollari. Per quale
motivo, mi domando?
Shepherd deglut a fatica. Per me il denaro non  cos importante.
Davvero? Lei  comunista?
No, signore, sono un patriota.
Va bene, signor patriota, mi parli del suo dottorato: perch non lha finito?
Shepherd diede unocchiata allincartamento, ripensando alle valutazioni psichiatriche e alle
indagini sul suo passato che erano state effettuate come parte dei controlli di sicurezza per
larruolamento. Doveva essere tutto l dentro, o almeno tutto ci che lui aveva detto. Ma era il
vicedirettore quello con cui stava parlando, quindi potevano benissimo esserci anche altre cose in quel
fascicolo, ormai: cose che lui aveva sperato di tenere nascoste.
 tutto nel dossier, signore.
OHalloran lo osserv, immobile. Voglio sentirlo da lei.
La mente di Shepherd elabor a gran velocit: lo stava mettendo alla prova, e il vicedirettore
OHalloran era decisamente troppo importante per occuparsi di una faccenda banale. Se si fosse trattato
delle vicende che aveva omesso riguardo al suo passato, avrebbe potuto domandargliele
tranquillamente Franklin al Biograph, quindi cera per forza in ballo qualcosaltro. Doveva attenersi
alla storia che aveva sempre raccontato, senza fornire spontaneamente altre informazioni, e sperare che
la situazione si chiarisse nel corso dei minuti seguenti.
Ho passato la mia intera vita adulta nel mondo accademico, rispose, ripetendo le stesse frasi
gi dette allagente del reclutamento. Era tutto ci che conoscevo, ma non tutto ci che volevo
conoscere. A certe persone piace accumulare conoscenze solo per il gusto di studiare, io ho sempre
desiderato dare alle mie unapplicazione pratica.
La NASA.
Shepherd annu. Gran parte della mia istruzione  stata finanziata da borse di studio
dellAgenzia spaziale. Il lavoro di ricerca che ho svolto  stato per vari progetti della NASA, il che 
abbastanza normale per chi riceve una loro borsa di studio: ottengono cervelli in pi per lavorare, noi
possiamo sederci a quelle scrivanie e acquisire esperienza pratica nella professione che si spera
arriveremo a esercitare.
E allora cos successo?
 successo l11 settembre, signore. La difesa della patria e la guerra al terrore sono diventate
la priorit numero uno. Questo ha sottratto una corposa fetta di fondi a tutti: il programma spaziale 
stato quasi interamente abbandonato. A un tratto mi sono trovato senza sussidi e senza un lavoro anche
se fossi riuscito a completare gli studi.  stato come... sbattere contro un muro.
E quindi ha mollato.
Diciamo pure cos, signore.
E come lo direbbe allora?
Allinizio mi sono sentito tradito, come se mi fosse stato portato via qualcosa. Mi sembrava
inutile continuare a studiare per un lavoro che non esisteva pi. Parecchie aziende private si sono
offerte di finanziare il completamento dei miei studi, ma tutte quante pretendevano in cambio che
lavorassi per loro appena conseguita la laurea, che studiassi i mercati azionari invece delle stelle. Non
era ci che volevo. Allora mi sono messo in viaggio, per chiarirmi le idee e decidere cosa fare della mia
vita considerato che la NASA non rientrava pi tra le opzioni.
E dov finito? C un buco di quasi due anni nel suo incartamento, durante i quali lei sembra
sparito dalla faccia della Terra: non risulta nelle liste di disoccupazione, non risulta che abbia lavorato,
non risulta che disponesse di una carta di credito.
Sono rimasto perlopi fuori dal sistema: prima in Europa, poi in Asia sudorientale e alla fine
in Africa, sempre in movimento, facendo lavoretti pagati in contanti nei bar o come stagionale nelle
fattorie, alloggiando in ostelli. In molti di quei posti non accettano carte di credito. Per gran parte della
vita sono stato uno studente, quindi sapevo come vivere spendendo pochissimo.
E poi? Ha visto la luce e ha deciso di rientrare nella societ civile?
S, signore. Mi sono reso conto che stavo sprecando unoccasione. Ci che era successo l11
settembre aveva cambiato la mia vita, ma quasi tremila persone lavevano persa. Il mio futuro era stato
trasformato, il loro cancellato. Era sempre stata mia intenzione restituire il denaro speso per la mia
istruzione dedicandomi al servizio pubblico e lavorando per la NASA. Alla fine mi sono reso conto che
se anche quellopportunit mi era stata preclusa, non significava che non potessi pagare il mio debito in
altri modi.
E cos ha fatto domanda per entrare nellFBI.
Non immediatamente, signore.
No, giusto. OHalloran apr lincartamento e scorse le pagine fin quasi in fondo. Prima ha
lavorato come volontario per varie organizzazioni umanitarie, allestendo reti informatiche e pagine per
la raccolta fondi, e insegnando a senzatetto e disoccupati a usare il computer. Alz di nuovo lo
sguardo. Non scherzava riguardo al denaro, vero?
No, signore, non  mai stato in cima alla lista delle mie priorit.
OHalloran strinse le labbra e osserv Shepherd come un giocatore di poker che deve decidere
che cosa puntare. Non mi rende propriamente felice lidea che lagenzia alla quale ho dedicato tutta la
vita per lei sia una sorta di premio di consolazione, Shepherd, ma non posso permettermi di scartare un
candidato con le sue qualifiche. Richiuse il fascicolo e appoggi la mano sul secondo. Lei conosce il
Centro di volo spaziale Goddard?
S, signore, ci ho passato qualche estate a condurre esperimenti sui dati inviati dallExplorer 66.
Centra qualcosa con il telescopio spaziale Hubble?
Non proprio. Entrambi raccolgono dati dalle zone pi distanti delluniverso, o almeno lo
facevano: adesso lExplorer viene usato perlopi come satellite test. Hubble fa tutto quello che faceva
lExplorer e ha una portata molto maggiore.
Le labbra si strinsero di nuovo. Basta cos. OHalloran apr il cassetto della scrivania, prese la
custodia di un distintivo e la porse a Shepherd. Non  mia abitudine mandare delle reclute sul campo
prima che abbiano completato laddestramento o trascorso almeno un anno in un ufficio operativo, ma
a quanto pare lei , su oltre trentamila persone che attualmente compongono il personale del Bureau,
lunico qualificato per gestire la situazione che si  presentata.
Shepherd apr la custodia e vide la propria immagine che lo fissava da un tesserino di
riconoscimento dellFBI.
Quello le dar temporaneamente, e sottolineo la parola, il diritto di portare unarma nascosta,
anche a bordo di normali voli con compagnie aeree private. Potr ritirare la sua pistola e una scatola di
munizioni dallagente Williams alluscita.
Shepherd lesse il nome stampato accanto a una data di scadenza di l a un mese. Il mio
secondo nome  Thomas, disse, mostrando il tesserino a OHalloran.
Esiste gi un agente speciale J.T. Shepherd nella sede di Memphis, e dato che due agenti non
possono avere documenti di riconoscimento identici, sollev la mano e disegn un sommario segno
della croce nellaria, io ora la battezzo J.C. Shepherd.  il suo nome al Bureau, e a questo risponder.
Conferisco allagente Franklin il comando assoluto dellindagine, e lei dovr ubbidire senza discutere
ai suoi ordini. Ricordi che  stato assegnato a questa indagine specificatamente per la sua notevole ed
esclusiva esperienza nel campo dellastronomia. Affiancher lagente Franklin e dar la sua opinione
solo se richiesta. Per tutto il resto del tempo, considerer la cosa come una preziosa occasione per
imparare il mestiere da un agente molto stimato e di grande esperienza. Al termine dellindagine, il suo
status temporaneo verr revocato e lei torner qui per concludere laddestramento. Tutto chiaro?
Sissignore.
Immagino lei conosca la strada per il Goddard, giusto? Le  stata assegnata unauto. Prese il
dossier anonimo dalla scrivania e lo tenne sollevato. Lagente Franklin le spiegher tutto durante il viaggio.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
PER i primi dieci minuti Shepherd e Franklin viaggiarono nel silenzio pi assoluto, il
ticchettare del tergicristallo e il sibilo delle gomme sullasfalto bagnato interrotti soltanto dal fruscio
delle pagine mentre Franklin leggeva lincartamento. Di tanto in tanto scriveva un appunto su un
taccuino, illuminato da una piccola torcia elettrica stretta fra i denti. Shepherd percepiva il suo
malcontento per la situazione. Ma quanto a questo, erano in due.
Dopo la deludente prestazione a Hogans Alley, lultima cosa che Shepherd avrebbe voluto era
uscire nel mondo reale con una pistola carica nascosta sotto la giacca. Come promesso, lagente
William, istruttore di tiro, lo aspettava in armeria con una SIG 226 ben oliata, che gli aveva fatto
caricare con una scatola di Parabellum 919 sotto il suo sguardo attento. Shepherd conosceva quanto
bastava di latino per sapere che para bellum significava prepara la guerra. Aveva cercato di scacciare
quel pensiero dalla mente mentre infilava i proiettili nel caricatore. Su quindici se nera lasciati sfuggire
due, cos, quando aveva sollevato gli occhi sul viso dellistruttore, aveva notato la sua espressione
seccata.
Fa un favore a te stesso, aveva detto Williams mentre lui firmava per ritirare la pistola e le
munizioni di riserva, cerca di non metterti in situazioni in cui potresti essere costretto a estrarre
quellarma. Tienila sempre nella fondina e torna il prima possibile per portare a termine
laddestramento.
Shepherd guard nello specchietto retrovisore. Dietro di loro vedeva le luci del pick-up grigio
che li aveva seguiti fuori dai cancelli di Quantico. Era un veicolo di supporto, con a bordo attrezzature
forensi e due esperti di scienze fisiche pronti a esaminare approfonditamente quello che un tempo era
stato il suo posto di lavoro e adesso era una scena del crimine. Viaggiavano sulla I-95, diretti a nord: le
luci intense di Washington si allargavano allorizzonte come una macchia luminescente, rischiarando le
nuvole basse che stavano rovesciando tonnellate dacqua sulla zona circostante. La pioggia li
rallentava, ma almeno non si sarebbero ritrovati imbottigliati nel traffico di pendolari una volta
raggiunta la capitale. Shepherd valut che sarebbero arrivati nel Maryland in venti minuti, anche se
ancora non aveva idea del perch ci stessero andando.
La piccola torcia elettrica si spense sul sedile del passeggero e Shepherd ud scricchiolare la
finta pelle del rivestimento quando Franklin si volt verso di lui. Quella storiella che ci hai rifilato
prima, esord, quella del viaggio negli angoli pi sperduti della Terra per ritrovare te stesso... volevo
solo dirti che io non me la bevo.
Shepherd sent le guance avvampare e fu lieto che fosse troppo buio perch laltro potesse
notarlo. Non la seguo, signore.
Ho passato pi di ventanni a parlare con gente che ha combinato di tutto, dagli assegni a
vuoto a rapire bambini per poi divertirsi a torturarli, e lo sai che cosavevano in comune tutte quelle
persone? Avevano tentato di mentirmi. Ora, tu potrai pure avere le tue belle lauree in astrofisica e
scienza dei razzi spaziali o che so io, ma io ho una laurea in gente e lo capisco quando qualcuno cerca
di farmi fesso. Glielo fiuto addosso, e in questo preciso momento, agente Shepherd, tu puzzi.
Shepherd non rispose e tenne gli occhi sulla strada.
Detto questo, a me non interessa sapere perch stai mentendo, e nemmeno che cosa stai
nascondendo; quello che mi preoccupa, per,  avere un compagno di cui non mi posso fidare. E avere
un compagno di cui non ci si pu fidare  come non averlo affatto, ed  molto pericoloso, agente
Shepherd, come tu hai appena scoperto in quel seminterrato. Quindi se a un certo punto ti venisse
voglia di lasciarti scappare qualche piccola verit... da uomo a uomo, da compagno a compagno,
sapendo che, salvo reati, la cosa rimarrebbe tra noi, allora andremmo molto pi daccordo. Nel
frattempo, sappi che io dubiter di ogni stramaledettissima parola che uscir dalla tua bocca, ci siamo
capiti?
Signore, le assicuro che...
Franklin sollev una mano e si volt dallaltra parte. Non peggiorare le cose mentendomi di
nuovo. Io sono onesto con te, agente Shepherd, ti chiedo solo di fare altrettanto. Il sedile scricchiol di
nuovo mentre Franklin tornava a concentrarsi sulla documentazione relativa al caso. Va bene, adesso
che sai come stanno le cose, potresti renderti utile e spiegarmi per quale motivo si  speso oltre un
miliardo di dollari delle nostre tasse per piazzare nello spazio un telescopio con un costo di gestione
annuo di oltre quaranta milioni.
Shepherd mantenne lo sguardo fisso sulla cortina di pioggia davanti al parabrezza e riflett sulla
domanda, sollevato di trovarsi di nuovo su un terreno familiare e sicuro. Pens alle inimmaginabili
distanze che il telescopio spaziale Hubble poteva raggiungere, paragonate a quelle relativamente
modeste raggiunte dalla strumentazione terrestre. Pens alla luce proveniente dalle stelle morte, che
Hubble poteva cogliere in mezzo al nulla assoluto dello spazio, e che conteneva informazioni risalenti
alla notte dei tempi. Ma alla fine rispose in modo molto semplice. Quante stelle riesce a vedere
stasera? domand.
Franklin guard fuori nella notte buia e tempestosa mentre un camion enorme li superava a gran
velocit, eccessiva per quella pioggia, sollevando una nube dacqua tale che a malapena si riusciva a
distinguere il ciglio dellautostrada, figurarsi il cielo. Daccordo,  un buon motivo, ma allora perch
non costruire un telescopio in cima a una montagna in Messico o in qualche posto dove splende sempre
il sole? Che diamine, perch non aspettare semplicemente una notte limpida? Sarebbe molto pi
economico.
Tutte queste cose sono gi state fatte. C un disco largo cinquanta metri in cima al vulcano
Sierra Negra, nel sud del Messico, in grado di osservare i cieli boreali e australi.  davvero
impressionante. Il problema  che la Terra ruota su se stessa, quindi pu studiare solo un pezzetto di
cielo per poche ore alla volta. Un telescopio spaziale come Hubble, invece, pu fissarsi su un oggetto
lontanissimo e non perderlo di vista per mesi, persino anni.
E questo costa quaranta milioni allanno?
 una procedura molto complicata.
Franklin grugn. A me pare una truffa.
Shepherd fu tentato di lasciar perdere, ma non voleva ricadere in quellimbarazzante silenzio.
Lei  un abile tiratore? chiese.
Certo migliore di te, agente speciale.
Crede di poter colpire una lattina sul ciglio della strada da unauto in movimento?
Dipende dalla velocit dellauto.
Diciamo che va a cinquanta chilometri allora.
Nove volte su dieci la prendo.
E se lauto andasse a centotrenta?
Franklin riflett. Forse tre volte su dieci.
Bene, adesso immagini che lauto vada a centotrentamila allora, e che la lattina si trovi
dallaltra parte del Paese, appoggiata sulla famosa scritta HOLLYWOOD. Pensa che riuscirebbe a
colpirla? Franklin non rispose. Hubble ci riuscirebbe. Potrebbe puntare quella lattina e scattarne una
fotografia perfettamente nitida, tanto da leggerne la marca. Hubble orbita intorno alla Terra a una
velocit di circa ventisettemila chilometri allora, e la Terra orbita intorno al Sole a circa centosettemila
chilometri allora. Fa un totale di centotrentaquattromila chilometri allora, eppure Hubble riesce
ugualmente a fissarsi su una minuscola porzione di cielo distante quasi quindici miliardi di anni luce. 
uno dei pi grandi miracoli della tecnologia moderna, lapice delle conquiste scientifiche delluomo.
Ecco perch costa cos tanto e servono tutti quei soldi per farlo funzionare.
E tutto questo viene controllato dal Goddard?
S.
Franklin scosse la testa. Non pi. In questo momento il tuo bel telescopio placcato oro non
riuscirebbe a centrare nemmeno un bersaglio a dieci passi. Se ne sta lass a roteare come una bottiglia a
una festicciola di adolescenti. Qualcuno  riuscito a introdurre un virus che ha messo fuori uso il
sistema di controllo e cancellato tutte le comunicazioni.
Sul serio?  una cosa... molto difficile.
Difficile quanto?
Quando lavoravo al Goddard, si sono presi un bello spavento per un problema di sicurezza.
Una delle stazioni di controllo terrestre di un altro satellite era stata lasciata liberamente accessibile
attraverso un account di posta elettronica, e un ragazzino vi  entrato illegalmente. Non ha fatto alcun
danno, ma qualche file dei sistemi operativi  rimasto infettato da robaccia penetrata attraverso la falla
lasciata dallhacker. La cosa  stata rilevata e risolta molto in fretta, per ha costretto a una revisione
totale del sistema. Quanto ne sa, lei, di cyber-sicurezza a livello governativo?
Pi o meno quanto ne sai tu di armi da fuoco.
Bene, allora tutti i sistemi operativi di tutti i computer posseduti e gestiti dallo Stato sono
classificati in base ai parametri dellOrange Book elaborati dal ministero della Difesa, che stabilisce
specifici criteri di sicurezza per tutti i sistemi governativi, a partire dal livello D per quelli non sensibili,
da ufficio, e via via fino al livello A1 per organismi come lAgenzia per la sicurezza nazionale, lFBI e
i sistemi militari che lanciano le bombe atomiche. Dopo la faccenda del Goddard tutti i sistemi
operativi del centro spaziale sono stati obbligatoriamente aggiornati a un livello minimo A1. Quindi 
altamente improbabile che il sistema di controllo terrestre di Hubble possa essere stato violato da un
comune attacco cibernetico. Sarebbe un po come se un tossico con una pistola da venti dollari
rapinasse Fort Knox. Chiunque abbia fatto una cosa simile sapeva esattamente che cosa stava facendo.
Pensi che sia opera di un infiltrato?
Per forza. Dovremmo parlare con il dottor Kinderman,  lui il responsabile di Hubble e ha
contribuito a rielaborare il nuovo sistema. Lui sapr darci i nomi di tutti coloro che hanno la
competenza tecnica necessaria, e di tutti gli ex dipendenti che potevano avere qualche motivo di
risentimento.
Buona idea, agente Shepherd, disse Franklin. Lunico problema nel tuo piano di indagine,
peraltro impeccabile,  che il dottor Kinderman  assente ingiustificato. In questo momento  lui il
nostro sospettato numero uno.
...
.
...
Capitolo 6.
...
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...
Otto mesi prima, Badiyat ash-Sham, deserto siriano, Iraq nord occidentale.
...
QUANDO Gabriel Mann lanci il cavallo verso lorizzonte, il suo unico desiderio era
allontanarsi il pi possibile dallinsediamento prima di morire.
Si diresse a nordovest, nel cuore vuoto del deserto, con il calore del sole nascente sulla schiena
e lodore forte delle arance nelle narici. Cerc di non pensare a tutto ci che si lasciava alle spalle
perch altrimenti non se ne sarebbe pi andato, e invece era questo che doveva fare: lasciarla.
Cerc invece di concentrarsi solo sullimpegno di restare vivo abbastanza a lungo da essere
lontano, lontanissimo, quando la malattia lo avrebbe falciato. Non voleva rischiare di infettare gli altri o
di cadere dove la presenza degli avvoltoi avrebbe potuto attirare ladri e sciacalli, che gli avrebbero
rubato i vestiti e le armi rischiando di portarsi via con questi anche qualcosa di assai pi letale. Doveva
morire dove nessuno lo avrebbe mai trovato, in un posto dove il sole del deserto potesse asciugare e
purificare le sue carni e il vento disperdere i suoi resti su un suolo sterile, su cui nulla cresceva e tutto
periva e veniva dimenticato.
Viaggi per quasi quattro ore prima che la febbre lo aggredisse. Sentiva caldo ormai da un po,
anche se era difficile stabilire in quale misura il calore venisse dal sole e in quale da lui stesso. Si
trovava nella modestissima ombra di un uadi asciutto e basso, che proteggeva il suo cavallo dal vento
rovente, quando la pelle cominci a prudere come se uno sciame di insetti gli fosse calato
improvvisamente addosso. Allo stesso tempo avvert un dolore insopportabile. Per quanto si fosse
sforzato di scacciarla dalla mente, non aveva mai smesso di pensare a Liv, immaginando il suo viso, i
suoi occhi verdi e i suoi capelli sparsi sul cuscino, dorati e luminosi, lultima volta che laveva vista
addormentata nellinfermeria. La tristezza per averla lasciata, alimentata dalla febbre, ora strarip e le
lacrime rigarono la polvere arida sulle sue guance. Sollev la mano tremante per asciugarsi il viso e la
ritrasse insanguinata.
Un forte odore di arance, aveva detto il monaco della Cittadella seguito da unimprovvisa e
violenta emorragia dal naso.
 finita, pens Gabriel, con una sorta di sollievo. Adesso mi posso sdraiare. Condusse il cavallo
presso una sporgenza che formava una piccola oasi di ombra in mezzo al bianco accecante. Eccolo, il
luogo verso cui tutta la sua vita si era diretta, quella nicchia ombrosa che sembrava una tomba
verticale.
Quello era il luogo dove sarebbe morto.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
LIV trascorse gran parte del primo giorno nascosta in cima a una delle torri di guardia deserte
dellinsediamento.
Si era risvegliata nellinfermeria scoprendo che Gabriel se nera andato e una precaria pace
stava scendendo sul campo. Aveva trovato il biglietto che lui le aveva lasciato, infilato sotto la tavoletta
di pietra nota come Mappa Celeste.
Mia cara Liv,
niente  facile, ma lasciare te  la cosa pi difficile che io abbia mai fatto. Adesso so quanto
deve aver sofferto mio padre quando ha dovuto lasciarci. Spero un giorno di tornare, nel frattempo
non cercarmi, sappi solo che ti amo. E rimani al sicuro, verr io a cercarti.
Gabriel
Liv ora stringeva quel biglietto, come se fosse un incantesimo che potesse evocare e restituirle
Gabriel. Dal vasto spazio vuoto del deserto siriano spost lattenzione allinsediamento recintato sotto
di s, dove divampavano discussioni improvvise in un arabo gutturale e concitato che lei riusciva bene
o male a comprendere. Gli scambi irritati di battute riguardavano perlopi la mancanza di denaro, ora
che non cera pi petrolio, ma alcuni riguardavano lei. Sussurri irosi si levavano come fumo dalle braci
ardenti, chiamandola in varie lingue: Hawwah. Ishtar. Lilith.
Qualcuno la difendeva, ma tanti no. La maggioranza la accusava di essere una strega che aveva
trasformato il petrolio in acqua e portato la rovina su di loro.
Liv ascolt le voci immobile come un sasso, quasi che limmobilit potesse renderla invisibile a
quegli uomini in fermento come calabroni disturbati nel loro nido. Guardando gi attraverso le fessure
del legno della torre, osserv i resti della battaglia che aveva liberato linsediamento ma non lei: la
carcassa dellelicottero militare abbattuto, che era defunto crepitando quando il carburante si era
trasformato in acqua; il lago con la trivella al centro, che ora vomitava acqua dai profondi recessi della
Terra; e ovunque chiazze color ruggine sul terreno, dove gli uomini sanguinanti erano caduti. Era
sicura che nessuno lavesse vista quando era sgattaiolata lass, ma teneva ben stretto in mano il bisturi
prelevato in infermeria, per precauzione. Era fin troppo consapevole di essere lunica donna in una
comunit isolata di uomini ostili e volubili, e sapeva come generalmente si evolveva quel tipo di
situazione. Se fosse riuscita a rimanere nascosta fino alla notte, avrebbe potuto scendere di nascosto,
prendere uno dei cavalli e fuggire via.
Era tarda mattinata quando ud il rumore di scarponi che salivano la scala di metallo. Si spost
rotolando silenziosamente sul pavimento, il cuore impazzito, il bisturi scivoloso nella mano
sudatissima. Si sistem vicino alla botola di accesso, le gambe strette al petto, pronta a tirare un calcio
possente a qualunque cosa uscisse da l.
I passi si avvicinarono, pesanti e rumorosi, fermandosi subito sotto la botola. Salve, disse una
voce profonda e melensa, nella sua lingua.
Liv non rispose.
Ti ho portato acqua e cibo. Molto lentamente una mano sollev la botola e spinse una
borraccia e un pacchetto di razioni K dentro il varco, poi apparvero due occhi. Non hai bisogno di
combattere, disse luomo. Sei al sicuro, qui. Ti do la mia parola.
E tu chi sei? rispose Liv, dato che ormai non aveva pi senso restare in silenzio.
Mi chiamo Tariq al Bedu. Stavo con Ashabah, lo Spirito. Ti protegger come ha fatto lui, in
sua memoria. Devi bere. Ti porter altre cose tra poco.
Liv guard la borraccia: era stata immersa nella pozza di acqua fresca gi di sotto ed era ancora
bagnata. Grazie, disse, e poi  dato che una volta aveva scritto un articolo sui sopravvissuti a un
attacco criminale e ricordava che  pi difficile fare del male a qualcuno di cui si conosce il nome 
aggiunse: Io mi chiamo Liv Adamsen.
Luomo sorrise e lei vide il calore di quel sorriso allargarsi fino agli occhi. Lo so chi sei,
rispose, e se ne and.
Liv rimase ad ascoltare i passi che si allontanavano sulla scala, confondendosi via via con il
beffardo sibilo dellacqua fresca che scaturiva dal sottosuolo. Allung il piede verso la borraccia,
ancora timorosa di avvicinarsi troppo alla botola, lattir a s, svit il tappo, annus il contenuto e poi
prese un primo piccolissimo sorso. Pens che una quantit minima di una qualunque droga non sarebbe
riuscita a metterla fuori combattimento, quindi rimase seduta valutando come si sentiva e in attesa che
accadesse qualcosa. Non accadde niente, cos lei prese un altro sorso, poi un altro ancora, finch svuot
tutto il contenuto della borraccia con avidi sorsi. Neanche unora dopo luomo torn, portando acqua e
una mela, quindi la lasci in pace e si accert che tutti facessero altrettanto. Poi, appena prima del
crepuscolo, arrivarono i soldati.
Giunsero allinsediamento in una nube di sabbia, determinati e ben addestrati, marines
americani con ununica missione da compiere. Guardie armate circondarono lelicottero distrutto e altri
lo sollevarono rapidamente con un argano su una piattaforma di carico, mentre altri ancora, parlando in
arabo, offrivano a chiunque lo desiderasse un passaggio fino ad Al-Hillah. Liv approfitt della
distrazione causata dal loro arrivo per sgattaiolare gi dalla scala, stando attenta a non fare rumore, e
nascondersi nellombra dietro uno degli edifici di lamiera. Per quanto desiderasse andarsene
dallinsediamento, sapeva che i militari americani la stavano cercando, e dopo tutto quello che era
successo lei non era pi cos certa dei motivi per cui lo facevano o di chi aveva dato lordine. Scrut i
vari gruppi di persone, in cerca di Tariq. Unombra si proiett su di lei e, voltandosi, vide un uomo
tarchiato, con una tuta da lavoro unta, che la fissava pieno di odio.
Che tu sia maledetta, disse quello, sputando a terra vicino ai piedi di Liv e sollevando la
mano pronto a colpire.
Lei strinse il bisturi in pugno per difendersi, ma Tariq si frappose tra loro. Va, se te ne vuoi
andare, ordin alluomo, e porta con te i tuoi rancori.
Quello lasci ricadere la mano lungo il fianco. Per un momento parve voler dire qualcosa,
invece si limit a sputare di nuovo a terra per poi affrettarsi a raggiungere il convoglio americano.
Si chiama Malik, spieg Tariq, gli occhi ancora fissi sulluomo. Era il responsabile dei
trasporti, finch il carburante non si  trasformato in acqua e ha distrutto tutti i motori. Pensa che sia
colpa tua. Videro Malik mettersi in fila con la gente che aspettava di partire con uno dei veicoli
militari per il trasporto truppe. Se ne va, insieme a tutti quelli che adesso ritengono questo posto
maledetto.
Uno dei marine raggiunse gli uomini in attesa e li fece salire a bordo del veicolo, poi premette il
pulsante per bloccare lo sportello alle loro spalle.
Posso portarti dovunque vuoi, disse Tariq, oppure potresti rimanere qui per un po, perch
c tanto lavoro da fare, vero?
Il frastuono dei motori che si avviavano rimbomb nellaria mentre Liv rifletteva su quella
strana domanda. Usc dalla protezione delledificio mentre il convoglio si metteva in marcia, pensando
che avrebbe potuto ancora raggiungerli se avesse voluto, invece rimase l ferma, a osservare la nuvola
di polvere che si allontanava finch il rumore dei motori non svan.
Si volt a guardare le persone rimaste. Molti di loro erano cavalieri, ma cera anche qualche
dipendente dellinsediamento, riconoscibile dalla tuta bianca. Si raccolsero intorno a Liv, tutti i visi
rivolti verso di lei, in attesa. Che vogliono? sussurr Liv.
Vogliono sapere che cosa devono fare adesso.
Liv rise. E chi  che mi ha dato il comando?
Anche i volti intorno a lei sorrisero, specchi del suo buonumore. Era come se i soldati si fossero
portati via tutta la rabbia, lasciandosi dietro solo pochi segni di violenza: qualche foro di proiettile sulle
pareti degli edifici, alcune chiazze color ruggine sul terreno.
Che ne  stato dei morti? domand Liv.
Li abbiamo messi in un camion-frigo per tenere lontane le mosche, rispose Tariq, anche se
senza carburante il refrigeratore non funziona.
Liv annu. Va bene, disse, allora la prima cosa che dobbiamo fare  questa: seppellire i morti.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
GABRIEL non aveva idea di quanto tempo fosse rimasto sdraiato allombra delluadi secco
quando il rumore dei motori lo raggiunse, portato dal vento. Istintivamente rotol sul ventre, con
ladrenalina che gli affluiva nel sangue nonostante la febbre altissima, e il lato operativo del suo
cervello ben addestrato prese il sopravvento.
In quel momento non dovevano assolutamente vederlo, non con la malattia che infuriava dentro di lui.
Afferr le redini penzolanti del cavallo per tenerselo vicino, e tese lorecchio cercando di
localizzare il rumore. Poich si spostava per effetto del vento caldo, era difficile da individuare, ma
questo era un buon segno: significava che doveva essere abbastanza lontano.
Aiutandosi con le redini si sollev in ginocchio e poi tir il cavallo nel cono di ombra,
carezzandogli il fianco per calmarlo mentre lo legava a una roccia. Con fatica arranc su per il pendio
della riva arida, soffocando a stento i singhiozzi, e il ruvido contatto della terra secca sulla pelle
devastata dal prurito fu una benedizione. Arrivato in cima si mise di nuovo in ascolto. Adesso il rumore
era pi vicino, veniva da ovest.
Il bruciore avanzava sulla sua pelle come un esercito di formiche di fuoco, e lui ne affrontava le
ondate tenendo le braccia strette ai fianchi per impedire alle mani di artigliare la pelle irritata. Quando
il prurito diminu leggermente, pieg la testa di lato per tenersi nascosto e sporse un occhio oltre il
margine della riva.
Due pick-up bianchi avanzavano sobbalzando e sollevando polvere, circa duecento metri alla
sua sinistra. I finestrini erano oscurati, e le mitragliette calibro 50 montate sul pianale posteriore erano
manovrate da soldati con la kefiah a scacchi bianchi e rossi tirata sul viso. Guardie di confine
dellesercito siriano.
Gabriel scivol di nuovo gi per la riva secca, tremando per il solo sforzo di restare in silenzio.
Tutto quello che desiderava era sdraiarsi, riposare e non rialzarsi pi. Ma non poteva. Quella pattuglia
aveva cambiato le cose.
Avrebbe potuto tornare sui propri passi, allontanarsi dal confine per ridurre il pericolo di essere
trovato dai militari, ma avrebbe rischiato di incappare nelle persone a cui le guardie davano la caccia.
Avrebbe potuto infilarsi in una delle caverne di origine alluvionale che punteggiavano il sottosuolo del
deserto e ricavarsi da solo la sua tomba; questo se non altro avrebbe risolto la questione degli avvoltoi,
ma non avrebbe scongiurato il pericolo che altre persone cercassero rifugio nella stessa caverna, per
proteggersi dal caldo e dalle guardie armate. E lui non poteva rischiare che lo trovassero.
Rimase l sdraiato per un bel po, tremando per la febbre, mentre linevitabilit di ci che
doveva fare prendeva forma e spazio nella sua mente. Cera solo un posto dove poteva andare, lunico
posto al mondo dove la piaga non sarebbe stata un pericolo per nessuno.
Aspett a lungo finch non fu sicuro che la pattuglia se ne fosse andata, poi condusse il cavallo
lungo il canalone, tenendosi basso, in cerca di un riparo migliore. Il sole era allo zenit, ora, e bruciava
senza piet sulla sua pelle agonizzante. Dopo alcune decine di metri, che gli parvero chilometri, trov
una modesta caverna scavata nella roccia pi friabile, grande abbastanza per lui e per il cavallo, e si
lasci cadere nellombra soffocante stringendosi il corpo per contrastare il feroce prurito. Attese che il
momento peggiore della giornata passasse, preparandosi al viaggio che lo aspettava. Doveva
assolutamente evitare di essere catturato e di stare a contatto con altre persone, e trovare il modo di
tornare l dove lepidemia aveva avuto inizio e dove lui sapeva che gi stava infuriando.
Doveva tornare alla Cittadella. Doveva tornare a Ruin.
...
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Capitolo 9.
...
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...
LIV scelse un punto a una certa distanza dalla recinzione perimetrale e diede lesempio a forza
di braccia, visto che le ruspe non funzionavano pi, scavando nella roccia e nella sabbia riarsa, dura
come il cemento. Era piacevole dedicarsi al lavoro manuale e non pensare, dopo tutto quello che le era
successo. Adesso la sua vita precedente sembrava una collezione astratta di ricordi, qualcosa che
poteva tranquillamente aver letto in un libro e non vissuto in prima persona. Ora aveva difficolt a
immaginare se stessa come la giornalista di successo che affrontava la ressa del mattino in
metropolitana con un cappuccino dietetico in una mano e uno smartphone nellaltra, in viaggio verso
lennesimo incarico, lennesima scadenza, che sfogliava il catalogo IKEA e, nei fine settimana,
linserto domenicale del quotidiano.
Finirono di scavare le fosse quando il sole pomeridiano era gi basso nel cielo, e con cura
disposero i corpi sul fondo, nemici fianco a fianco, uniti nella morte. Tutti tranne uno. Mentre la
maggior parte degli uomini si era dedicata alla fossa comune, alcuni cavalieri ne avevano scavata
unaltra poco lontano, e fu l che ora portarono il corpo del loro capo, luomo chiamato Ashabah, lo
Spirito. Lo deposero nella tomba e recitarono le loro silenziose preghiere.
Quando le fosse furono chiuse, anche la maggior parte dei cavalieri and via; presero i loro
cavalli e sparirono nel deserto.
Liv rimase presso la tomba dello Spirito. Lo aveva conosciuto soltanto per meno di una
giornata, eppure in quel breve tempo lui aveva corso notevoli rischi per proteggerla e alla fine aveva
dato la vita per lei e Gabriel. Liv abbass gli occhi sul cumulo di terra e prov un improvviso terrore
per loblio che avrebbe spazzato via tutto. Si guard intorno in cerca di un segno da mettere sulla
tomba, qualunque cosa in grado di testimoniare che una persona importante e danimo nobile era morta
l. La fossa comune era segnalata da un mucchio di pietre prelevate dal terreno durante lo scavo, ma per
lo Spirito lei voleva un segno pi distintivo, che risultasse chiaramente messo l dalluomo e non dalla
natura. Cerc di pensare a che cosavrebbe fatto Gabriel e quando rilesse il suo biglietto trov la risposta.
Ti senti bene? La voce la sorprese, Liv si volt e trov Tariq l vicino, il fucile dassalto AK-47 appoggiato sulle gambe incrociate.
S, gli rispose. Vieni con me. Potrei aver bisogno del tuo aiuto.
La sala operativa era stata saccheggiata dallultima volta che lei ci era stata. La grande mappa
topografica occupava ancora la parete in fondo, ma le carte pi piccole erano sparite, insieme a tutto
quello che si potesse trasportare o avesse qualche valore. Il massiccio blocco di granito nero intagliato,
sotto cui Liv aveva trovato il biglietto di Gabriel, era ancora al suo posto, semisepolto da fogli e rotoli
di stampe dei dati sismici. Liv li scost, scoprendo la T incisa al centro della pietra e i simboli pi
piccoli che la circondavano: i puntini che formavano la costellazione del Dragone, lalbero, la figura
umana stilizzata. Qualcuno aveva fatto un ricalco a carboncino delle due facce della pietra, e per un
momento lei ne fu distratta; prese il foglio stropicciato e fiss i fitti simboli tratti dallaltro lato della
tavoletta. Cera qualcosa in loro, qualcosa che la chiamava come una voce lontana. Pieg il foglio, se lo
infil in tasca e poi afferr i bordi irregolari della pietra trascinandola lungo il tavolo, le braccia esauste
dopo il pomeriggio di faticosi scavi.
Faccio io, disse Tariq, prendendo la pietra e stringendosela al petto.
Grazie, rispose lei, seguimi.
La Mappa Celeste cal con un tonfo sordo sulla tomba, affondando leggermente nella terra
smossa. Al centro spiccava la croce incisa a forma di T e pareva in un certo senso appropriato segnalare
il luogo di sepoltura dello Spirito con il Tau, un simbolo religioso addirittura precedente la nascita delle
grandi religioni. Adesso non sarebbe stato pi possibile fraintendere il significato di quella tomba, o
limportanza della persona che riposava l sotto.
Devo andare a controllare i cavalli, disse Tariq. Sarebbe meglio che tu venissi dentro
linsediamento, si sta facendo buio e qui fuori non  sicuro per te.
Sto benissimo. Arrivo tra un minuto.
Laltro annu e si allontan, lasciandola sola accanto alla tomba.
Liv guard la pietra. Gran parte del testo era sullaltra faccia, ma lei sfil dalla tasca i ricalchi a
carboncino trovati nella sala operativa e cominci a esaminarli.
Il testo era scritto in due lingue. Una era la lingua perduta che lei era riuscita a comprendere
quando portava in s il Sacramento. Si concentr sui simboli e scopr che, nonostante il Sacramento
lavesse ormai abbandonata, era ancora in grado di interpretarla:
Il Sacramento torna a Casa e la Chiave guarda al Cielo
Una nuova stella  nata con un nuovo Re in Terra
Per portare ordine fino alla fine dei giorni.
Aggrott la fronte e si sent raggelare. La prima frase era piuttosto chiara perch laveva vissuta
in prima persona: lei era stata la chiave che aveva liberato il Sacramento, lo aveva fatto uscire dalla
Cittadella e riportato a casa, in quel luogo sperduto nel deserto. Ma la sua comprensione non andava
oltre. La seconda frase suggeriva qualcosa di completamente diverso, un evento che sarebbe stato
annunciato dallarrivo di una nuova stella. Alz gli occhi verso il cielo serale, ancora troppo luminoso
per vedere i primi astri. Le altre profezie, quelle che lavevano condotta l, avevano descritto il futuro in
termini ambigui. Questa sembrava troppo netta e decisa: sarebbe apparsa una stella connessa con la fine
dei giorni... qualunque cosa significasse. Doveva esserci dellaltro, magari nel secondo gruppo di
simboli.
Li esamin, strane icone che non somigliavano ad alcuna lingua a lei nota, intersecate dai
tracciati di varie costellazioni: il Dragone, il Toro, il Grande Carro.
I simboli erano rudimentali e semplici, ma pur concentrandosi e sfruttando la strana
dimestichezza che aveva con quella lingua  il regalo di addio del Sacramento  Liv non riusc a
comprenderne il significato. Invece, la sua mente si riemp di impressioni e sensazioni, alcune
ottimistiche e altre inquietanti. Valut singolarmente ogni simbolo  un fiume, unaquila, un teschio 
cercando di collegarli tra loro in una sorta di narrazione, come per rimettere insieme i pezzi di unantica
verit che un tempo aveva conosciuto e adesso non ricordava pi. Ma anche se aveva limpressione di
capire qualcosa di ci che ogni simbolo rappresentava singolarmente, il loro significato dinsieme
continuava a sfuggirle.
Pass un sacco di tempo a studiarli, ma alla fine il sole tramont, e i simboli svanirono nel buio
davanti ai suoi occhi. E nonostante non si fosse neppure avvicinata a uneventuale traduzione, le
emozioni che quei caratteri le avevano evocato rimasero. E la pi forte di tutte era una sorta di cattivo
presentimento. Qualunque cosa stesse per accadere, qualunque cosa ci fosse incisa sullantica pietra,
Liv riusciva a percepirne il potere e lo temeva.
...
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Capitolo 10.
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ARRIVARONO al Centro di volo spaziale Goddard poco dopo le dieci, proprio quando
infuriava la tempesta. La pioggia inond lauto quando Shepherd abbass leggermente il finestrino per
mostrare il suo nuovissimo tesserino di riconoscimento. La guardia diede loro due lasciapassare e una
mappa per visitatori, e li indirizz verso uno dei posteggi pi piccoli riservato al personale direttivo,
vicino allEdificio 29, lenorme struttura simile a un hangar che si trovava al centro del complesso.
Shepherd non cera pi stato da quasi dieci anni, ma quando ingran la marcia della Crown Vic e pass
sotto la sbarra sollevata, gli parve che fosse rimasto tutto uguale.
LEdificio 29 emerse nella notte ventosa, un immenso parallelepipedo bianco con due serie di
finestre oscurate al pianterreno e al primo piano, e nessuna agli altri quattro. La maggior parte degli
uffici e dei centri di controllo al suo interno non aveva bisogno di finestre: guardavano lo spazio, non le
campagne del Maryland.
Shepherd rallent davanti allingresso. Cerano delle luci, ma non scorse nessuno. Forse era per
via dellora tarda, o del tempo pessimo, o delle feste natalizie ormai imminenti, ma lintera struttura
sembrava deserta. Svolt langolo delledificio e i fari dellauto illuminarono una figura coperta da una
cerata impermeabile: il cappuccio calato sulla testa la faceva somigliare a un monaco. Un braccio teso
si sollev da sotto le pieghe del tessuto bagnato, e indic due aree di posteggio vuote, con dei cartelli a
segnalare che erano riservate ai dirigenti di alto livello. Shepherd ferm lauto e la figura si spost sul
lato del passeggero, tir fuori un ombrello della NASA e lo spalanc di scatto appena Franklin apr lo sportello.
Mike Pierce, capo della sicurezza, tuon una voce da sotto il cappuccio. Luomo osserv
Shepherd che scendeva dallauto e dopo si volt per condurre via Franklin, senza preoccuparsi di
aspettare il giovane agente.
Il furgone che li aveva seguiti per tutto il tempo da Quantico si ferm accanto a Shepherd,
schizzandolo con unondata di acqua gelida. Lui chiuse a chiave lauto e si incammin dietro
lombrello della NASA sullasfalto fradicio. Concluse che i tecnici, se erano in grado di rilevare
impronte sul cotone o microscopiche tracce di DNA in una stanza sterile, probabilmente sarebbero
riusciti anche a trovare la strada per entrare senza il suo aiuto.
Varcare la soglia della porta di servizio aperta e percorrere i corridoi bianchi e immacolati
dellEdificio 29 fu come fare un salto indietro nel tempo, tornando a una vita precedente. Dato che non
cerano quadri alle pareti n arredi superflui  per mantenere pi facilmente le condizioni sterili
obbligatorie nelle stanze pulite nel cuore delledificio  era rimasto tutto come lultima volta che
Shepherd vi aveva messo piede.
Mike Pierce. Luomo incappucciato stritol la mano di Shepherd in un saluto. Ci
conosciamo? Gli occhi che lo osservavano erano inseriti in un volto troppo largo, ulteriormente
ingrandito dallassenza di capelli. Sembrava un sollevatore di pesi ingrassato ma con ancora una fibra
dacciaio, ed evidentemente sentiva il bisogno di dimostrarlo quando stringeva la mano a qualcuno.
Sono stato qui per qualche mese nella primavera del 2004, rispose Shepherd, lasciando
andare la mano di Pierce nella speranza che lui facesse lo stesso.
Pierce si lev la cerata schizzando acqua ovunque e la sistem sullo schienale di una sedia
vicino alla porta. Non ricordo che ci fossero in corso indagini dellFBI allepoca.
Non si faccia ingannare dalle zampe di gallina intorno agli occhi, intervenne Franklin.
Lagente Shepherd  ancora un poppante allFBI.  qui solo per aiutarmi a capire gli aspetti scientifici
pi complicati.
Ho lavorato con lExplorer per un po, spieg Shepherd mentre un gran rumore alle loro
spalle annunciava larrivo dei tecnici, che in quel momento varcavano la stretta porta di servizio con le
casse di strumenti.
A quanto pare la banda  al completo, disse Franklin. A lei la palla, Pierce, ci dica quello
che sa.
Be, praticamente  gi tutto scritto nel rapporto, rispose quello, chiudendo la porta di
servizio e poi scorrendo un tesserino in una serratura per accedere a un corridoio interno. Questa sera,
alle 20.05, la rete del sistema principale che supporta il telescopio spaziale Hubble  stata bersaglio di
un sofisticato attacco cibernetico. Merriweather, il tecnico che era di turno quando  accaduto, ci
aspetta nel centro di controllo per discutere dei particolari con voi.
E il dottor Kinderman?
Ancora nessuna notizia. Ho telefonato a tutti i suoi numeri, gli ho spedito e-mail, ho persino
chiesto a Merriweather di contattarlo via Twitter e Facebook. Niente. Il cellulare  stato poi ritrovato
nel suo ufficio, che sembra sia stato perquisito.
Ci  entrato qualcun altro dopo la sparizione di Kinderman?
Solo io e il tecnico che ha scoperto il fatto.
Bene, cominciamo da l.
Usando il tesserino, Pierce li fece passare attraverso unaltra porta di sicurezza e indic quella
di un ufficio a met del corridoio.
Shepherd era gi stato nellufficio di Kinderman, una volta quando aveva iniziato a lavorare l e
poi di nuovo il giorno che se nera andato. Era una specie di tradizione al Goddard quella di sfilare
davanti al capo mentre si entrava e mentre si usciva, per fare due chiacchiere e ricevere qualche parola
di incoraggiamento. In entrambe le occasioni Shepherd era rimasto colpito dallordine e dalla
precisione estrema di Kinderman, un ricordo che strideva con il caotico guazzabuglio di carte e
documenti che adesso ricopriva gran parte del pavimento.
Franklin osserv la stanza dalla soglia mentre infilava un paio di guanti azzurri di nitrile presi
dalla tasca della giacca. Shepherd si sent avvampare nel rendersi conto di aver lasciato i propri in auto.
Franklin entr nellufficio facendosi largo tra cumuli di carte fino al centro della stanza. Rimase
l per un attimo, ruotando lentamente su se stesso e osservando tutto: la scrivania ordinata, sgombra; le
fotografie storte alla parete, con vari presidenti ritratti accanto allo stesso uomo vestito in modo
impeccabile; di nuovo quelluomo che stringeva la mano al re di Svezia nel ricevere il premio Nobel
per il suo contributo alla misurazione della velocit di espansione delluniverso. Nel mondo
dellastrofisica, il dottor Kinderman era paragonabile a una rockstar, e a Shepherd risultava molto
difficile pensare a lui come a un sospettato.
Sent qualcosa di morbido e freddo premergli contro il dorso della mano, abbass gli occhi e
scorse un paio di guanti nuovi, tenuti nascosti in modo che Franklin non se ne accorgesse. Ringrazi
con un sorriso il tecnico che era andato in suo soccorso e li indoss rapido, proprio mentre il suo
superiore terminava il silenzioso esame della stanza e si voltava verso di loro. Va bene, ragazzi,
disse, mettiamoci al lavoro.
I due tecnici irruppero allinterno, scrollando le buste per le prove ed esaminando ogni
superficie con una macchina digitale che faceva sia foto, sia filmati. Franklin torn in corridoio da
Shepherd e Pierce. A quanto pare, qualcuno aveva una gran fretta di andarsene.
Pierce annu. Allinizio ho pensato a unintrusione.
Lo pensa ancora?
Lui scosse la testa. Non dopo aver visto quello. Indic un libricino aperto, accanto alla
tastiera del terminale, che venne subito fotografato e consegnato a Franklin. Era una comunissima
agenda per appuntamenti, due pagine per settimana, e ogni spazio libero era coperto di scritte fitte in
una grafia minuscola e precisa. Stavo cercando di capire dove potesse essere il dottor Kinderman, ma
come potete vedere lagenda non mi  stata di grande aiuto.
Franklin scorse rapidamente le pagine finch arriv a quelle della settimana corrente, dove le
parole finivano. Lultima annotazione era alla data di quel giorno: T. fine dei giorni.
Il resto dellagenda era vuoto, come se non dovesse pi succedere nulla.
Franklin alz gli occhi. Ha detto che nessuno  entrato in questa stanza a parte lei e la persona
che per prima lha trovata in questo stato.
Esatto, solo io e Merriweather.
Franklin porse il diario a uno dei tecnici perch venisse esaminato. Perch non andiamo a conoscere Merriweather?
...
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Capitolo 11.
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IL centro di controllo operativo del telescopio spaziale era grande pi o meno come mezzo
campo da tennis e odorava di circuiti surriscaldati e ozono. Non cerano finestre nella stanza, e quindi
niente luce naturale. Lunica illuminazione veniva da qualche sporadica lampada da scrivania e dal
bagliore di una decina di monitor ultrapiatti di fronte a uno schermo centrale pi grande. Su tutti
appariva lo stesso messaggio.
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LUMANIT NON DEVE GUARDARE OLTRE.
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Quando entrarono, un uomo si alz in piedi. Gli abiti e la montatura di corno degli occhiali
davano limpressione che fosse giunto direttamente dagli anni Cinquanta.
Merriweather, questi sono gli agenti speciali Franklin e Shepherd dellFBI.
Si strinsero la mano. Franklin accenn al grande monitor.  lo stesso messaggio che ha trovato
sul computer del dottor Kinderman?
S, signore... Il tecnico si schiar la voce e rivolse lo sguardo al monitor invece che a
qualcuno in particolare. Cio, era parte del programma che ha fatto questo, io credo. O piuttosto: il
messaggio  stato lultima cosa che si  caricata, e adesso  ovunque e non possiamo toglierlo. Lintero
sistema  bloccato.
A cosa pu riferirsi, ha qualche idea?
Laltro fece un gran sospiro e sollev le sopracciglia. Hubble  un telescopio, tutto ci che fa 
guardare: pu riferirsi a qualunque cosa.
Adesso per non sta pi guardando niente, giusto?
Merriweather scosse la testa e Shepherd prov pena per lui. Sapeva quanto ci si potesse
affezionare ai progetti su cui si lavorava, che spesso diventavano la principale ragione di vita per un
tecnico. Hubble era stato attaccato, forse messo fuori uso per mesi, e Franklin ne parlava come di
unammaccatura su unauto.
Ci racconti con precisione la sequenza dei fatti, disse Shepherd, cercando di riportare la
conversazione sullindagine. Qual  stata la prima manifestazione concreta del virus?
Allinizio ha colpito il sistema di guida. L ho capito che la faccenda era seria e sono andato a
cercare il dottor Kinderman. Ho trovato il suo ufficio a soqquadro, e questo messaggio sullo schermo.
In realt no, prima ho visto una finestra di comando con dentro qualcosa di simile a un googolplex
calante, e poi  apparso il messaggio.
Mi parli del googolplex.
Un momento, intervenne Franklin, vi dispiacerebbe tradurre per quelli di noi che sono stati
bocciati in fisica?
Googolplex  un termine matematico che indica un numero particolarmente lungo, rispose
Shepherd, gli occhi fissi su Merriweather.  da l che viene la parola Google. Quanto a calante,
significa solo che il numero diminuiva.
Franklin annu. Bene, capito. Si rivolse ancora a Merriweather. E cos sullo schermo 
apparso un numerone, seguito poi da questo messaggio?
S, signore. Credo che il googolplex avesse a che fare con linizializzazione del malware, ed 
soltanto un caso che io fossi l in quel momento e lo abbia visto.
E lei era solo nella sala di controllo quando tutto questo  accaduto?
S.
 la normale procedura?
No. Cio, di solito ci sono almeno... erano tutti alla festa. Guard Pierce in cerca di aiuto.
Merriweather si  offerto volontario per il turno di notte, spieg Pierce. Ho controllato sulla
tabella dei turni. Era lunico presente.
Molto gentile da parte sua rimanere qui a sorvegliare la baracca mentre tutti gli altri se ne
vanno a festeggiare. Meno bello il fatto che questo succeda proprio quando la nave viene colpita e
affondata, eh? Franklin fiss Merriweather per pochi, interminabili secondi, poi fece quel suo sorriso
a cui Shepherd si stava ormai abituando. Non si preoccupi, figliolo. Mi rendo conto che lei  troppo in
gamba per scavarsi la fossa con le sue mani mandando tutto a pallino proprio mentre era il suo turno di
guardia. Mi parli del dottor Kinderman. Quando lha visto per lultima volta?
Shepherd riconobbe il metodo che Franklin stava usando per linterrogatorio. Passava
rapidamente da una domanda allaltra, cambiando argomento e tono di continuo per non dare a
Merriweather il tempo di pensare e cos eliminare qualunque sotterfugio a cui si stesse eventualmente
aggrappando. Era una tecnica che veniva usata con le persone che si riteneva mentissero.
Era ancora nel suo ufficio verso le cinque e mezzo. Ci sono passato davanti andando a
prendere uno spuntino prima che tutti uscissero.
Gli ha parlato?
No. Era seduto alla scrivania, a lavorare.
Le  sembrato nervoso?
Non mi pare.
Ha notato qualche comportamento strano negli ultimi giorni?
Merriweather si strinse nelle spalle. Non saprei dire. Il comportamento del dottor Kinderman
non pu certo definirsi convenzionale.
Franklin trasse un respiro profondo e parve farsi pi grosso. Senta, figliolo, lei pu scegliere di
collaborare o di ostacolarci, e una delle due opzioni  un reato federale punito con la reclusione.
Risponda alla domanda e basta.
Il tecnico sbianc in volto e fu come se si fosse improvvisamente alzata una barriera. Shepherd
cap che Franklin aveva sbagliato mossa e che le minacce non funzionavano con quelli come
Merriweather: la sua lealt verso il progetto era incrollabile, e per lui molto pi importante di
qualunque iniziativa personale e anche della propria autostima. La NASA era una specie di religione, e
i fedeli non rinnegano la propria fede solo perch qualcuno li minaccia.
Ascolti, intervenne Shepherd per cercare di recuperare la situazione. So che cosa sta
pensando: non  assolutamente possibile che il dottor Kinderman abbia fatto una cosa del genere, dico
bene? Merriweather gli rivolse un sguardo vuoto, la barriera ancora alzata. Shepherd sapeva
benissimo che Franklin laveva presa male. So esattamente che cosa intende quando dice che  un tipo
non convenzionale. Anchio ho raccolto un po di dati qui durante una delle ultime missioni
dellExplorer, se lo ricorda?
Merriweather annu. Lhanno dismesso un po di tempo fa. Lo disse con voce cupa, come se
parlasse di una persona defunta.
In quel momento Shepherd cap a che cosera dovuto tutto quel nervosismo, e non si trattava di
senso di colpa: era la paura di ci che sarebbe accaduto da l in poi. Mi dica, che cosa succeder se lei
non riesce a ristabilire i contatti con Hubble?
Merriweather alz gli occhi, incrociando quelli di Shepherd per la prima volta. Lunico modo
per far ripartire il sistema sarebbe ripristinarlo manualmente.
E quindi bisognerebbe organizzare una missione. Qualcuno dovrebbe andare fisicamente in
orbita a ripararlo?
Merriweather annu.
E c la possibilit che questo avvenga?
Merriweather fece un respiro profondo ed espir lentamente. No.
Perch no?
Per via del James Webb.
Qualcuno vorrebbe spiegarmi chi diavolo  James Webb e che cosa centra con tutto questo?
sbott Franklin, rivolgendo la domanda alla sala in generale.
Merriweather si tolse gli occhiali e si massaggi il segno profondo che gli avevano lasciato
allattaccatura del naso. James Webb  stato lartefice principale del programma Apollo, quello che ha
mandato luomo sulla luna. Ma in questo caso non si tratta di chi bens di cosa. Si sedette al computer
portatile su cui stava lavorando e digit qualcosa. Il monitor venne interamente occupato
dallimmagine di una specie di enorme bara piatta con sopra un radiotelescopio dorato a mo di vela.
Ecco a voi il successore di Hubble, il telescopio James Webb.  pi grande, avr unorbita molto pi
alta e vedr molto, molto pi lontano. Lo stanno costruendo ora. La mia idea  che se non riusciremo a
riparare Hubble da quaggi, allora non si prenderanno affatto il disturbo di ripararlo. Ci faranno
chiudere e basta, e aspetteranno che il James Webb entri in attivit.
E molto probabilmente lei rester senza lavoro, vero? chiese Shepherd, sapendo quanto
facesse male.
Laltro annu.
Per questo ritiene che il dottor Kinderman non possa essere coinvolto, intervenne Franklin,
riprendendo linterrogatorio da quel punto, perch non avrebbe sabotato il suo stesso progetto e tradito
i colleghi?
Merriweather si strinse nelle spalle. Perch avrebbe dovuto farlo? Perch distruggere lopera
di tutta una vita, la sua e la nostra? Non ha alcun senso.
Franklin prese una sedia e si sistem accanto a Merriweather, per guardarlo allo stesso livello.
La gente fa un sacco di cose per un sacco di motivi, figliolo. Il suo tono si era notevolmente
addolcito. Ma se il dottor Kinderman fosse stato in qualche modo costretto, se qualcuno lo avesse
messo in una situazione tale da forzargli la mano, allora noi potremmo aiutarlo. Se  in pericolo,
potremmo portarlo al sicuro. Quindi, qualunque cosa lei possa dirci, qualunque cosa possa aiutarci a
capire che cos successo qui, sarebbe un grande vantaggio. E lei non sarebbe sleale nei suoi confronti,
gli farebbe un favore.
Shepherd doveva riconoscere che il vecchio bastardo era bravo. Magari si era regolato male
allinizio dellinterrogatorio, ma adesso si stava muovendo alla perfezione.
Merriweather si rimise gli occhiali e si picchiett il pollice sul labbro inferiore. Va bene,
disse, digitando un nuovo comando sul computer portatile. Limmagine del telescopio James Webb
venne sostituita da lunghe stringhe di numeri. Ho cercato di identificare il virus da quando ha iniziato
a caricarsi, ma chiunque lo abbia progettato sapeva il fatto suo e ha cancellato incredibilmente bene le
proprie tracce. A mio giudizio, lunico modo di introdurre un programma abbastanza sofisticato da fare
quel che ha fatto superando il sistema di sicurezza  per mezzo del junk streaming.
Franklin guard Shepherd, un sopracciglio sollevato.
Il junk streaming consiste nellallegare minuscoli pezzi di codice al normale traffico dati. Sono
troppo piccoli per essere rilevati dai firewall, quindi passano e poi si attivano e si raggruppano quando
sono dallaltra parte.  un po come spedire i componenti di una bomba su un aereo uno per volta, e poi
assemblarli a bordo. Se comunque un pezzo non riesce a passare o viene danneggiato, tutta la faccenda
non funziona pi. Nel frattempo, Merriweather continuava a digitare comandi sulla tastiera. Ma
caricare il virus  solo una parte della storia. Il lavoro che poi il virus  riuscito a fare  stato molto
sofisticato e preciso. Non ha semplicemente messo fuori uso i comandi e spedito Hubble a vagare in
giro per lo spazio. Ha di fatto riprogrammato i sistemi di guida, accendendo i razzi di bordo e
spostando Hubble fuori dalla sua orbita.
Ed  pericoloso?
Merriweather lo guard. Prego?
Voglio dire,  stato trasformato in unarma vera e propria? Sta sfrecciando verso Manhattan o
Washington?
No, niente del genere. Merriweather torn a concentrarsi sul computer, termin di inserire la
sequenza di comandi e premette INVIO.
Sul monitor principale si accesero quattro stringhe di numeri in LED rossi.
Guardi: la cifra in cima, 569, indica lattuale altitudine del telescopio in chilometri. Finch
quel numero non diminuisce, non c pericolo che Hubble si schianti sulla Terra. E finora non 
cambiato. Gli altri due valori sono la latitudine e la longitudine relative, e il fatto che stiano cambiando
significa che Hubble si sposta, ma in modo molto controllato. Per  lultimo indicatore il pi
interessante, e sembra pi rilevante rispetto al messaggio. Quello ci mostra dov puntato Hubble.
Prima dellattacco era nellordine dei 270 gradi, fisso su una porzione ristretta di spazio nella
costellazione del Toro. Ma adesso ha ruotato fino allo zero, dove  rimasto dal momento dellattacco.
Zero gradi  la posizione di base. Significa che adesso Hubble  puntato direttamente sulla Terra.
Shepherd diede unocchiata al messaggio che spiccava su tutti i monitor  LUMANIT NON
DEVE GUARDARE OLTRE  e il suo significato era pi vibrante ed enfatico ora che lo strumento
con cui luomo poteva guardare pi lontano era stato rivolto verso di lui.
Lei pensa che potrebbe trattarsi di una specie di occultamento? domand Franklin. Magari
Hubble ha visto qualcosa e Kinderman non voleva che altri lo sapessero, cos ha mandato questo
avvertimento e ha voltato il telescopio perch nessuno potesse guardare.
Forse. Hubble non  un telescopio convenzionale in cui lei guarda in un oculare e vede le
stelle, ma ricostruisce le immagini dai dati che raccoglie. Quelli come me lavorano su specifici insiemi
dei dati raccolti e vedono soltanto una piccola porzione del puzzle. Il dottor Kinderman  lunico che
pu vedere limmagine complessiva.
Sarebbe possibile dare unocchiata agli archivi? chiese Franklin rivolto a Pierce.
No, rispose Merriweather, chinandosi sul portatile e digitando altri comandi. Dopo
lincidente ho avviato un controllo del sistema per isolare i file infetti.  allora che ho scoperto questo.
Si apr una nuova directory, con una lista di date che andavano indietro di settimane.
Merriweather clicc la data di quel giorno e si apr una nuova finestra.
Era vuota.
Ne clicc unaltra, e unaltra ancora, andando a ritroso nel tempo, e ogni cartella era vuota
come la precedente. Tutti i dati recenti sono stati cancellati. Ho controllato anche i backup. Non c
pi traccia di ci che Hubble ha osservato negli ultimi otto mesi.  sparito tutto.
Franklin annu. Quindi forse Kinderman ha davvero visto qualcosa. La domanda : cosa?
Lo sguardo di Shepherd si spostava dalla telemetria al messaggio biblico che spiccava sui
monitor. Ha detto che Hubble stava esplorando una piccola porzione di spazio prima dellattacco.
Nel Toro, s.
Stavate cercando qualcosa in particolare?
Non che io sappia, io stavo solo osservando le radiazioni e la luce al margine delluniverso...
dati in arrivo dal Paradiso.
Franklin di rivolse a Shepherd. Puoi tradurre, per cortesia?
Scusi. Luniverso conosciuto  stato generato da un evento unico, il cosiddetto Big Bang,
accaduto pi o meno quattordici miliardi di anni fa. Da allora tutto ha continuato a espandersi. Oltre il
confine delluniverso osservabile c quello che esisteva gi prima che tutto il resto venisse generato.
Alcuni ritengono che sia il luogo dove abita Dio. Aggrott la fronte, sorpreso da un pensiero nuovo.
Quando il progetto Hubble  stato lanciato, alcuni gruppi religiosi non hanno protestato e fatto un gran
chiasso?
S, rispose Pierce, uscendo dallombra. Io avevo appena cominciato a lavorare qui e certe
volte dovevo farmi largo tra schiere di manifestanti per poter entrare: gente che ti agitava in faccia
cartelli sul fato e il giudizio universale, sostenendo che era uneresia spingere lo sguardo tanto lontano
nei cieli. Fiss il messaggio sul monitor, la testa che visibilmente elaborava pensieri. In effetti non
ho collegato i due eventi fino a questo momento, ma... Si riscosse. Venite con me, signori, c una
cosa che devo farvi vedere.
...
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...
Capitolo 12.
...
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...
I TUBI al neon si illuminarono con il caratteristico ticchettio mentre Pierce teneva aperta la
porta del centro visitatori e Franklin e Shepherd si precipitavano allinterno per sfuggire al maltempo.
Era un enorme spazio rettangolare, in grado di accogliere i pullman di scolari che arrivavano ogni
giorno per ammirare i vecchi razzi e sognare di cavalcarli fin sulla luna.
Qui dentro, signori, disse Pierce, togliendosi la cerata e digitando un codice su una porta accanto alla biglietteria.
Il suo ufficio non aveva nulla dellatmosfera romantica delle sale aperte al pubblico: alle pareti
non cerano immagini delle straordinarie esplorazioni delluomo, di galassie in formazione o
meraviglie della creazione, solo una fotografia incorniciata che lo ritraeva ai tempi in cui era agente di
polizia, con luniforme, il fisico leggermente pi snello e laria pi cattiva di adesso. In un angolo cera
una caffettiera: la base riscaldante era spenta, ma lodore di caff bruciato saturava ancora laria di un
lezzo che a Shepherd diede il voltastomaco. Non aveva avuto il tempo di mangiare prima di partire da
Quantico, e non si erano mai fermati durante il viaggio. Sembrava che Franklin non avesse bisogno di cibo.
Pierce infil una chiavetta in un grande schedario e apr il cassetto inferiore. Qui riceviamo
continuamente cose strane per posta, pi che altro segnalazioni di avvistamenti UFO e/o teorici e
negazionisti dellallunaggio secondo i quali Hubble  lultima presa in giro della NASA e tutte le
immagini sono create con Photoshop. Perlopi si tratta di messaggi e-mail, ma qualcosa arriva ancora
nel modo tradizionale. Sollev una cartelletta molto gonfia, la tir fuori dal cassetto e cominci a
sfogliarne il contenuto. Questultimo anno  stato da pazzi. Non so se sia colpa del clima, o di quella
faccenda a Roma che ha sconvolto la Chiesa, o di che altro, ma qualcosa di certo ha messo in
agitazione lesercito di profeti dellapocalisse e della dannazione. Pi o meno otto mesi fa abbiamo
iniziato a ricevere queste. Prese dalla cartellina una busta di plastica trasparente e la porse a Franklin.
Era piena di cartoline illustrate, tutte con variazioni sullo stesso tema: dipinti in stile rinascimentale che
ritraevano una torre monumentale in costruzione. Sono tutte immagini della torre di Babele. La prima
 arrivata in maggio, poi una nuova il primo di ogni mese. Su tutto quello che arriva apponiamo il
timbro con la data, quindi potete vedere in quale ordine le abbiamo ricevute.
Franklin si rimise i guanti e rovesci con attenzione le cartoline sulla scrivania. Ne prese una,
osserv per un secondo lo strano dipinto  due spirali di pietra una dentro laltra che salivano fino alle
nuvole  poi la gir per leggere il messaggio scritto a mano sul retro:
Il Signore scese a vedere la citt e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.
Quelle parole proiettarono Shepherd dritto dritto nellorrore rivestito di pannelli di quercia che
era stato la sua scuola, dove linsegnante di latino inaugurava ogni semestre leggendo lo stesso
passaggio da una Bibbia rivestita di pelle e molto consumata.  una citazione dalla Genesi, disse.
La storia della torre di Babele.
Gi, e sono state spedite personalmente al dottor Kinderman, aggiunse Pierce. I timbri
postali sono di tutto il mondo, per la grafia a me sembra sempre la stessa. Non sapevo che cosa
pensare quando hanno cominciato ad arrivare, ma le abbiamo archiviate nel caso potessero servire.
Ogni mese cera una citazione diversa, sempre dalla Genesi e sempre riferita alla torre di Babele. Poi, il
mese scorso, abbiamo ricevuto questa. Prese dalla cartellina una busta marrone e la porse a Franklin.
Anche quella era indirizzata al dottor Kinderman, solo che lindirizzo era stampato su unetichetta.
Franklin sfil un foglio ripiegato e lo apr, trovando un messaggio scritto a macchina:
Non costruire una torre che sinnalza nei cieli per la gloria delluomo.
N cerca di guardare Dio in volto
Perch il Suo giudizio caler su di te,
Tu, sodomita e membro della trib occulta,
E accadr presto.
I servitori del Signore osservano.
Devi distruggere la tua torre
E distogliere lo sguardo dai cieli
O la tua blasfemia porter la distruzione su di te
E sulla Terra tutta.
Sacrifica la torre, oppure i fedeli servitori del Signore
Sacrificheranno te
E il tuo sangue sar il prezzo dei tuoi peccati.
Novus Sanctus
Franklin guard Pierce. Ha informato la polizia?
Pierce annu. Linguaggio stravagante a parte, si tratta comunque di una minaccia seria. Nella
documentazione c il numero di protocollo della denuncia.
Novus Sanctus, mormor Franklin. Ti dice qualcosa?
 latino, rispose Shepherd. Significa nuovo santo, ma dal contesto direi che viene usato
come un nome.
Franklin si rivolse di nuovo a Pierce. La polizia ha fatto niente?
Hanno preso nota della segnalazione, hanno detto al dottor Kinderman di fare pi attenzione e
mi hanno pregato di tenerli aggiornati su eventuali nuovi sviluppi.
E quindi la risposta  no.
Sono stati commessi oltre quattrocento omicidi in questo Stato lo scorso anno; la polizia ha a
malapena le risorse umane per indagare su quelli, figuriamoci se possono impiegarle per rincorrere tutti
i pazzi che hanno qualcosa da recriminare, osserv Pierce, stizzito.
Franklin indic la quarta riga. Che cosa significa questo: sodomita e membro della trib
occulta? Vuol forse dire che  un adoratore del diavolo?
Non necessariamente, rispose Shepherd. La parola occulto significa semplicemente
nascosto o segreto. Potrebbe anche voler dire che  un massone.
E che mi dici di sodomita?
Pierce si schiar la voce. Be, quello si riferisce a... il dottor Kinderman era... voglio dire, non
penso che lo sia ancora, ma in passato ha...
Il dottor Kinderman  omosessuale, intervenne Shepherd per togliere Pierce dallimpaccio.
Non  un gran segreto,  scritto anche nella sua pagina Wikipedia. A quanto pare, da studente ha
avuto una breve storia con un tizio che poi lha raccontato ai quattro venti quando lui  diventato
famoso. Allepoca ci fu un moderato interesse dei giornali scandalistici, ma  durato poco. Il dottor
Kinderman si  limitato a rilasciare una dichiarazione, confermando e dicendo qualcosa del tipo che
tutti facciamo sciocchezze da giovani. Ha anche dichiarato che negli ultimi ventanni lunica relazione
importante che ha avuto  stata con il lavoro.
Ed  vero, secondo lei? chiese Franklin rivolto a Pierce.
Chi pu dirlo? Ci che il dottor Kinderman faceva nel suo tempo libero non mi riguarda. Di
certo passava un sacco di tempo qui, in pratica viveva al centro.
Le  sembrato particolarmente preoccupato o sorpreso quando  arrivata questa lettera?
Come ha detto Merriweather, il dottor Kinderman non era certo un tipo convenzionale. Non 
parso spaventato o roba del genere. Ha ascoltato ci che lagente di polizia gli raccomandava di fare e
poi  tornato dritto al lavoro.
E la religione? Kinderman  un uomo di fede?
No, almeno non che io sappia.
E quante altre persone lavorano a questo progetto?
Pi o meno una quarantina.
Per il bersaglio era solo lui.
Il dottor Kinderman  la persona pi in vista, e di solito lo scopo di queste trovate  farsi
pubblicit, che  esattamente il motivo per cui tendiamo a ridimensionarle.
Franklin annu. Questa roba la portiamo via noi, la faremo esaminare nei nostri laboratori per
capire se la carta o linchiostro ci dicono qualcosa. E i ragazzi gi nellufficio di Kinderman dovranno
anche prelevare il disco rigido in modo da poterlo analizzare e vedere se c qualcosa. Se conosce
qualche codice di sicurezza che possa permetterci di accedervi ci sarebbe molto utile.
Certamente.
Ha detto che il dottor Kinderman passava gran parte del tempo qui. Ha un alloggio nel
centro?
No, ma qualcosa di simile. Ha una casa a Pressley Park, proprio sullaltro lato della strada
dalla quale siete arrivati. Sono meno di cinque minuti a piedi.
Franklin guard fuori dalla finestra, nella notte sferzata dalla pioggia. Grazie, capo, ma se a lei
non dispiace, penso che prenderemo lauto.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
SHEPHERD guidava. Franklin guardava avanti nella notte tempestosa, senza emettere un suono.
Dopo aver dato voce ai sospetti sui suoi due anni di misteriosa assenza, gli aveva a malapena
rivolto la parola. E Shepherd pensava che ce lavesse con lui anche per essersi intromesso
nellinterrogatorio di Merriweather. Il silenzio tra loro era diventato quasi palpabile, aveva acquisito
sostanza e peso.
Quando aveva fatto domanda per entrare nellFBI, Shepherd aveva contato sul fatto che quel
buco nel suo curriculum non fosse un problema. Non era stato arrestato n aveva combinato niente in
quegli anni che lo facesse finire in qualcuno dei database che venivano consultati esaminando i nuovi
candidati. Per quanto riguardava le ricerche di routine era pulito. Ma Franklin era un agente di grande
esperienza, con un istinto affinato in anni di frequentazioni con le persone pi svariate. Aveva fiutato
immediatamente i punti oscuri nella sua storia. Per la fiducia era un sentimento reciproco, e Shepherd
non conosceva abbastanza Franklin per arrischiarsi a dirgli la verit.
Procedi dritto, poi svolta a sinistra.
La voce inespressiva del navigatore satellitare interrompeva a tratti il silenzio. Shepherd
aument la scala della mappa finch non apparve il centro spaziale, a nord rispetto a loro. Chiaramente
la vicinanza al Goddard era stata tra le priorit del dottor Kinderman, a cui non importavano n le auto
n le abitazioni eleganti. Come Pierce aveva suggerito, probabilmente era possibile prendere una
scorciatoia tra gli alberi e arrivare a Pressley Park pi in fretta di quanto ci avesse messo Shepherd in auto.
Procedi per venti metri, poi svolta a destra.
Shepherd gir in una via pi stretta e i fari illuminarono una serie di case disposte a intervalli
regolari, leggermente pi piccole di quelle sul corso principale.
L! Franklin indic una casa di mattoni degli anni Venti, a un solo piano, un po arretrata
rispetto alla strada. Shepherd si ferm nel vialetto deserto e spense il motore.
Labitazione di Kinderman era decisamente modesta. Davanti cera un fazzoletto di prato, con
un albero al centro e bordure ordinate piene di piante molto robuste e autosufficienti. Non cera nulla di
moderno, nessun ampliamento, nessun riparo per lauto n un garage: cera ancora il portichetto
originale di acciaio e vetro davanti alla porta principale. Sul retro del basso edificio si innalzava un
muro di alberi che stormiva nel vento. Dentro non cerano luci.
Vediamo se il nostro dottore  in casa. Franklin apr lo sportello e usc nella pioggia.
Shepherd spense i fari e lo segu.
Tra lauto e la casa non cerano nemmeno dieci metri, ma Shepherd era praticamente fradicio
quando arriv sotto il portichetto. Franklin stava gi suonando il campanello, e ne ascoltava il trillo
echeggiare dentro ledificio, mescolato al sonoro tamburellare della pioggia sulla tettoia di vetro.
Suon ancora e tutti e due rimasero in ascolto, strizzati sotto il portichetto, in attesa di sentire qualche
movimento allinterno, o di vedere accendersi una luce dietro la cornice di vetro smerigliato che
circondava la porta.
In casa non c nessuno, disse Franklin dopo un po. Controlla la strada. Poi si chin, si
mise la piccola torcia elettrica tra i denti e si apprest a forzare la serratura con il grimaldello che aveva
in tasca.
Non dovremmo ottenere un mandato, prima?
E svegliare un povero, vecchio giudice in una notte come questa?
La serratura scatt e Franklin si alz in piedi. Se troviamo qualcosa, ci faremo dare un
mandato, cos lo troviamo di nuovo: nessun delitto, nessun castigo. Ripose il grimaldello e prese la
pistola, reggendo insieme anche la torcia elettrica in modo che puntasse nella stessa direzione
dellarma. Shepherd fece altrettanto: mesi di simulazione a Hogans Alley finalmente messi in pratica;
adrenalina e memoria muscolare presero il comando, mentre le parole dellagente Williams gli
risuonavano nella testa in un sussurro: Cerca di non metterti in situazioni in cui potresti essere
costretto a estrarre quellarma.
Fine della discussione.
Franklin si posizion accanto alla porta e fece cenno a Shepherd di mettersi sullaltro lato.
Ricordati che questa non  unesercitazione, agente Shepherd. Quella in cui stiamo entrando  la casa
di un individuo sospettato di terrorismo, e anche se non credo che ci troveremo anima viva, preferisco
essere preparato al peggio. Quindi procedi con calma, proprio come ti  stato insegnato, e non ti
muovere finch non sei coperto.
Shepherd si mise in posizione. Franklin allung una mano, ruot la maniglia e apr la porta con
un unico gesto.
Il tempo si dilat quando la porta si spalanc sulloscurit allinterno. Shepherd si irrigid, le
pupille enormi, in cerca di un movimento qualsiasi. Franklin avanz, la pistola spianata, il fascio di
luce della torcia che sondava il buio schizzando da sinistra a destra. Shepherd lo segu, standogli di
fianco e muovendo la propria torcia nella direzione contraria finch il suo raggio non incroci quello di
Franklin nel centro dellingresso.
Non cera nessuno.
Esplorarono il resto della casa rapidi e silenziosi  aspettare la copertura e avanzare, aspettare la
copertura e avanzare  finch non ebbero la certezza che il dottor Kinderman non cera, e nemmeno
nessun altro. Non ci volle molto, la casa non era tanto grande.
Franklin accese le luci e si piazzarono nel modesto ambiente, che fungeva da salotto-cucina-sala
da pranzo, a osservare pi attentamente quello che prima avevano solo intravisto alla luce della torcia.
Se possibile, linterno della casa del dottor Kinderman era anche pi dimesso dellesterno. Un
corridoio stretto con il pavimento di legno conduceva dallentrata ad altre tre porte: un piccolo bagno,
una camera da letto e il vano di una scala di legno che scendeva nel seminterrato. Dimmi, agente
Shepherd, domand Franklin, hai mai visto una casa sicura o il rifugio o di un terrorista?
Nossignore, mai.
Bene, guardati intorno, hanno proprio questo aspetto. Funzionali, puliti, non vissuti.
Non siamo certi che sia un terrorista.
No, ma gli indizi ci portano in quella direzione, non ti pare? Accenn alla grande immagine
raffigurante il Cristo Redentore appesa sopra il caminetto, le braccia allargate e lo sguardo abbassato
sulla citt di Rio de Janeiro. Pierce ci ha detto che Kinderman non era religioso.
Magari gli piacciono semplicemente le statue giganti, o il Brasile.
O magari in segreto ha trovato Dio e lha fatto stare malissimo il pensiero di ficcare il suo
telescopio su per il naso dellOnnipotente, cos ha chiuso baracca e burattini e se l data a gambe.
Shepherd si strinse nelle spalle. Immagino che tutto sia possibile.
Lo immagino anchio. Franklin indic la stanza da letto. Da ancora unocchiata, vedi se
trovi qualcosa, io controllo le altre stanze.
La camera era semplice come il resto della casa, e limmagine appesa alla parete sopra
lordinato letto a due piazze era lunico indizio per capire chi vi dormiva. Raffigurava i Pilastri della
Creazione della Nebulosa Aquila, evidentemente una delle immagini preferite dalluomo che aveva
contribuito alla loro scoperta. Shepherd provava una sensazione strana a starsene l, nello spazio privato
di uno dei suoi eroi. Sembrava unintrusione, e la sua stessa presenza implicava che condividesse,
perlomeno in parte, lipotesi di colpevolezza del dottor Kinderman. Scacci quel pensiero, ripose la
pistola, prese i guanti di nitrile e si mise al lavoro.
Larmadio conteneva tantissime camicie bianche, lavate e stirate e ancora dentro il cellofan
della lavanderia, alcuni completi di tweed  i preferiti di Kinderman  e quattro paia identiche di scarpe
nere classiche, con le stringhe, lucidate e ordinatamente disposte su un foglio di giornale. Cera uno
spazio vuoto, dove avrebbe dovuto trovarsi un quinto paio, presumibilmente quello che il dottor
Kinderman indossava al momento.
I cassetti contenevano altri vestiti, ma nessuna risposta. Non cerano lettere con minacce di
morte nascoste sotto i calzini, niente droga, n armi, n materiale pornografico equivoco, nessun rotolo
di banconote o altre cose che suggerissero una vita segreta e pericolosa. Tutto era ordinato, pulito e...
irrilevante. Shepherd concluse la perlustrazione e rimase fermo per un attimo al centro della stanza,
osservandone lincredibile ordinariet. Sembrava che Kinderman fosse uscito a cena e dovesse tornare
a momenti. Una parte di lui lo sperava, ma il caos nel suo ufficio al Goddard raccontava tutta unaltra
storia. Shepherd spense la luce e usc chiudendosi la porta alle spalle.
Trov Franklin nel salotto, accucciato vicino al caminetto. Da unocchiata qui. Indic una
cesta con qualche ciocco di legno, alcuni rametti e una pila di vecchi giornali. Non noti niente di
strano in quei giornali?
Shepherd ne prese uno. Era una copia del New York Post, un quotidiano che era insolito trovare
nel Maryland. In prima pagina cera la fotografia di un uomo vestito da monaco, in piedi in cima a una
montagna scura, con le braccia allargate, proprio come la statua nellimmagine sopra il caminetto di
Kinderman. Shepherd controll la data: il giornale era di otto mesi prima. La storia delluomo che si
arrampicava sulla sommit della Cittadella nellantica citt di Ruin era stata una presenza quasi fissa
sulle prime pagine dei giornali nel corso della primavera. Di recente Ruin era tornata alla ribalta, questa
volta per limprovvisa diffusione di uninfezione virale a causa della quale tutta la citt era stata messa
in quarantena.
Shepherd prese un altro giornale, una copia di USA Today di qualche giorno dopo rispetto a
quella del New York Post, con una fotografia della stessa montagna, stavolta con del fumo che
fuoriusciva da una breccia nel fianco, e il titolo diceva: ATTACCO TERRORISTICO SVENTRA LA CITTADELLA.
Gli altri giornali fornivano tutti varie versioni della stessa storia e risalivano pi o meno allo
stesso periodo. Alcuni mostravano il monaco in cima alla Cittadella, altri il momento in cui precipitava
verso la morte, oppure immagini dei monaci insanguinati che venivano portati fuori dalla Montagna in
barella dopo lesplosione, i corpi spogliati fino alla vita dai paramedici a mostrare strani intrecci di
cicatrici rituali prodotte da tagli profondi.
Molte persone conservano vecchi giornali nella cesta della legna, disse Shepherd, scorrendo
uno degli articoli per rinfrescarsi la memoria.
S, ma normalmente non si tratta di una collezione di articoli dedicati allo stesso argomento.
LFBI  stato parzialmente coinvolto in quella faccenda, con lincarico di trovare un paio dei sospetti
terroristi, due americani. Una era una giornalista del New Jersey, laltro un ex militare: Liv Adamsen e Gabriel Mann.
Se ne parla qui. Shepherd sollev uno dei giornali e gli mostr la foto segnaletica di un
belluomo poco pi che trentenne, con i capelli corti e scuri e gli occhi azzurri, e una donna bionda di
pelle chiara, con gli occhi cos verdi che risplendevano nonostante la scadente qualit di stampa.
Shepherd prese lultimo quotidiano. In prima pagina cera la fotografia di un cardinale paffuto
dallatteggiamento autorevole nellabito porpora e nero, e sopra il titolo:
BANCAROTTA DELLA CHIESA: IL BRACCIO DESTRO DEL PAPA SI SUICIDA. CHOC IN VATICANO.
Si ricordava anche quello, il pi grande scandalo che avesse scosso la Chiesa da parecchio
tempo. Cera di mezzo una questione di ipoteche sui beni della Chiesa per finanziare una sventurata
impresa petrolifera in Iraq. Le testate pi sensazionalistiche avevano persino accennato al fatto che
trivellassero in cerca di petrolio nel luogo dove originariamente si trovava il giardino dellEden.
Tutti di otto mesi fa, riflett Shepherd, sistemando il giornale nella cesta insieme agli altri.
Quando hanno cominciato ad arrivare quelle cartoline.
Franklin si alz in piedi e si sgranch la schiena irrigidita passeggiando avanti e indietro nel
piccolo e spartano salotto. Allora, che nesso c fra questi eventi? Ma soprattutto, c un nesso?
Abbiamo un attacco a un ente governativo che potrebbe essere o non essere connesso agli attacchi di
cui si parla in quei giornali. Abbiamo una persona scomparsa che  il nostro sospettato numero uno.
Abbiamo una potenziale pista religiosa in base alla quale Kinderman, illuminato da Dio, avrebbe deciso
di boicottare Hubble e di sparire, oppure sarebbe stato minacciato da terzi affinch agisse per loro
conto per rendere un servizio al Signore... e pu essere che si tratti delle stesse persone implicate in
quegli attacchi otto mesi fa. Che altro?...
Shepherd tir fuori il taccuino dalla tasca. Ci sono i riferimenti alla torre di Babele e la
minaccia di morte in stile biblico e firmata Novus Sanctus. E poi ci sono i dati cancellati dellarchivio,
anche loro risalenti a otto mesi fa, ma questa potrebbe essere solo una coincidenza.
Franklin scosse la testa e and in cucina. Io non credo molto alle coincidenze. Si ferm
accanto al lavello, al buio, a guardare la notte fuori dalla finestra. La luce della strada metteva in
evidenza una piccola striscia di prato e il profilo degli alberi scossi dal vento che segnavano il confine
della propriet e linizio del bosco. Forse stiamo complicando troppo le cose. Nove volte su dieci si
tratta di soldi. Guarda questo posto, non  certo una reggia.
Ma ha sentito cosha detto Pierce, Kinderman era sempre al lavoro. Qui veniva solo per dormire.
Forse, ma non sarebbe il primo cervellone che si infila da solo in una fossa e poi si vende a chi
gli offre una scala per uscirne.
Shepherd ci riflett su e scosse la testa. Non credo che si tratti di soldi. Il dottor Kinderman
non mi ha mai dato limpressione di essere un tipo venale, e poi ha vinto il Nobel nove anni fa.
E ti pagano per questo?
Ricevi una parte del denaro che la Fondazione Nobel ha ricavato in quellanno. Di solito si
aggira sul milione, un milione e mezzo. Se c pi di un vincitore, si divide. Il dottor Kinderman ha vinto da solo.
Franklin fece un fischio. Caspita, avrei dovuto stare pi attento durante le lezioni di scienze.
Comunque, penso che io potrei tranquillamente far fuori un milione di bigliettoni in nove anni. E
magari, nel frattempo, concedermi qualche vizietto costoso e ficcarmi in situazioni che un ricattatore
potrebbe sfruttare per fare un po di soldi. Diede unultima, lunga occhiata allabitazione misera e
anonima. Andiamo, qui stiamo solo perdendo tempo. Torniamo alla base e vediamo che coshanno
scoperto i tecnici. Potrei persino offrirti un hamburger strada facendo, comunque questo non significa che mi fidi di te.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
IL mirino segu Franklin finch non usc dalla cucina e non fu fuori vista. Il dito dentro il
guanto antiscivolo si rilass sul grilletto.
Carrie Dupree era nascosta tra gli alberi, un po arretrata rispetto alla casa, china su un ramo per
non essere troppo sballottata dal vento. Era in quella posizione da molto prima che la tempesta
iniziasse, in attesa che il dottor Kinderman tornasse a casa. Vide spegnersi le luci nellabitazione e tese
lorecchio nel forte fruscio delle fronde agitate dal vento finch non ud la porta principale sbattere e
unauto allontanarsi.
Scrut nelloscurit, ogni cosa immersa nel bagliore verde fosforescente del visore notturno. La
casa rimase buia e silenziosa.
Nessun movimento.
Sent una leggera vibrazione nel taschino della manica della giacca mimetica, e ruot il fucile di
novanta gradi verso un albero vicino. Riusciva appena a distinguere lesile sagoma di Eli, la mano
stretta intorno al telefono con cui aveva inviato il messaggio che adesso mimava il gesto di tagliarsi la gola.
Era ora di andare via.
Si risolse tutto molto velocemente. Carrie copr la lente del mirino ottico e lo spense, si mise il
fucile a tracolla e salt gi dallalbero. Eli la raggiunse e rimase di guardia mentre lei smontava il
fucile, in modo che potesse essere sistemato rapidamente nel bagagliaio dellauto appena fossero
arrivati sulla strada, poi si avviarono nel bosco. Di tanto in tanto si imbattevano in un mucchio di rami
e di spazzatura, i resti delle capanne costruite per gioco dai ragazzini del vicinato. Non cera nessuno in
giro, lora tarda e il tempo inclemente avevano provveduto a sgombrare il campo.
Si avvicinarono al limitare del bosco ed Eli si ferm. Il cortile buio che avevano attraversato
allandata adesso era illuminato a giorno dalle luci della casa, e un televisore strepitava forte da qualche
stanza allinterno. Troppo rischioso ripassare da l, qualcuno poteva vederli.
Eli indic a destra e sincammin, tenendo docchio i confini dei giardini privati mentre
avanzava fra gli alberi in cerca di unaltra via duscita. Trovarono una casa silenziosa, senza nessuna
luce accesa, nessun movimento allinterno, nessuna auto nel vialetto, e nessuna luce di sicurezza
puntata sul cortile e pronta ad accendersi se qualcuno lo avesse attraversato. In quel cortile non cerano
giocattoli o tappeti elastici, solo prato e una recinzione di legno che delimitava la propriet. Carrie si
domand se fosse stata costruita per tenere alla larga i bambini del vicinato. In ogni caso, non sarebbe
riuscita a fermare loro.
Si mosse per prima, super lo steccato con un salto e atterr piegandosi sulle ginocchia. Avvert
la terra fredda e bagnata attraverso i guanti e ud lo scricchiolio del legno e il tonfo degli scarponi di Eli
alle sue spalle. Assapor quella gradevole vicinanza, un attimo di distrazione che rallent la sua
capacit di reazione.
Il cane spunt dal buio facendo un gran baccano e digrignando i denti. Si lanci su di lei, una
bestia grossa e rabbiosa, nera come la notte, tutta muscoli e furia. Carrie si volt e alz un braccio per
proteggersi il viso dagli artigli e dalle zanne, ma il cane non la aggred.
Lo scarpone di Eli lo centr esattamente dietro la testa, trasformando il ringhio in un guaito.
Lanimale atterr su un fianco, si rotol e annasp per rimettersi in piedi, ma Eli, gi sopra di lui, gli
afferr le zampe posteriori e lo sollev in aria per poi sbatterlo gi di nuovo facendogli picchiare la
testa. Il cane emise un altro guaito nellimpatto con il terreno morbido, ma non si diede per vinto:
piant le unghie nel suolo, e seppur pi debole, scalciando si liber dalla presa di Eli, cercando
disperatamente di allontanarsi dalla fonte di quel dolore.
Eli fece un balzo in avanti e slanci la gamba, centrando la gola del cane e rovesciandogli la
testa allindietro. Questa volta lanimale nemmeno gua, perch aveva la trachea spezzata. La lingua gli
penzolava sanguinante fuori dalla bocca, contorcendosi mentre la bestia cercava di respirare. Eli si
avvicin. Sollev lo scarpone e lo cal forte, ripetutamente e con rabbia, finch Carrie non lo tocc con
la mano e lo condusse via, oltre la casa, dove i lampioni ondeggiavano nel vento.
Superarono il cancello di rete metallica con il cartello ATTENTI AL CANE, e si tennero
nellombra degli alberi fino al campetto da baseball dove avevano posteggiato lauto, lontano dalle luci
della strada.
Eli mont dal lato del passeggero. Carrie guidava, il riscaldamento al massimo che riempiva
lauto di aria secca e rumore, e nessuno apr bocca per un paio di chilometri.
Tutto a posto, tesoro?
Lui non rispose.
Carrie lasci perdere e si lasci avvolgere dal frastuono della ventola e dal brontolio della
strada, domandandosi preoccupata cosa ci fosse dietro quel silenzio.
Non lo aveva mai visto uccidere prima di quella sera, e il modo in cui laveva fatto era stato
magnifico e terribile insieme. Eli non aveva una corporatura imponente, piuttosto la statura lo faceva
apparire pi magro di quanto non fosse in realt, ma nelle sue movenze cera qualcosa di affilato e
pericoloso, come i rasoi di una volta, e lei ne conosceva la ragione.
Come per tutti i veri amanti, parte della loro intimit stava nei segreti che condividevano. Eli
aveva confessato il proprio segreto nellospedale militare della missione dove era stato mandato dopo
sette mesi di reclusione per aver quasi ammazzato una persona. Con voce calma e inespressiva aveva
elencato uno per uno tutti quelli che aveva ucciso durante la sua relativamente breve vita. Aveva
iniziato con un compagno del riformatorio che aveva cercato di toccarlo dove non doveva. Non si era
aspettato che quel magrolino pi giovane di lui reagisse, ed era stato colto alla sprovvista, scivolando
sulle mattonelle della doccia e ferendosi al capo. Eli le aveva raccontato di come poi fosse balzato
addosso al ragazzo, gli avesse afferrato i capelli e sbattuto la testa a terra finch non era arrivato
qualcuno e lo aveva trascinato via. Il molestatore era morto in infermeria due giorni dopo.
Volevo solo assicurarmi che stesse gi, le aveva detto, ma non sono pi riuscito a
fermarmi.
Dopo quel primo omicidio era rimasto recluso in un istituto finch non si era arruolato
nellesercito, che aveva fatto ampiamente uso della sua aggressivit. Carrie era rimasta ad ascoltare
mentre lui elencava tutte le persone che aveva ammazzato, e accarezzandogli la testa lo aveva lasciato
parlare e raccontare ogni cosa come per esorcizzare i suoi demoni. Uccidere per lui era un talento, ma
anche una maledizione. Carrie era la sola a conoscere il suo segreto, che lui le aveva confidato nel
silenzio della cella psichiatrica dove era stato rinchiuso per aver assassinato un sergente durante una
lite per uno spazzolino da denti: Mi piace. Uccidere mi piace.  lunica cosa in cui sia mai stato bravo.
Ma uccidere  peccato, perci io devo essere dannato allinferno perch mi piace tanto.
Carrie lo guard: il muscolo della mandibola fremeva, come succedeva sempre quando
qualcosa lo divorava da dentro.
Ehi, tesoro,  tutto a posto: stavi proteggendo me, gli disse. Impedire che a una persona a
cui vuoi bene venga fatto del male  una cosa giusta. E una stupida bestia non ha anima.
Lui scosse il capo. Animale o uomo, disse, per me  la stessa cosa. Alz gli occhi, il viso
illuminato dal fascio di luce dei fari delle auto, lo sguardo fisso su qualcosa di pi oscuro della notte.
Carrie avrebbe voluto fermare lauto e stringerlo, accarezzargli la testa, ma dovevano andare
via. Fermarsi con lauto sul ciglio della strada con un tempo simile era un invito a nozze per qualche
ben intenzionato o un poliziotto che di certo si sarebbe fermato a ficcare il naso, e loro non potevano
permettere che qualcuno li notasse.
Vuoi fare tu la telefonata? Di ad Arcangelo che cosabbiamo visto nella casa, lo esort
Carrie. Io cerco un motel dove riposarci un po.
Eli sfil il telefono dalla tasca, il display gli illumin il viso mentre cercava il numero. Inser il
vivavoce, e i segnali acustici dei tasti man mano che li pigiava e poi della linea libera risuonarono nello
spazio angusto dellauto.
Carrie non si era mai preoccupata di morire e nemmeno di uccidere, come invece facevano Eli e
molti altri uomini. Aveva sentito parecchie teorie contro limpiego delle donne in guerra e trovava
fossero delle gran stronzate. La prima volta che, dopo aver premuto il grilletto del suo M-24, aveva
visto schizzare via la testa del comandante di un carrarmato iracheno, non aveva provato nulla,
assolutamente nulla. N ci aveva mai perso nemmeno un minuto di sonno. Del resto, erano le donne
che davano la vita e poi guardavano i figli e i mariti partire per la guerra. Sopravvivere quando tutto ci
che hai amato ti  stato portato via, quello s che era davvero terribile. Uccidere era facile.
Il trillo dolce del telefono che squillava si sovrappose al frastuono del traffico.
Fatto? chiese Arcangelo.
No, rispose Eli, lui non cera, ma cera qualcun altro. Poliziotti o roba del genere, penso.
Vi hanno visto?
No.
Ci fu una pausa. Non pu essere andato lontano. Cercher di scoprire qualcosa. Rifugiatevi da
qualche parte e aspettate la mia telefonata, nel frattempo che Dio vi benedica e vegli su di voi.
Poi il telefono tacque.
...
.
...
PARTE SECONDA.
...
.
...
Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia... il tempo infatti  vicino.
Libro della Rivelazione, 1:3
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Capitolo 15.
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Otto mesi prima, Badiyat ash-Sham, deserto siriano, Iraq nord occidentale.
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LIV si svegli proprio mentre lalba cominciava a tingere di rosso sangue il cielo orientale. Era
sdraiata a terra accanto alla tomba dello Spirito, la testa piena di strani simboli e il cielo traboccante di
stelle prossime a svanire.
Aveva sognato di trovarsi nel suo vecchio appartamento, e di innaffiare le centinaia di piante
che costeggiavano i muri. Coltivava piante fin da bambina, in compagnia del padre e del fratello che
invasavano e seminavano, cos come altre bambine cucinavano torte con la mamma. Era il modo in cui
suo padre trascorreva un po di tempo con i figli, facendosi aiutare nelle attivit di giardinaggio.
Insegnava loro i nomi di ogni cosa, per a lei permetteva anche di inventarne qualcuno per
divertimento. Alcuni di quei nomi erano poi rimasti. Ancora adesso lei chiamava la Physalis albero
degli occhi arancioni.
Sollev le palpebre e lodore argilloso della terra fugg dal suo sogno e si diffuse nel deserto. Le
ci volle qualche attimo per ricordare dovera, e per pochi istanti felici rimase sospesa tra il passato e il
presente. Poi torn alla realt. Lappartamento non esisteva pi, ridotto in cenere insieme a tutto ci
che conteneva da qualcuno che cercava lei. Suo padre era morto, e cos pure suo fratello, e Gabriel se
nera andato. Ne fu colpita come se si trattasse di perdite recenti, tanto che desider soltanto
raggomitolarsi di nuovo, tornare a dormire e rifugiarsi nella piacevolezza del sogno.
Poi ud il rumore, come il sibilo lieve di un grosso serpente.
Istintivamente si allontan, passando sopra la tomba e poi fermandosi in modo da poter
osservare, al di l della pietra, la fonte di quel suono.
Tariq dormiva rannicchiato l accanto, a terra, lAK-47 stretto fra le braccia, e con la bocca
articolava parole che sfuggivano dal suo sogno, sussurri sibilanti.
Saaso Ishtar... Saaso Ishtar...
Liv lo guard sussultare nel sonno, ripetendo continuamente quelle parole finch il cielo sempre
pi luminoso non svegli anche lui.
Che cos Ishtar? Lo aggred con quella domanda mentre lui aveva ancora le palpebre
abbassate.
Tariq si stropicci gli occhi con il dorso delle mani e poi la guard, la fronte aggrottata in
unespressione interrogativa.
Lo ripetevi nel sonno, che cos?
Ishtar  una dea, rispose lui, tirandosi su e controllando con un gesto automatico che non ci
fosse sabbia nel fucile. Unantica dea dei tempi in cui queste terre erano verdi. Era la dea della
fertilit, dellamore e della guerra. Fu lei che fece crescere tutto e diede il nome a ogni cosa vivente.
Liv ripens al suo sogno, a quando inventava nomi per le piante al fianco di suo padre. Ho
sentito persone che mi chiamavano cos... tra le altre cose.
Tariq si srotol la kefiah dal collo, la scroll e la distese accuratamente a terra. C una
vecchia storia... inizi, mentre le mani addestrate dallabitudine toglievano il caricatore dal fucile,
estraevano un proiettile dalla culatta e cominciavano a separare le varie parti dellarma.  una storia
nomade dei tempi antichi. Parla di come Ishtar venne ingannata da uomini invidiosi e imprigionata
nelle grotte degli inferi. Venne tenuta al buio, lontana dal sole, perch si indebolisse. Le vennero
sottratti i poteri in modo che gli uomini che lavevano catturata potessero vivere come di, senza mai
invecchiare n ammalarsi. E a causa di questo, le terre che lei aveva coltivato si inaridirono e ogni cosa
mor. La copertura superiore del fucile e la molla di ritorno vennero appoggiate con cura sulla kefiah.
Ma la storia dice anche che quando il tempo arriver alla fine della sua lunga strada, Ishtar fuggir
dalle tenebre e torner, riportando lacqua, e la terra potr rinascere. Soffi forte nella camera di
scoppio, ne esamin linterno e poi fece lo stesso con le altre parti che aveva rimosso. E tu hai portato
lacqua, ecco perch ti chiamano Ishtar.
Liv scoppi a ridere. Sono una giornalista del New Jersey, disoccupata e senza casa. Ti sembro
una dea? Si alz e si sgranch la schiena. Senti, ieri hai detto che avresti potuto portarmi dovunque
volessi. Potresti accompagnarmi fino al confine con la Turchia?
Se lo desideri, rispose lui, riassemblando il fucile con una velocit impressionante e
inserendo il caricatore con un colpo secco. Ma prima voglio mostrarti qualcosa. Si alz in piedi e si
mise il fucile a tracolla, avviandosi lungo la recinzione perimetrale verso il punto in cui erano stati
scavati i bacini di stoccaggio. Avrebbero dovuto contenere leccesso di petrolio greggio estratto dal
pozzo centrale, ma adesso erano pieni dacqua fino allorlo. Tariq aiut Liv a salire su una delle sponde
e indic un punto oltre il bordo del secondo bacino. L, indic. Lo vedi?
Da quella posizione elevata Liv not che lacqua aveva aperto brecce in vari punti delle fosse,
generando rivoletti che serpeggiavano sulla terra riarsa, scavando nuovi canali.
Il sangue torna a scorrere nella terra, continu Tariq. E, vedi, indic il terreno accanto al
corso dacqua, la terra torna a vivere.
Lungo le rive dei nuovi ruscelli, cominciavano a spuntare germogli verdi. Guarda l, quella la
chiamiamo Yadid o lattugaccio. E laggi, vedi quei minuscoli fiori gialli?
Senecione, rispose Liv. E quella  artemisia, o unaltra pianta effimera; e quella
sembrerebbe una piantina di tamerice.
Tariq si volt a guardarla sorridendo. Visto? Conosci le piante, sai tutti i loro nomi.
Liv scosse la testa. Non pensare chiss che cosa. Mio padre era un orticultore e non avevo la
mamma, quindi sono cresciuta zappando e seminando la terra invece di giocare con le bambole. Ho la
terra nel sangue. Segu con lo sguardo il percorso dellacqua fino al punto in cui il calore faceva
increspare laria. In lontananza si levava una colonna di polvere, unaltra illusione per indurla a sperare
che Gabriel potesse tornare. Rimase a guardarla, in attesa che svanisse come succedeva sempre alle sue
speranze. Solo che quella non se ne andava. Sta arrivando qualcuno, disse, mentre la speranza le
dilagava nel petto.
Tariq alz gli occhi e vide la colonna di polvere, allora sollev anche il mento come per
annusare laria. Cavalli, disse. Molti cavalli.
Vostri? Liv continuava a fissare la polvere in lontananza come se potesse esistere solo grazie
al suo sguardo, sperando che magari i cavalieri fossero andati a cercare Gabriel e ora lo stessero
riportando indietro.
Forse, rispose Tariq, portando istintivamente la mano alla tracolla del fucile. Dovremmo
tornare nellinsediamento, ho un brutto presentimento.
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Capitolo 16.
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QUANDO Liv e Tariq rientrarono nellinsediamento, la nube di polvere era ormai
perfettamente visibile, e tutti erano usciti dagli edifici color argento raccogliendosi presso la pozza
centrale, gli occhi rivolti in quellunica direzione, in attesa che arrivasse ci che veniva verso di loro, di
qualunque cosa si trattasse.
Adesso che le vedeva tutte insieme, Liv si rese conto che le persone rimaste erano davvero
poche. Ne cont tredici, compresa lei: un gruppetto di operai e un paio dei cavalieri trattenutisi insieme a Tariq.
Trenta cavalieri! esclam una voce dalla scala di una delle torri di guardia. Forse di pi.
Nostri? domand Tariq.
Ci fu un momento di silenzio mentre luomo arrivava fino in cima e controllava con il binocolo.
No, grid di rimando. Non nostri.
Laltro scatt sullattenti. Bloccate i cancelli, ordin a uno stupito operaio che ancora
indossava la tuta da lavoro bianca. Subito! Guard luomo correre a precipizio, poi torn a rivolgersi
nuovamente alla torre di guardia. Tra quanto arriveranno?
Cinque minuti, forse meno. Cavalcano molto veloci. Luomo si interruppe per scrutare
lorizzonte con il binocolo. Sono armati.
Chi sa usare le mitragliatrici? chiese Tariq alle poche persone riunite. La sua domanda fu
accolta dal silenzio e da una fila di volti spaventati. E che mi dite dei fucili: qualcuno sa sparare con il
fucile? Un paio di tecnici alzarono la mano nervosamente. Bene, andate a prendere le armi nel
deposito veicoli, e spingete fuori qualche mezzo perch ci faccia da protezione. Useremo quella come
posizione di retrovia e cercheremo di tenerli a bada con le mitragliatrici delle torri se ce ne sar bisogno.
Liv assisteva a tutto questo con un senso di distacco. In parte si sentiva in ansia per quegli
uomini che si avvicinavano e per le intenzioni che potevano avere, ma unaltra parte di lei, pi forte,
aveva limpressione che rispondere a una potenziale violenza con altrettanta violenza fosse la mossa
sbagliata. Quella terra non era neppure loro, n lo era lacqua che ne sgorgava.
Fermi! ordin.  tutto sbagliato, non  cos che deve essere. Noi non dobbiamo combattere.
Dobbiamo dare loro il benvenuto.
Tariq la guard come se fosse diventata pazza. Ma stanno arrivando a tutta velocit e sono
armati. Mi pare che le loro intenzioni siano chiare.
E le nostre, allora? Se li accogliamo con i cancelli chiusi e le armi puntate, questo che cosa
dice di noi?
Dice che siamo forti e pronti a difendere ci che  nostro.
Ma non  nostro. Fino a pochi giorni fa io non avevo mai nemmeno messo piede qui, e
neppure tu. E adesso sei disposto a togliere la vita a delle persone e a rischiare la tua per questo? Non ti
sembra una follia?
 cos che funzionano le cose.  sempre stato cos.
Ma le cose possono cambiare. Le persone possono cambiare. Aprite i cancelli e abbassate le
armi. Qualunque cosa succeda, doveva succedere. Qui non c nulla per cui valga la pena di
combattere. E nulla per cui valga la pena di morire.
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Capitolo 17.
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SHEPHERD super la sbarra allentrata di Quantico poco dopo mezzanotte, proprio quando la
tempesta stava finalmente cominciando a placarsi. Franklin era stato al telefono per gran parte del
viaggio di ritorno. Prima aveva chiamato OHalloran per fargli un breve resoconto di ci che avevano
scoperto al Goddard, il resto del tempo era stato impegnato con i ragazzi della Scientifica, che avevano
finito di esaminare lufficio di Kinderman e ora stavano rientrando. Shepherd guidava, gli occhi
socchiusi che scrutavano nel buio e nella pioggia, lorecchio teso per carpire quanto poteva dalle parole
di Franklin, domandandosi che cosa sarebbe successo una volta arrivati alla base.
Il furgone era gi posteggiato accanto ai laboratori quando lui si ferm e spense il motore.
Grazie, autista, disse Franklin.  tutto. Scese rapido, e aveva gi percorso met della strada
fino al portone prima che Shepherd riuscisse ad aprire il proprio sportello.
Cosa faccio adesso? gli domand ad alta voce.
Franklin non si volt. Voglio il tuo rapporto sulla scrivania entro le otto di domattina.
Dopodich sei libero di tornare al tuo addestramento.
Shepherd ebbe la sensazione di sprofondare. Aveva mal sopportato il disprezzo di Franklin in
quelle ore dedicate a unindagine a cui lui per primo non avrebbe voluto essere assegnato, ma adesso
che stavano per togliergliela... desiderava disperatamente continuare a farne parte.
Avanz di un passo. Franklin stava per varcare la soglia. Forse dovrei dare unocchiata al
disco rigido del dottor Kinderman. Laltro si ferm, ma non si volt. Potrei dare una mano a
esaminare i dati. Spulciare le e-mail e il materiale tecnico per vedere se c qualcosa di strano.
Certamente il computer sar pieno di termini astronomici e acronimi che potrebbero confondere chi
non ha familiarit con il gergo.
Franklin afferr la maniglia della porta, la spalanc e la attravers senza dire una parola.
Shepherd rimase a guardarla mentre si chiudeva lentamente sulla sua ultima occasione. Stava
per voltarsi e tornare verso i dormitori quando Franklin fece di nuovo capolino dalluscio. Il rapporto
sulla mia scrivania entro le otto, agente Shepherd, ribad. Fino ad allora puoi fare ci che vuoi del
tuo tempo. Quindi, se preferisci passarlo davanti allo schermo di un computer invece di farti un
sonnellino, pu darsi che per te ci sia ancora speranza. Poi gli rivolse quel suo sorriso e se ne and.
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Capitolo 18.
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LIV sent il terreno tremare quando i cavalieri varcarono al galoppo i cancelli aperti e li
circondarono rapidamente su tutti i lati. Tenne lo sguardo fisso sul loro capo, che ferm gli uomini
sollevando una mano e prosegu da solo al trotto sul suo cavallo chiaro. Avvicinandosi si tolse la
kefiah, mostrando un volto coperto di polvere e quasi nero intorno agli occhi per via degli anni passati
sotto il feroce sole del deserto.
Guarda chi c con loro, sussurr Tariq.
Liv scorse con lo sguardo la fila di cavalieri e not Malik che le sorrideva. Probabilmente era
stato lui a portarli l, anche se riguardo al motivo lei poteva solo formulare delle ipotesi. Mosse un
passo avanti, allarg le braccia e sorrise. Benvenuti, disse in un arabo fluente che sorprese il
cavaliere. Avrete sete dopo questa lunga cavalcata, e anche i cavalli.
Il cavaliere guard gi, dallalto della sua posizione, e le gir intorno lentamente, osservandola
con attenzione. Liv sent lodore di polvere e di stallatico dellanimale ansante, e il calore che emanava
dai suoi fianchi umidi, quando si ferm davanti a lei.
Speravo che Ishtar fosse un po pi in carne, disse ad alta voce il cavaliere rivolto ai suoi uomini.
Quelli scoppiarono a ridere, compreso Malik.
Il capo si volt, il viso segnato dalle rughe ora aperto in un sorriso che mostrava una serie
incompleta di denti lunghi e spezzati. A me non sembri molto una dea.
Liv sorrise, guard Malik per un attimo e poi di nuovo il cavaliere. Non dovresti credere a
tutto quello che ti racconta la gente.
Stai dicendo che sono uno sciocco?
No. Perch non mi dici come ti chiami, cos sapr chi sei davvero?
Lui si chin in avanti, la sella consumata scricchiol sotto il suo peso. Mi chiamano Azraiel.
Lo sai cosa significa?
Per una particolare bizzarria della sua improvvisa dimestichezza con la lingua spesso Liv
vedeva immagini invece di significati, e percepiva le parole invece di interpretarle. Azraiel. Una figura
con enormi ali nere si compose nella sua mente, e lei prov paura. Significa Angelo della Morte.
Di nuovo quel sorriso sbrecciato. Forse sei davvero una dea, in fin dei conti. Luomo si pass
la mano sopra le strisce di nastri colorati appuntati sul petto e, in un gesto troppo rapido perch Liv
potesse rendersene conto, le punt addosso la canna di una pistola. Forse ti pianter una pallottola nel
cervello per scoprirlo.
Prima che lei reagisse, Tariq le si par davanti, facendole scudo con il proprio corpo.
Prendila, disse.  lacqua che vuoi, non c bisogno di uccidere per averla.
Non dirmi che cosa voglio. Nessuno dice ad Azraiel che cosa vuole.
 tutto a posto, intervenne Liv nella propria lingua, spostandosi da dietro le spalle di Tariq e
facendo del proprio meglio per ignorare la pistola che subito si mosse mirando di nuovo a lei.
Cosa sei, americana? Inglese? domand il cavaliere, cogliendo il cambiamento di lingua.
Americana. Vengo dal New Jersey.
Azraiel si drizz sulla sella e allarg il braccio a indicare il panorama desertico. Questo  il
posto da dove vengo io. La mia famiglia vive su questa terra da duemila anni. Abbiamo visto i grandi
califfi arrivare e andare via, poi i mongoli e infine i turchi. Con la canna della pistola si tocc i nastri
colorati sul torace. Saddam Hussein in persona mi ha dato questi per aver difeso la repubblica dagli
invasori americani, ma lui era un idiota e adesso  morto. Non combattevo per lui. Combattevo per la
terra. E adesso la terra appartiene a me.
Liv sostenne il suo sguardo e scosse lentamente la testa. La terra non appartiene a nessuno,
replic. Siamo noi che apparteniamo alla terra.
Ti sbagli, dea. La terra appartiene a chi combatte per lei, questo  ci che la mia gente ha
imparato, e tu non hai combattuto.
Noi vi abbiamo dato il benvenuto. Vi abbiamo invitato a condividerla, in pace. Non  meglio?
Il sorriso sbrecciato torn. Meglio per me. Si volt e alz la voce in modo che tutti potessero
sentirlo. Loasi  nostra, adesso. Vi lascio scegliere: potete andarvene oppure morire. Avete due
minuti per riempire le borracce, e vi consiglio di prendere pi acqua che potete. Il deserto non 
amichevole e accogliente come la vostra dea. Volt il cavallo e si allontan.
Possiamo chiuderci nel deposito veicoli, sussurr Tariq. L ci sono delle armi, potremo
combattere. Oppure, se organizziamo una manovra diversiva mentre ci dirigiamo ai cancelli, potrei
riuscire a salire in cima a una delle torri e ucciderli con le mitragliatrici.
E poi? Seppelliamo i corpi, aspettiamo che si presenti un altro gruppo di persone e
ammazziamo anche loro?
Che alternativa abbiamo? Non dureremmo due giorni nel deserto senza acqua. Meglio
combattere e magari morire qui rapidamente piuttosto che lentamente l fuori nella fornace.
Meglio non morire affatto, disse lei.
Hai qualcosaltro in mente?
Liv lasci scorrere la mano nellacqua, scavando con le dita nella terra fresca e bagnata del
fondo e ripensando ai simboli della Mappa Celeste. No, rispose, osservando i vortici di terra che si
formavano nella pozza limpida e la tingevano di un rosso opaco. Cera qualcosa di familiare in tutto
ci, aveva visto una scena del genere sulla pietra. Prov a concentrarsi per far riemergere
quellimmagine, ma continuava a sfuggirle, come una figura intravista con la coda dellocchio. Se
vuoi andare, va, disse, rivolta a Tariq. Sono sicura che riuscirai a raggiungere Al-Hillah a piedi prima di morire di sete.
E tu?
Lei alz gli occhi verso la tomba, visibile attraverso la fila di cavalieri schierati e la rete di
recinzione. Io rimango qui, rispose, o comunque il pi vicino possibile senza rischiare che mi sparino.
Pass di nuovo la mano nellacqua, sollevando nuvole ancora pi grandi di fango rosso, poi si alz in piedi e and verso i cavalieri.
Ti saluto, Malik, disse, fendendo lo schieramento.
Lui smise di sorridere e fece per rispondere, ma Liv se nera gi andata a grandi passi verso i
cancelli aperti e il deserto, senza voltarsi a guardare se qualcuno la stesse seguendo.
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Capitolo 19.
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LUNIT operativa nazionale per i crimini informatici era sepolta nelle profondit rocciose del
Maryland, e ospitava unimmensa banca dati alla quale attingeva lintera rete informatica delle forze
dellordine, oltre a dischi rigidi e documenti di backup relativi a centinaia di migliaia di casi: qualunque
cosa, dalle truffe e frodi amministrative via Internet, fino ai giri di pedofilia online e alle grandi reti
terroristiche.
La sala macchine principale era praticamente deserta quando Shepherd entr. Si era fermato
solo un attimo per sciacquarsi il viso e prendere qualcosa da mangiare, dato che Franklin non aveva poi
dato seguito alla sua offerta di un hamburger. Aveva trangugiato una ciambella e una tazza di caff
strada facendo: nei laboratori della Crimini informatici non era permesso introdurre cibi o bevande.
Sullo sfondo dei tre grandi monitor ultrapiatti sul lato opposto della sala si stagliava la sagoma di una
persona seduta che digitava codici su una tastiera a una velocit incredibile. Si volt sentendo Shepherd
avvicinarsi, e lo salut con un sorriso. Lagente Franklin mi ha detto che lei sarebbe passato.
Lagente Smith era uno degli istruttori anziani della divisione Crimini informatici. Ogni anno
circolava la voce che lagente Smith della serie di film Matrix fosse ispirato a lui, e di sicuro cera una
notevole somiglianza fisica  gli stessi capelli scuri, la stempiatura profonda, i tratti decisi e la
corporatura esile  ma niente di pi. Il vero agente Smith era listruttore pi simpatico di tutta la
struttura, disponibile e infinitamente paziente con allievi che non si sarebbero mai occupati di
informatica ma che dovevano comunque capirne qualcosa per superare lesame.
Le ho preparato un file ghost, disse, indicando con un cenno il terminale alla sua destra.
Shepherd si sedette alla scrivania ed esamin i dati. I crimini informatici prevedono due tipi di
prove: fisiche e digitali. Le prove fisiche riguardano lhardware vero e proprio: spesso nellambito di
una serie di indagini bisogna dimostrare che il sospettato ha usato un determinato computer, e quindi si
cercano impronte digitali o persino microscopiche particelle di pelle sotto i tasti. Le prove digitali sono
differenti. Documenti e cartelle possono essere clonati o copiati, e vi possono lavorare parecchie
persone contemporaneamente per elaborare i dati in tempi pi rapidi. Questi cloni vengono definiti
file ghost, ed era uno di questi che Shepherd stava guardando in quel momento: una copia esatta di
tutto ci che cera sul disco rigido del dottor Kinderman. Trovato niente, finora? domand.
Smith continu a battere codici sul suo terminale. La cosa pi interessante che ho trovato
finora ... niente. Premette un tasto e sul monitor cominci ad aprirsi a cascata una serie di cartelle,
come un mazzo di carte, tutte vuote. Quello che ci si aspetterebbe di trovare c, ma solo fino a otto
mesi fa, poi non c pi niente di niente. Nessuna cartella, sottocartella, cache. Chiunque abbia ripulito
il disco rigido sapeva il fatto suo.
Shepherd aveva sperato che Smith avesse scovato qualcosa nei documenti personali del dottor
Kinderman, una e-mail o un virus originatosi altrove, con un percorso che potesse portarli a una nuova
pista. Ma lefficienza e la competenza con cui il disco era stato ripulito non facevano che gettare
ulteriori sospetti su Kinderman. Vuole che controlli i dati vecchi, per vedere se trovo qualcosa?
Se lo desidera pu farlo, ma credo che sar una perdita di tempo.  difficile che una persona
tanto scrupolosa abbia lasciato indietro qualcosa: sono sicuro che ogni elemento incriminante sia stato
cancellato insieme ai dati pi recenti. Stavo giusto per avviare Carbon per vedere cosa tira fuori.
Premette INVIO e sul monitor apparve una barra di progressione, poi Smith si appoggi allo schienale
della sedia con un sorrisetto sulla faccia che diceva: Avanti, domandalo.
Cos Carbon? chiese quindi Shepherd.
Questa  una cosa molto riservata che posso dirle solo perch adesso opera in veste di agente
speciale. Ma quello che le racconter non lo ripeter in aula, chiaro?
Shepherd annu.
Ai tempi delle macchine per scrivere, prima che inventassero le fotocopiatrici, lunico modo
per ottenere una copia esatta di un documento era infilare un foglio di carta carbone fra due pagine
bianche. La forza con cui i tasti della macchina battevano sul primo foglio lasciava unimpronta su
quello sotto, producendone una copia. Questo programma fa una cosa simile. Registra i tasti che
vengono premuti sulla tastiera, solo che lutente non lo sa. In realt pochissime persone lo sanno. Dopo
l11 settembre, quando la sicurezza nazionale  diventata la priorit numero uno e le normali
preoccupazioni per la tutela dei diritti civili e della privacy sono andate a farsi benedire, il governo ha
stretto un accordo con i principali produttori di chip per computer. Non so se lei lo sa, ma il
novantanove per cento dei microchip di tutto il mondo  prodotto nella Corea del Sud. Pu immaginare
che avere gli americani come alleati quando il tuo vicino di casa  la Corea del Nord devessere stato
un forte elemento di persuasione nella trattativa. Comunque, il patto era semplice: tutto ci che i
produttori dovevano fare, in cambio delleterna gratitudine dello Zio Sam e di futuri favori non meglio
specificati, era modificare leggermente i propri prodotti. Da allora ogni nuovo chip ha una partizione di
memoria supplementare inclusa, che non appare in alcuna directory e a cui possono accedere solo
specifici settori autorizzati delle forze dellordine, con un apposito software. Smith indic la barra di
progressione sul monitor, che si avvicinava rapidamente al cento per cento. Carbon, appunto.
Fondamentalmente hanno creato il non plus ultra degli strumenti di spionaggio. Le normali protezioni
antivirus non riescono nemmeno a individuarlo perch non si tratta di un codice,  incluso direttamente
nellhardware.
La barra di progressione scomparve e si apr un documento, fitto di parole e numeri.
I dati non sono elaborati, continu Smith, riprendendo la danza delle dita sulla tastiera, e per
via della segretezza della tecnologia la memoria cache  relativamente piccola, in modo da poterla
nascondere, quindi deve continuamente cancellare i dati vecchi per memorizzarne i nuovi, come i video
di registrazione delle telecamere di sicurezza. Di solito ha pi o meno unautonomia di una settimana.
Ora attivo un filtro per suddividere sommariamente i dati e individuare parole significative o utilizzate
con frequenza insolita. Diede il comando e si apr unaltra finestra. E questa  la fase in cui lei pu
rendersi utile.
Shepherd si protese in avanti, mentre le parole cominciavano a comparire sul monitor. Le
riconosceva quasi tutte. Ofiuco  una costellazione, disse, scorrendo la lista via via sempre pi lunga.
Andromeda  una galassia e quei numeri lunghi che iniziano con PGC vengono dal Principal Galaxies
Catalogue, il catalogo astronomico delle galassie. Si parla di spostamento verso il rosso quando la
luce emessa da galassie lontane...
Continuarono cos per parecchi minuti. Smith evidenzi tutte le parole che Shepherd
riconosceva della lista e le cancell. Ne rimasero solo due: MALA. T.
Shepherd sfil il taccuino dalla tasca e scorse gli appunti presi al Goddard. La T compariva
nellultima annotazione scritta dal dottor Kinderman sul suo diario: T. fine dei giorni.
Gli venne unidea riguardo alla T e a che cosa potesse significare in relazione a Hubble. Cerc i
numeri di telefono che si era appuntato e ne compose uno, controllando lorologio mentre aspettava che
si attivasse la connessione. Shepherd trattenne il fiato in attesa che qualcuno rispondesse.
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Capitolo 20.
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DUE piani pi su, Franklin sedeva in un piccolo ufficio, la porta chiusa, il viso illuminato dal monitor di un altro computer.
Nei suoi oltre ventanni di servizio allFBI aveva imparato molto su se stesso. Sapeva di non
essere un investigatore particolarmente intuitivo, di non possedere il talento  che invece avevano molti
 di fare la domanda giusta al momento giusto, e non gli era mai capitato, nel corso di una riunione in
centrale a mezzanotte, di essere lui a stabilire lunico collegamento in grado di ricomporre tutto il
mosaico. Per era tenace e conosceva le persone. Sapeva farle vibrare come diapason e ascoltare il
suono che producevano. Capiva sempre quando la nota era stonata, e in quel momento, con Shepherd,
la nota strideva come unghie su una lavagna.
Sul monitor cerano i moduli di richiesta di reclutamento e il curriculum di Shepherd. Li stava
esaminando con cura da venti minuti, facendo controlli incrociati su quei due anni mancanti nei registri
della previdenza sociale, degli istituti di credito e di qualunque altra cosa potesse dargli unindicazione
di dove fosse stato e che cosa avesse fatto Shepherd. Fino a quel momento lunica, piccola discrepanza
rilevata era sul questionario per la sicurezza nazionale: nel modulo cera una nuova sezione, la
dichiarazione di fede religiosa, aggiunta da un governo repubblicano che aveva cavalcato alla grande
londata di isterismo successiva all11 settembre. I democratici lavevano contestata duramente,
definendola una pericolosa erosione della Costituzione che sanciva la separazione tra religione e Stato,
ma i repubblicani sostenevano che avrebbe contribuito a identificare i candidati musulmani, la cui
cultura e formazione avrebbero potuto risultare rilevanti nella guerra al terrore. La legge era passata per
un pelo, ma solo dopo che si era raggiunto un compromesso, e cio che la nuova sezione fosse
facoltativa, e che nessun candidato fosse penalizzato per non averla compilata. Shepherd aveva
esercitato quel diritto e laveva lasciata in bianco.
Di per s era un particolare senza importanza, ma per esperienza Franklin sapeva che gli unici a
non compilare la sezione sulla fede erano gli atei. Dal curriculum risultava che Shepherd aveva
trascorso molti anni in un severo collegio cattolico, eppure non aveva spuntato la casella per dichiararsi
tale. Era uninezia, ma alimentava la sfiducia di Franklin in lui. Nel suo DNA era profondamente
inscritta la convinzione di diffidare sempre di chi non nutriva un sano timore di Dio. Era uno dei
principi fondamentali degli irlandesi, tramandatogli tra i fumi dellalcol da suo padre e dagli zii,
animati da un forte sentimento patriottico per un Paese dove nessuno di loro aveva mai messo piede.
Non fidarti mai di un uomo senza Dio e che non accetta di bere con te, dicevano.
Si appoggi allo schienale della sedia e prese il telefono.
Ripensare al padre gli aveva smosso qualcosa dentro. Forse era per via del Natale e dei soliti
sensi di colpa che si portava appresso. Era troppo tardi per telefonare, quindi scorse la lista dei contatti
fino a quello di Marie e digit un messaggio:
C un imprevisto. Domani devo lavorare quindi non riuscir a tornare a casa. Appena so
quando posso partire ti chiamo. Chiedi scusa a Sinead da parte mia.
Premette INVIO e rimase a guardare il messaggio che partiva. Era strano che pensasse ancora a
quella casa come a casa sua, anche se non ci viveva pi.
Chiuse tutti i documenti, spense il computer, e stava prendendo la giacca dallo schienale della
sedia quando il suo telefono vibr. Marie aveva risposto immediatamente.
E che ne diresti di chiedere scusa a me?
Leggendo quelle parole, Franklin si sent ancora pi male. Aveva ragione, ovviamente, ma lui si
era stancato di chiederle scusa ormai da molto tempo. Si infil la giacca e si diresse verso luscita pi
vicina, mise via il telefono e prese un pacchetto di sigarette, unaltra cattiva abitudine a cui da
parecchio cercava di mettere fine.
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Capitolo 21.
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SQUADRA di controllo Hubble.
La linea era disturbata, e Shepherd si copr lorecchio libero per sentire meglio.
Merriweather?
S.
Sono lagente Shepherd. Dove si trova?
Al Goddard. Sono uscito a prendere una boccata daria e ho attivato il trasferimento di
chiamata sul mio cellulare nel caso qualcuno avesse bisogno di me. Come posso aiutarla?
Prima dellattacco, lei ha detto che Hubble stava esplorando una porzione di spazio nella
costellazione del Toro.
Esatto.
Che abbreviazione usate per il Toro?
Ci fu un attimo di silenzio. Se dovessi scriverlo, userei il simbolo astrologico, un cerchio con
due corna.
Non la lettera T?
No.
E scrivendo con una tastiera?
Con una tastiera userei la parola intera, o magari solo le prime lettere e poi il completamento
automatico farebbe il resto.
Shepherd scrisse T, TAURUS e TORO sul suo taccuino e poi aggiunse un grande punto
interrogativo. E cosa le dice mala? domand, sillabando la parola.
Niente, mi dispiace. Che cosa centra?
Sono due elementi emersi da alcuni dati recuperati dal computer del dottor Kinderman.
Probabilmente non significano niente, ma dobbiamo controllare. Shepherd annot MALA sul taccuino
e anche l aggiunse un punto interrogativo. Grazie, Merriweather. Scusi se lho disturbata.
Nessun problema. Senta, se scopre qualcosaltro me lo faccia sapere, anchio ci tengo ad
arrivare in fondo a questa storia...
Ne sono certo.
...e pu trovarmi a questo numero in qualsiasi momento. Lascer attiva la funzione di
trasferimento di chiamata sul mio cellulare e lo terr acceso, per sicurezza, comunque ho intenzione di
rimanere alla scrivania anche a dormire finch Hubble non sar di nuovo connesso, oppure finch
qualcuno non mi caccer minacciandomi con la pistola.
Shepherd sorrise. Anche di questo sono certo. Non si strapazzi, Merriweather. In un modo o
nellaltro risolveremo questa faccenda. Chiuse la chiamata proprio mentre la porta in fondo alla sala si
apriva. Sent dei passi avvicinarsi.
Trovato niente? La voce di Franklin rimbombava in quello spazio vuoto.
No, pens Shepherd.
S, rispose Smith, pi allegro che mai. Abbiamo recuperato un po di dati carbon, e lagente
Shepherd mi ha aiutato a esaminarli.
E bravo agente Shepherd. Qualcosa di utile?
Shepherd guard gli appunti. Abbiamo trovato un paio di parole strane. Credo che la T possa
riferirsi al Toro, ma non ho idea di cosa significhi mala.
Interessante. Franklin si avvicin, diffondendo una zaffata di caff e sigarette. Guarda e
impara, pivello. Apr Google e digit MALA nella barra di ricerca, premette INVIO e apparvero varie
pagine di risultati. A volte la strada pi semplice e diretta  la migliore. Clicc sul primo risultato e si
apr una pagina di Wikipedia.
Mala: [mala] Nome attribuito a numerosi gruppi storici di oppositori del sistema, e pi
recentemente a unorganizzazione terroristica clandestina antireligiosa.
Shepherd si volt verso Franklin, che sfoggiava il suo caratteristico sorriso. Se tu fossi stato un
po pi attento, avresti notato che i Mala erano citati pi volte in quei vecchi quotidiani che abbiamo
trovato nella cesta della legna di Kinderman. Te lho detto che cera stato un coinvolgimento dellFBI.
Erano il gruppo terrorista accusato degli attacchi alla Cittadella di Ruin.
Shepherd torn a voltarsi e continu a leggere.
Quella dei Mala  una delle due trib preistoriche da cui ebbero origine la civilt moderna e la
religione. Laltra, gli Yahweh, usc vittoriosa da uno scontro per il possesso e il controllo di un prezioso
reperto antico noto come Sacramento, che molti ritengono sia giunto sino a noi e si trovi nella
fortezza della Cittadella, nella citt di Ruin, nel sud della Turchia, dove  stato custodito e protetto
dagli eredi spirituali degli Yahweh, una confraternita di monaci detti Sancti.
Shepherd si illumin a quellultima parola. La lettera inviata a Kinderman era firmata Novus
Sanctus.
Franklin annu. Pare che la pista religiosa cominci a prendere quota. Va avanti.
I Mala, avendo perso il Sacramento, vennero bollati come eretici dalla Chiesa nascente, e
costretti a muoversi nellombra, tanto da essere assimilati ad altre organizzazioni antiecclesiastiche
come gli Illuminati. Per via di tanta segretezza si sa poco dei Mala, ma si ritiene che ne abbiano fatto
parte molti esponenti famosi del mondo scientifico. Tra questi, Isaac Newton, Galileo Galilei e molti
altri, in particolare appartenenti al campo dellastronomia, che fu spesso oggetto di persecuzioni perch
le sue teorie e scoperte si scontravano con gli insegnamenti della Chiesa. La Chiesa, daltra parte,
ancora oggi dipinge i Mala come terroristi, satanisti e adoratori dellocculto.
Shepherd si appoggi allo schienale. Nella lettera, Kinderman veniva anche chiamato membro
della trib occulta.
Il che spiegherebbe perch  stato preso di mira da fanatici religiosi, ma non perch avrebbe
dovuto sabotare Hubble. Franklin si rivolse a Smith. Riesce a ricavare altro dal disco rigido di
Kinderman? Magari il contesto di quelle parole ci potr fornire qualcosa per andare avanti.
Smith digit alcuni comandi, con tale forza che Shepherd si domand quante tastiere cambiasse
allanno. Il programma si mise allopera.
Shepherd guard i punti interrogativi sul taccuino, consapevole che la propria utilit
nellindagine cominciava a venire meno. Stava gi pensando al rapporto che avrebbe dovuto scrivere
prima dellalba, e al fatto di dover assistere alle lezioni del giorno dopo senza aver chiuso occhio.
 come se stesse parlando con qualcuno, disse Franklin.
Shepherd alz gli occhi e lesse i nuovi messaggi.
408 Finito di calcolare le coordinate della stella dei Mala, le invio separatamente cos le
controlli.
408 Non ci resta molto tempo. Potremmo aver bisogno dei nostri amici Mala prima di quanto
pensassi.
Sono messaggi di posta interna, annunci Shepherd, riconoscendo il numero ripetuto a ogni
invio come un codice identificativo.  una versione codificata e semplificata di posta elettronica, che
si usa per scambiarsi dati tra i vari dipartimenti e strutture. Stava parlando con qualcuno alla NASA.
Prese il telefono sulla scrivania, premette il tasto per richiamare lultimo numero e inser il vivavoce
perch tutti potessero ascoltare. Questa volta lapparecchio non fece quasi in tempo a squillare che
dallaltra parte arriv la risposta.
Squadra di controllo Hubble.
Merriweather, sono ancora Shepherd. Ha sottomano un elenco dei codici identificativi della
posta elettronica interna?
Ci fu un momento di silenzio, rotto dal ticchettio attutito di una tastiera. S, eccolo.
Mi pu dire a chi corrisponde il 408?
Il picchiettare di tre tasti premuti in sottofondo, poi uno pi sonoro. Al professor Douglas.
Shepherd si sent mancare la terra sotto i piedi. Joseph Douglas?
E chi, altrimenti?
Bene, grazie.
Le occorre altro?
Franklin si avvicin al microfono dellapparecchio. Sono lagente Franklin. Per favore, non
parli con nessuno di questa conversazione. Nemmeno con Pierce, chiaro? Chiuse la chiamata prima
che Merriweather potesse aggiungere altro, prese il ricevitore e compose il numero per farsi mandare
unauto. Lhai beccato. A quanto pare, torner al Goddard con un mandato darresto.
Il professor Douglas non  al Goddard, disse Shepherd,  al Centro di volo spaziale
Marshall, a Huntsville, in Alabama.  l che stanno testando i componenti del telescopio James Webb
prima del lancio. Douglas  il responsabile del progetto.
Franklin si rabbui nel rendersi conto delle implicazioni. Sono lagente Franklin, sbrait con
chi gli rispose. Mi serve il prima possibile un volo per Huntsville, Alabama. Copr il microfono.
Renditi utile, Shepherd: trovami il nome del responsabile della sicurezza al Marshall e chiamamelo al
telefono.
Dovrebbe portarci anche me.
Franklin lo guard con aria divertita. Davvero? E perch mai?
Perch conosco il professor Douglas, rispose lui, sentendo che forse si stava riaprendo uno
spiraglio riguardo alla sua partecipazione allindagine. Ero suo allievo.
...
.
...
Capitolo 22.
...
.
...
CARRIE si sedette sul bordo del letto infossato del motel e guard Eli che dormiva. Non cera
granch in quella stanza: un ingombrante condizionatore incassato nella finestra, un tavolo in stile anni
Cinquanta con parolacce incise nel legno, e due sedie spaiate nascoste sotto i loro giacconi mimetici
stesi ad asciugare. Li avevano sistemati contro lunico termosifone a parete; emanavano un lieve
vapore e riempivano laria stantia e muffita della stanza con il profumo fresco del bosco.
Il telefono era sul copriletto, accanto a lei. Non riusciva a dormire quando aspettava nuovi
ordini. Era una sorta di limbo, una condizione nella quale non era mai stata capace di rilassarsi,
qualcosa che aveva a che fare con il ruolo di comando. I soldati semplici dormivano sempre come
bambini, mentre i graduati e gli ufficiali erano paragonabili ai genitori, con tutte le responsabilit e le
preoccupazioni che ne derivavano.
Fuori, il ticchettio della pioggia si era fatto regolare e costante, come quello delle ruote di un
fuoristrada sullasfalto liscio. Lunico altro rumore proveniva da un vecchio televisore fissato in alto
sulla parete. Quando erano entrati nella stanza e lavevano acceso, era sintonizzato su un canale porno.
Sentendo quel finto ansimare, lei si era precipitata a cercare il pulsante per escludere laudio o
cambiare canale. Non era stata abbastanza veloce: per un attimo lo schermo era diventato tutto rosa,
invaso dalla carne, prima che lei riuscisse a spegnerlo. Nessuno dei due aveva accennato a quello che
avevano visto, ma lei sapeva che entrambi ne erano rimasti turbati. Adesso il televisore era sintonizzato
su un canale locale di informazione, con il volume basso, nel caso saltasse fuori qualcosa di rilevante o di utile.
Carrie guard Eli con un senso di frustrazione perch, nonostante fossero soli in quella
squallida stanza di motel, con i materassi infossati che sussurravano di tutte le cose che loro si
negavano, la missione ancora incompleta li costringeva a stare separati. Lei voleva solo che tutto
finisse, cos avrebbero potuto sposarsi e finalmente stare insieme, per presentarsi allimminente
giudizio divino come marito e moglie, benedetti agli occhi del Signore.
Eli emise un lieve suono, come un animale spaventato. Otto volte su dieci si svegliava di
soprassalto, guardandosi intorno in cerca degli orrori che andavano a visitarlo ogni volta che dormiva.
Quando si erano conosciuti, allospedale della missione fuori Kandahar, lui non poteva chiudere occhio
senza svegliarsi urlando, quindi era gi un progresso. Eli migliorava di giorno in giorno, e il merito era
tutto di Carrie. Se avesse avuto tempo, lei lo avrebbe guarito completamente, ma non sapeva
esattamente quanto ne avrebbero avuto ancora.
Il telefono squill e lei lo afferr al volo, alzandosi dal letto e spostandosi nellangolo pi lontano della stanza.
Pronto. Stava rivolta verso il muro e teneva la voce bassa, per non svegliare Eli.
Avevate ragione sulle persone che avete visto, mormor la voce di Arcangelo. Erano dellFBI.
Carrie si prese il tempo di digerire la notizia. Questo avrebbe complicato il loro lavoro, ma non
sarebbe comunque stata unimpresa impossibile. Dovevano solo trovare Kinderman prima dei federali,
e Arcangelo li avrebbe aiutati in tal senso. Carrie provava ancora stupore e soggezione di fronte a
quella gigantesca rete di contatti di cui lei non era che un piccolo frammento. Arcangelo aveva
conoscenze ovunque. Si volt e vide Eli. Adesso era sveglio e la guardava con quegli occhi vitrei pieni
di timore e sospetto che spesso si portava dietro dai suoi sogni. Lei gli sorrise e gli mand un bacio
silenzioso. Vuoi che gli stiamo addosso e vediamo cosa riusciamo a scoprire?
No. Voglio che vi prendiate qualche ora di riposo prima di rimettervi al lavoro. Il Signore ha
molti nemici e il diavolo non dorme mai. Ma io ho un nuovo compito da assegnarvi, un nuovo
sacrificio da compiere, importante quanto quello che ci  sfuggito.
Carrie si protese in avanti, ansiosa di sapere, e fu invasa da un senso di calma, come succedeva
sempre quando finalmente le veniva assegnata una nuova missione.
Pensi che potreste raggiungere rapidamente il Centro di volo spaziale Marshall a Huntsville, in Alabama?
...
.
...
Capitolo 23.
...
.
...
IL C-130 sobbalz e sband quando le ruote si sollevarono dalla pista del Turners Field.
Shepherd era assicurato con le cinture a uno strapuntino rivolto verso linterno dellabitacolo, come un
paracadutista, e il rumore assordante delle quattro turboeliche gli riemp le orecchie facendogli vibrare
tutto il corpo.
Si trovavano su un Bubird, un velivolo delleterogenea e variegata flotta dellFBI, costituita
perlopi da aerei confiscati. Generalmente i C-130 venivano usati per il trasporto merci, ma quando
Franklin aveva telefonato quello era lunico apparecchio che si trovava gi rifornito di carburante e
pronto a partire. In precedenza era appartenuto a un cartello della droga messicano, come il pilota
aveva raccontato tutto allegro a Shepherd mentre si preparavano al decollo. Ovviamente, i messicani
avevano ridotto gli interni alla pura e semplice fusoliera, in modo da farci stare quanta pi merce
possibile. E fino a quel momento nessuno aveva ritenuto necessario reintrodurvi qualche piccolo
comfort, cose di poco conto come linsonorizzazione, il riscaldamento o limbottitura per gli spigolosi
sedili di metallo che gli stavano gi bloccando la circolazione sotto il ginocchio. Si sistem meglio nel
vano tentativo di stare pi comodo, stringendosi al petto il computer portatile che lagente Smith gli
aveva dato e avvolgendosi sulla mano la cinghia della tracolla per maggiore sicurezza.
Cominciarono a virare a dritta, entrando nel fronte temporalesco sopra Chesapeake Bay, e
laereo si mise a vibrare in segno di protesta, abbassandosi di quota e imbardando in mezzo al vento
che lo sferzava come fosse un aeroplanino giocattolo.
Anche Franklin era assicurato a uno strapuntino, proprio di fronte a Shepherd. Aveva abbassato
la visiera del casco, quindi Shepherd non riusciva a capire se lo stesse guardando o no. Era sicurissimo
che Franklin intendesse tagliarlo fuori dallindagine alla prima occasione e rispedirlo a Quantico,
esausto e parecchio indietro con il lavoro. Se non altro era quasi Natale, quindi avrebbe potuto
recuperare durante le vacanze mentre tutti gli altri tornavano a casa.
Casa...
Chiuse gli occhi e fece del proprio meglio per astrarsi da quel volo infernale e tornare con la
memoria a un tempo in cui la parola casa aveva un significato per lui. I suoi genitori erano gi
piuttosto anziani quando lo avevano avuto: un errore, sosteneva sua zia, ma daltra parte lei diceva un
sacco di cose sgradevoli. Erano morti a pochi mesi di distanza luno dallaltro quando lui aveva cinque
anni. Il poco che riusciva a ricordare di loro era come una sequenza di frammenti rovinati di un vecchio
cinegiornale: il padre, timido e fragile, seduto da solo al tavolo da pranzo, gli occhi miopi ingigantiti
dalle lenti appannate e sempre fissi su un libro aperto davanti a lui; la madre che guardava fuori dalla
finestra di cucina, una sigaretta sottile puntata verso qualcosa, e lei con laria di invidiare il fumo
perch libero di allontanarsi e fuggire. Sembravano pi vecchi della loro et: lei per le sigarette a cui
non era mai riuscita a rinunciare, lui per una vita di continue delusioni.
Shepherd aveva ereditato il cervello dal padre, che divorava i libri con la stessa rapidit con cui
la madre fumava le Virginia Slims. Suo padre aveva sempre svolto pi lavori insieme, uno dei quali era
invariabilmente quello di guardiano notturno, cos poteva fare i propri giri di ispezione e poi mettersi a
leggere nella solitudine e nel silenzio. Quando gli aveva ceduto il cuore, un paio di mesi dopo che i
polmoni della moglie avevano fatto altrettanto, si era scoperto che era stato abbastanza furbo da
nasconderle una parte dei suoi guadagni, investendoli in polizze a nome del figlio. Il testamento
nominava la zia come tutore e stabiliva che tutto il denaro  a parte una piccola somma destinata a lei 
dovesse essere conservato in un fondo fiduciario e utilizzato esclusivamente per finanziare listruzione
del bambino. Forse furibonda per la somma che il fratello era riuscito a mettere da parte e per quella
relativamente esigua che le aveva lasciato, la donna lo aveva spedito  lui, il figlio di suo fratello ateo 
nel pi severo istituto religioso che aveva trovato, un collegio esageratamente lussuoso che lo aveva
separato dai pochi parenti rimastigli e gli aveva fatto conoscere un nuovo tipo di solitudine.
C qualcosa di particolarmente crudele nel gettare un povero ragazzo in pasto a gente
danarosa. Lo chiamavano il Negro, anche se era bianco, e questo diceva tutto di loro e del loro
mondo, come pure di lui e della sua situazione.
Non cera stato niente di educativo nel soggiorno al San Matteo Apostolo: nessun preside
benevolo capace di riconoscere e incoraggiare il suo potenziale, nessun gruppo di amici che si
sostenevano lun laltro, legati dal fatto di essere diversi. Lui era stato solo dal primo momento in cui
aveva varcato quelle imponenti porte ad arco.
Si era rifugiato negli studi, lunica cosa in cui poteva competere con gli altri: in matematica e
scienze, in particolare, non aveva importanza quanto fosse ricco tuo padre, ma solo se rispondevi alle
domande nel modo giusto oppure no. Nelle sale studio, inoltre, era anche molto meno probabile essere
messi in un angolo e tormentati, perch cera quasi sempre un tutor presente. Ma a fronte di tante
miserie, una cosa buona gli era venuta dal San Matteo: l aveva scoperto le stelle e se nera innamorato.
Destate sgattaiolava sul tetto piatto di piombo del dormitorio, sfuggendo alle ronde notturne
dei suoi torturatori, e dormiva lass. Sdraiato supino, con la schiena contro il metallo ancora tiepido per
il calore del sole, guardava il buio punteggiato di luci lontane, individuando schemi. Da quel momento
aveva riempito il tempo riservato allo studio con nuovo materiale: quando finiva i compiti, passava al
setaccio la biblioteca in cerca di libri sullastronomia e li divorava, trovando nomi per i suoi schemi
finch fu in grado di chiamarli tutti con il termine giusto, quando se ne stava sdraiato sul tetto a
guardare il cielo. Per lui era stato un po come sentirsi a casa: un posto accogliente, sicuro e lontano
dalla gente, dove trarre conforto da oggetti distanti milioni di anni luce mentre il tepore residuo della
stella pi vicina lo riscaldava nella notte fredda.
Le reali proporzioni della vendetta della zia erano emerse quando lui aveva cominciato a
vagliare i vari college. In quel momento aveva scoperto che la retta dellodiosa scuola scelta per lui era
stata cos alta da consumare tutto il denaro che avrebbe dovuto servirgli per frequentare il college, e
non solo per quello. Era stato allora che aveva saputo del Programma di laurea della NASA.
Il college era stato il primo posto dove aveva incontrato gente che non lo detestava. Per un po
gli era sembrato quasi di stare a casa, anche se quando arrivavano le vacanze e tutti tornavano in
famiglia lui era costretto a ricordare che era tutto provvisorio. Aveva cos iniziato a offrirsi volontario
per qualunque tirocinio disponibile, solo per tenersi occupato nei momenti di calma, finch anche la
NASA era diventata una specie di casa, con i suoi centri di controllo avvolgenti come grembi materni e
la sua famiglia allargata di fanatici.
Ma in realt aveva provato una sola volta nella vita la sensazione che immaginava dovesse dare
una vera casa. E la cosa davvero sorprendente era che non si era trattato affatto di un luogo. Ripens a
lei, ora: Melisa. Conoscerla era stato come tornare a casa. Solo con lei era riuscito ad abbassare le
proprie barriere di difesa, erette con tanta cura. Solo con Melisa aveva potuto essere davvero se stesso,
senza scusanti e senza finzioni. Lei lo aveva fatto sentire una persona migliore di quella che in effetti
era. E poi se nera andata.
Il C-130 entr in un banco di nubi, e una furiosa turbolenza invest il leggero velivolo,
scuotendolo paurosamente. Distinto, Shepherd apr gli occhi. Franklin gli stava sorridendo. Il sorriso si
incrin, le labbra si mossero e il suono rauco della sua voce si fece largo attraverso il frastuono dei
motori e gli rimbomb negli auricolari fino al cervello. In qualunque momento tu voglia farmi la tua
confessione, agente Shepherd, sar ben felice di ascoltarti.
Shepherd distolse lo sguardo.
Dannazione, sapeva anche leggere nel pensiero.
Si strinse pi forte al petto il portatile mentre laereo sobbalzava, tentando di uscire dalla
turbolenza. In quel momento il computer era la cosa pi preziosa che possedeva insieme allopportunit
che il destino gli aveva offerto. Era convinto che gli ci sarebbero voluti mesi se non anni prima di poter
accedere a quellimmensa risorsa che era lArchivio persone scomparse dellFBI. Perci quando
lagente Smith gli aveva dato il computer dotandolo di un ID temporaneo per laccesso, era stato come
ottenere le chiavi del Paradiso. Ogni corpo delle forze dellordine, nazionale o straniero che fosse, era
in qualche modo collegato allArchivio persone scomparse dellFBI. Se dovevi ritrovare qualcuno, era
come passare dallappendere fotocopie nella bacheca di una scuola al far pubblicare un annuncio a tutta
pagina sulla copertina di ogni quotidiano del mondo occidentale.
Ma avrebbe dovuto stare molto attento: lutilizzo del database era attentamente monitorato.
Doveva aggirare il software di controllo, se non voleva essere radiato dallFBI prima ancora di esserci
entrato davvero. Inoltre, abusare dei privilegi di accesso del Bureau era un reato. Ma cera anche un
altro problema. Il margine di azione che Smith gli aveva concesso era rapportato allurgenza e alla
rilevanza dellindagine di cui era stato incaricato. Nel momento in cui lindagine gli fosse stata tolta,
anche tutti i privilegi sarebbero svaniti. Lopportunit che gli era stata data era uno spiraglio stretto che
si sarebbe chiuso velocemente. Magari gli ci sarebbero voluti anni prima di ottenere di nuovo quel tipo
di autorizzazioni, e per allora la pista da battere per rintracciare Melisa sarebbe stata fredda e sterile.
Adesso, mentre veniva sballottato in quella nuvola, si sentiva pi vicino a lei di quanto non fosse stato
da mesi.
Si volt verso la prua dellaereo giusto in tempo per vederla sbucare dalle nubi. La notte era
limpida e stellata, e lui rilass leggermente la stretta delle braccia sul computer, ma solo un po.
Aveva la sensazione che Franklin gli stesse ancora sorridendo, ma non guard nella sua
direzione. Un giorno, forse, gli avrebbe raccontato la storia dei suoi anni perduti, ma non ora. Non
finch non ne avesse conosciuto lui stesso il finale. Nel frattempo, avrebbe fatto del proprio meglio per
rimanere assegnato a quellindagine il pi a lungo possibile. Perci chiuse gli occhi e riflett su ci che
sapeva, cercando di individuare il collegamento tra la scomparsa di un premio Nobel, insieme a quasi
un anno di rilevazioni spaziali, e un episodio accaduto otto mesi prima nella citt di Ruin.
...
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...
Capitolo 24.
...
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...
Otto mesi prima.
...
GABRIEL attravers di nascosto il fiume Oronte, che segnava il confine tra la Siria e la
Turchia, poco dopo la mezzanotte del quinto giorno.
Aveva condotto a piedi il cavallo per gran parte del tragitto, per farlo riposare durante le ore
calde del giorno e anche perch al galoppo gli zoccoli avrebbero sollevato troppa polvere dalla terra
arida. Molte volte aveva avvistato delle pattuglie in lontananza e fatto sdraiare a terra lanimale,
stendendosi al suo fianco finch il pericolo non era passato, rabbrividendo nonostante il caldo del
deserto e la febbre che lo investiva a ondate, come lava.
Di notte, quando il gelo dello spazio calava sulla Terra, facendolo tremare per il freddo, le
detonazioni e i crepitii gli indicavano dove infuriava la guerra civile, in modo che potesse aggirarla.
Allora cavalcava pi veloce, la strada illuminata solo dalle stelle e dal suo desiderio di andare avanti.
Con la febbre altissima, cullato dallandatura del cavallo attraverso limmenso deserto, aveva
immaginato che suo padre cavalcasse di fianco a lui, indicandogli i luoghi di antiche battaglie ed
evocando lo spirito di coloro che vi erano morti. Sultani ottomani, califfi persiani, imperatori romani,
Alessandro Magno... tutti avevano combattuto per una terra che nessun uomo poteva realmente
possedere. Anche san Paolo laveva attraversata, convertendosi al cristianesimo lungo la via di
Damasco, mentre si allontanava proprio dal luogo che Gabriel cercava cos disperatamente di
raggiungere.
Quando giunse al fiume che segnava il confine tra la Siria e la Turchia, era mezzo morto per la
malattia che lo stava consumando, e quasi congelato. Trov un punto nascosto tra due posti di controllo
e si immerse nelle acque scure, aggrappandosi al cavallo che nuotava, come se stesse attraversando lo
Stige e lanimale fosse lunico appiglio che gli impedisse di scivolare nelloltretomba.
Non adesso, si disse, reggendosi pi forte, ancora poche ore, poi la morte potr prendermi.
Emerse dal fiume con il cavallo, gettandosi sulla sua groppa in modo che lo tenesse fuori
dallacqua, e rimase cos sdraiato, gocciolante e tremante, lasciando che lanimale bevesse a lungo
prima di spronarlo unultima volta ad andare avanti.
La guerra civile aveva condotto battaglioni di soldati verso il confine, quindi allinizio Gabriel
procedette lentamente, scegliendo con cura il percorso per superare gli insediamenti militari, poi copr
al galoppo gli ultimi settanta chilometri seguendo le lunghe piste polverose che attraversavano i
boschetti di olivi e pistacchi.
Entr a Ruin mentre lalba rischiarava il cielo e la citt cominciava a svegliarsi. Vide la
Cittadella che si ergeva nera e sottile al centro dellabitato, cos alta che la sommit era gi illuminata
dal sole non ancora spuntato oltre il profilo delle montagne circostanti.
Si tenne al centro dellampio e sontuoso viale che entrava dritto nel cuore della citt, lasciandosi
alle spalle gli abitanti pi mattinieri, rimasti a fissare muti quel cavaliere solitario tra le auto e i negozi
di souvenir. Sapeva che la citt vecchia, chiusa ogni sera dietro i suoi cancelli e le sue mura larghe sette
metri, si stava preparando ad accogliere i primi turisti della giornata. Appena il sole avesse fatto
capolino dalla cima dei monti e lavesse inondata di luce, i cancelli si sarebbero aperti e lui li avrebbe
varcati, confidando nel fatto che il suo aspetto e gli zoccoli del cavallo al galoppo avrebbero disperso i
turisti. Poi sarebbe salito in cima alla collina e avrebbe suonato la campana dellAngelus per richiamare
la piattaforma dellAscensione, chiedendo che lo tirassero su nella Montagna. Il monaco Athanasius
avrebbe capito perch era l. Dovevano permettergli di entrare. Ancora pochi minuti e il suo viaggio
sarebbe giunto alla fine.
Arrivato in fondo al viale, tagli attraverso il parco Suleiman, diretto al cancello principale. Era
laccesso pi ampio di tutti: cos la gente avrebbe potuto tirarsi da parte quando lui fosse arrivato al
galoppo, o almeno cos sperava. Non intendeva fare del male a nessuno, e certamente non voleva
toccare nessuno rischiando cos di trasmettergli la malattia che lo stava consumando.
Pass sotto lultimo albero, e le fronde si aprirono mostrando le mura della citt vecchia. E
allora li vide, due fantasmi di sentinella, ammantati di bianco. Nel suo delirio credette che fossero
immagini della morte venuta a reclamarlo, per man mano che il cavallo lo portava pi vicino si
accorse che erano persone vere.
Gli occhi di uno di loro, infossati come quelli di un teschio, si posarono su di lui e poi fecero
cenno allaltro.
Gabriel ud il fruscio delle loro tute sterili accostandosi, scorse il simbolo del pericolo di
contaminazione e quello della quarantena alle loro spalle, e cap  mentre la fatica e il senso di sconfitta
lo trascinavano gi dal cavallo  di essere arrivato troppo tardi. Il contagio che lui aveva portato fuori
dalla Cittadella, e che aveva cercato di ricondurre indietro affrontando un viaggio cos lungo, si era gi
diffuso.
...
.
...
Capitolo 25.
...
.
...
LAEREO scese al di sotto delle nubi, ad appena duecento piedi di altitudine sopra un campo
cos bianco che Shepherd dovette socchiudere gli occhi per distinguere la pista di atterraggio della base
militare di Redstone, oltre la quale il centro spaziale si estendeva fino allorizzonte.
Pilota, sei sicuro che siamo in Alabama e non in Alaska? gracchi la voce di Franklin in
mezzo al frastuono dei motori.
 cos in tutto il Sud, rispose il pilota. La pi abbondante nevicata che sia stata mai stata
registrata. Molto natalizia, per, no? Se era il bel tempo che volevate, avremmo dovuto andare al Nord.
Pare che Chicago sia stata investita da unondata di caldo. Il mondo  impazzito.
Fine dei giorni, mormor Franklin abbastanza forte perch Shepherd sentisse. Magari
Kinderman sapeva qualcosa.
Gli pneumatici stridettero sullasfalto gelato quando atterrarono sulla pista sgombra, e lodore
della gomma bruciata penetr nellabitacolo provocando a Shepherd una leggera nausea. Non aveva
chiuso occhio per tutta la notte, praticamente non aveva mangiato, e il volo era stato cos turbolento che
gli sembrava di essere stato preso a botte.
Credi che la NASA ci offrir la colazione? domand Franklin, dando di nuovo prova di quel
suo inspiegabile talento nellindividuare subito il nervo scoperto e farvi leva.
Posso accompagnarla alla mensa, rispose Shepherd, inspirando laria fredda che sapeva di
gomma e sforzandosi di non pensare alle montagne di pancetta affumicata bisunta e alle frittelle di
patate servite ogni mattina ai settemila dipendenti del centro spaziale.
Franklin sorrise. In tal caso, sono davvero felice di averti portato con me.
Latterraggio fu degno del volo e laereo si ferm con un sobbalzo. Il gelo invase labitacolo
appena la rampa di carico posteriore cominci ad aprirsi.
Fuori li aspettava un Ford Explorer; il motore acceso generava dense nuvolette di gas di scarico
che poi si disperdevano lungo la fiancata con il logo della NASA. Un uomo in giaccone imbottito blu
scuro, con un tesserino della sicurezza applicato alla manica, scese dal lato del passeggero e si ferm l
in piedi, con le braccia incrociate. Era la copia esatta del capo della sicurezza al Goddard: stessa
corporatura massiccia da sollevatore di pesi, stessa faccia inespressiva. Shepherd avrebbe scommesso
che aveva anche lo stesso ufficio ben ordinato con una propria fotografia da giovane alla parete.
Dave Ellery, disse luomo porgendo la mano a Franklin, che scese per primo dalla rampa.
Sono il capo della sicurezza. Portava i guanti per proteggersi dal freddo, e non si preoccup di
toglierseli per stringere loro la mano. Per nulla amichevole. Era una questione di difesa del territorio,
dovuta al fatto che lFBI aveva giurisdizione interstatale, e poteva subentrare in unindagine se lo
desiderava. A nessuno piace incontrare un pesce pi grosso, specialmente nel mondo delle forze
dellordine. Ellery indic con un cenno gli sportelli posteriori del veicolo e risal a bordo senza dire una parola.
Gli interni dello spartano Explorer sembravano extralusso in confronto a quelli dellaereo. Era
superriscaldato, i sedili erano imbottiti e Shepherd sent male alle dita delle mani e dei piedi quando il
sangue ricominci ad affluirvi.
Avete scelto proprio una bella giornata, voialtri, esord Ellery, guardando il paesaggio
innevato attraverso gli occhiali scuri.
A quanto pare, vi hanno scippato il bel tempo e lhanno spedito su a Chicago, rispose
Franklin, calcando leggermente il proprio accento meridionale per adeguarsi a quello di Ellery. Era una
tecnica che veniva insegnata a Quantico: suggeriva unaffinit e perci contribuiva a instaurare la
fiducia, bench Shepherd temesse che lespediente fosse abbastanza inutile con lalgido capo della
sicurezza, che probabilmente aveva seguito un analogo corso.
Non mi riferivo solo al clima, disse Ellery, senza approfondire.
Brutta giornata?
Direi proprio. Sono a corto di personale e abbiamo dovuto evacuare una delle strutture del
centro ricerche a causa di una perdita di elio. Non si scherza con quella roba. Ho dovuto far chiudere
tutto ledificio. Prese un raccoglitore da una valigetta ai suoi piedi e lo porse a Franklin sul sedile
posteriore. Ho trovato i documenti che mi ha chiesto.
Sul raccoglitore era scritta in pennarello la parola MINACCE. Franklin lo apr e ne sfil dodici
cartelline di plastica trasparente, ciascuna contenente la corrispondenza di un mese. In quella di
gennaio cera un biglietto di una pagina scritto con una vecchia macchina per scrivere, che diceva:
Cara NASA,
smettila di sprecare il denaro dei contribuenti sparando robaccia nello spazio. Lesercito ha
bisogno di equipaggiamento. Spendeteli per quello i soldi, razza di stronzi, altrimenti verr di persona a
sparare al tizio che preme il pulsante di lancio. E sono maledettamente serio.
Un Patriota
Ovviamente questo  solo il materiale cartaceo, disse Ellery. La posta che riceviamo via
Internet  dieci volte tanta. Gliela posso mostrare nel mio ufficio, se lo desidera.
Franklin sfogli le cartelline di plastica finch arriv a quella di maggio, il mese in cui il dottor
Kinderman aveva ricevuto la prima cartolina.
 vero quello che ho saputo? Che Hubble  stato messo fuori uso? domand Ellery.
Sono informazioni riservate. E qualunque cosa lei abbia sentito dire, le saremmo grati se la
tenesse per s, signore. Sa bene quanto le voci di corridoio possano intralciare le indagini. Laccento
di Franklin stava attraversando la Georgia, spingendosi sempre pi a sud.
Porse a Shepherd le cartelline da gennaio ad aprile e tenne per s quella di maggio, sfilandone il
contenuto con attenzione per non metterlo in disordine. Evidentemente era stato un mese molto fertile
per i pazzi. In cima a tutto cera la lettera, scritta a pennarello, di un semianalfabeta, con incollate sopra
alcune foto di astronauti con le facce bruciate da una sigaretta. Sotto cera unimmagine dello shuttle
Challenger che esplodeva, con una data riferita al futuro e la scritta LO FAR SUCEDERE
DINUOVO. Subito dopo veniva una cartolina con un dipinto rinascimentale della torre di Babele.
Franklin la mostr a Shepherd e poi la volt. Sul retro, con una grafia ordinata e familiare, cera scritto:
Poi dissero: Venite, costruiamoci una citt e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e
facciamoci un nome.
Ne avete ricevute altre del genere? Franklin sollev la cartolina ed Ellery si volt per
guardarla.
Una al mese, da maggio, puntuale come un orologio svizzero.
Al professore dava fastidio?
Non particolarmente.
Ma le ha viste?
Certo, erano indirizzate a lui.
Ne ha parlato con Pierce al Goddard?
Ellery sbuff. Perch mai? Pierce ha la sua bella dose di squinternati di cui occuparsi, di sicuro
non ha nessun bisogno dei miei.
Franklin porse il resto dei documenti a Shepherd, tenendosi solo la cartellina di dicembre. Ne
avete ricevuta una anche questo mese?
No. In effetti no.
Scommetto che vi  arrivata una lettera al posto della cartolina. Scritta a macchina, ma nello
stesso tono.
Ellery tacque per un momento. Come lo sa?
Franklin non rispose. Aveva gi trovato la gemella della busta marrone inviata a Kinderman.
Era in una cartellina di plastica apposita, insieme alla lettera che cera contenuta. Franklin la tenne
sollevata perch Shepherd potesse leggerla. Era identica alla prima lettera, salvo che per un minuscolo
dettaglio.
Almeno questo non lha chiamato sodomita, disse Franklin in modo che solo Shepherd
sentisse. Avete provato a rintracciare lautore della lettera? domand poi a Ellery.
Certamente. Qui prendiamo seriamente le minacce, per quanto strane, vaghe o insensate
possano apparire. Ho inviato loriginale a Langley, quella che vede  solo una copia. E ho spedito
anche una delle cartoline.
Hanno trovato niente?
Chi lo sa? Questo genere di indagini non  mai in cima alla lista delle priorit. Se interviene
qualcosa di pi importante, in pratica qualunque cosa, questa roba finisce in fondo al mucchio. Eccoci
arrivati, signori.
Shepherd alz gli occhi mentre lExplorer rallentava e si avvicinava alla facciata di un edificio a
specchi che rifletteva il cielo e pareva quasi invisibile. In lontananza, varie rampe di lancio si
stagliavano sopra le strutture destinate alla ricerca disseminate per tutto il campus. Fuori da uno degli
edifici cera una piccola folla di persone in tuta bianca anticontaminazione, e vari veicoli di emergenza
posteggiati, con il lampeggiante che girava lentamente.
 l che c stata la fuga di elio? domand Franklin.
Gi, quello  il laboratorio criogenico, la pi grande struttura al mondo per la sperimentazione
in assenza di aria. C una sala test da cui si riesce a risucchiare ogni singola molecola di aria e ad
abbassare la temperatura al gelo dello spazio. La usiamo per testare le attrezzature pi costose prima di
mandarle in orbita, per assicurarci che non si rompano.
Shepherd sent un crampo allo stomaco. In questo momento che cosa state testando?
Specchi.
Per cosa?
Per la stessa cosa su cui abbiamo lavorato per tutto lanno: il James Webb.
Franklin si allung in avanti di scatto. Autista, ci porti l immediatamente.
Aspetti un momento. Ellery si volt con tutto il busto. Questo  il mio territorio, lei non pu
venire qui e dare ordini alla gente...
S che posso, tagli corto Franklin. Ed  esattamente quello che far. Esegua, ragazzo.
Lautista ubbid, eseguendo uninversione a U. Ellery apr la bocca e poi la richiuse come un
pesce fuor dacqua, ma non disse niente.
Dal laboratorio criogenico davanti a loro fuoriuscivano dense nubi di vapore di elio, come se
lintero edificio fosse sul punto di esplodere.
Quando c stata la perdita?
Lallarme  scattato circa mezzora fa.
E prima lei aveva parlato con il professor Douglas?
Prego?
Gli ha detto che stavamo arrivando?
No, ho parlato con lui, ma non gli ho detto di cosa si trattava.
Che cosa gli ha detto esattamente?
Che alcune persone avevano chiesto di lui, per non ho specificato chi.
E questo quando  stato?
Subito dopo la sua telefonata.
Franklin scosse la testa. Ragazzo, deve portarci laggi il pi velocemente possibile.
LExplorer sgomm e tutti furono spinti allindietro quando lautista premette sullacceleratore.
Ma insomma, di che si tratta? ringhi Ellery, cercando di far valere la propria autorit.
Quegli specchi che state testando sono per caso molto costosi e difficili da sostituire se si rompessero?
Costano circa quindici milioni di dollari al pezzo. Sono prodotti di alta ingegneria e precisione,
e inoltre sono rivestiti doro. Ne abbiamo sei nella sala, al momento.
Davvero? Be, c una fortissima probabilit che in questo preciso istante, mentre tutti quanti
se ne stanno fuori, il professor Douglas sia l dentro e stia incidendo il suo nome su quegli specchi con le chiavi della macchina.
...
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Capitolo 26.
...
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...
LEXPLORER lanciato a tutta velocit inchiod davanti alledificio, facendo scappare via da
ogni parte la folla di tecnici in tuta bianca. Franklin scese prima ancora che si fossero fermati del tutto.
Shepherd si era allacciato la cintura di sicurezza per la forza dellabitudine, e adesso imprecava
cercando di liberarsene. Apr lo sportello e gir di corsa intorno allauto, mentre laria gelida gli
trafiggeva i polmoni come la lama di un rasoio.
Franklin si mise accanto al portone, in ascolto. Shepherd not che impugnava la pistola. Si
slacci i bottoni del giaccone e impugn anche lui la propria, piazzandoglisi dietro e leggermente
discosto dal muro, come gli era stato insegnato. Franklin si volt e fece segno a Ellery di avvicinarsi.
A Shepherd pareva tutto molto familiare per via delladdestramento intensivo a cui era stato
sottoposto di recente, e dovette ricordare a se stesso che quella non era una simulazione, e che le
pallottole nella sua pistola non erano caricate a vernice. Per di pi, luomo che cercavano ad armi
spianate era il suo ex professore, un uomo che lui rispettava pi di ogni altro della lunga sfilza di
persone avvicendatesi nel compito di imbottirgli la testa di nozioni. Il professor Douglas, con i suoi
occhi penetranti e gentili e il suo entusiasmo da boy-scout. Il professor Douglas, che era vegetariano
perch non sopportava il pensiero che un essere vivente dovesse morire per lui. Il professor Douglas,
sospetto terrorista, ricercato dallFBI.
Ellery li raggiunse con un fruscio del giaccone imbottito, lo sguardo attento che saettava in giro.
Nervoso.
Mi parli delledificio, disse Franklin, tenendo fissi gli occhi sul portone. Ci sono altre
uscite?
Questa e unuscita di emergenza sul retro.
Deve mandare qualcuno a sorvegliarla. E allinterno, com la disposizione delle stanze?
Un po complicata.
Allora dovr venire con me. Non voglio perdermi. Shepherd, sorveglia tu luscita sul retro.
Dobbiamo entrare? Ellery pareva sul punto di svenire.
Posso fare io da guida, si offr Shepherd. Ho lavorato in questo edificio per un periodo.
Nellingresso c una porta che conduce a uno spogliatoio. Da l si passa attraverso una postazione di
lavaggio e sterilizzazione e poi una camera stagna che d accesso alla sala centrale. I refrigeratori sono
alimentati dai silos posti dallaltra parte delledificio, collegati con tubature sotterranee di profondit
per favorire lisolamento termico. Se c una perdita, probabilmente sar nella sala centrale. Guard
Ellery per avere conferma. Desiderava ardentemente essere presente quando Franklin avesse affrontato
Douglas, soprattutto per il bene del professore.
Ellery annu, la spavalderia di poco prima ormai svanita. Pi o meno  cos. Vi servono dei
codici di accesso per le porte, ma ne basta uno solo per tutte perch il sistema al momento  in modalit
di evacuazione. Il codice  asterisco, quattro zeri, cancelletto.
Okay. Lei organizzi i suoi uomini perch sorveglino le uscite. Noi entriamo da qui e
cercheremo di farlo scappare, disse Franklin.
Ellery annu e corse via. Shepherd lo guard allontanarsi e osserv lassembramento pi in l 
veicoli di emergenza, persone che rabbrividivano per il freddo  i sensi acuiti dalladrenalina e dalla
paura. Not in lontananza gli alberi carichi di neve e di quelli che sembravano frutti neri. Lo sportello
di unauto sbatt e i frutti presero il volo, levandosi in aria come una colonna di fumo, migliaia di
uccelli che migravano fuori stagione, posandosi su alberi che non avevano mai conosciuto la neve. La
natura era impazzita.
Fine dei giorni.
Pronto? domand Franklin.
No, pens Shepherd. Certo, rispose, tornando a girarsi verso il portone e sollevando la
pistola.
Bene, perch sei tu al comando. Franklin gli si mise alle spalle, vicinissimo. Controlla e
avanza, mormor, proprio come a Hogans Alley.
Solo che le pallottole sono vere, pens Shepherd. Le pallottole sono vere. Poi fece un passo
avanti e apr la porta.
...
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...
Capitolo 27.
...
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...
SHEPHERD entr tenendosi basso e scandagli lingresso con larma puntata, scorrendo da
sinistra a destra, mentre Franklin, ritto in piedi, faceva lo stesso in direzione opposta. Tutto era
esattamente come lo ricordava: una serie di cinque sedie lungo la parete di fronte, sovrastate da
unenorme immagine dello space shuttle, un distributore dacqua nellangolo a sinistra con accanto un
cestino dei rifiuti pieno di bicchierini di carta, una porta robusta sulla destra, con un vetro ad altezza
occhi e, subito sotto, i simboli di pericolo contaminazione e radiazioni. Nientaltro.
Avanz nellingresso, diretto alla porta, ripetendosi mentalmente il mantra delladdestramento:
Controlla e avanza, controlla e avanza.
Franklin gli stava cos vicino che parevano ununica entit dotata di due paia docchi e due pistole.
Asterisco, quattro zeri, poi cancelletto. Entrarono, poi la porta si richiuse di colpo alle loro
spalle con il risucchio delle guarnizioni di gomma, escludendo qualunque suono venisse dallesterno.
In quel silenzio udirono qualcosa di nuovo, un sibilo basso, costante, come se un serpente enorme li
stesse aspettando da qualche parte allinterno delledificio.
Shepherd si mise di lato alla porta  pistola spianata, cuore a mille  e attraverso il piccolo vetro
scrut la stanza al di l. Lo spogliatoio era tutto piastrelle bianche, luci intense e scaffali pieni di tute
arrotolate e guanti. Alcune tute intere appese alla parete parevano fantasmi, e gli fecero irrigidire il dito
sul grilletto.
Guard Franklin, che aveva preso posizione sullaltro lato della porta. Annu una volta. Allung
la mano sinistra e digit il codice sulla tastiera. La serratura scatt. Franklin gir la maniglia. Shepherd
spinse luscio ed entr tenendosi basso, come prima, controllando da sinistra a destra, dagli angoli
verso il centro, mentre Franklin, ritto in piedi, eseguiva gli stessi movimenti in senso opposto.
Percependo un fruscio, Shepherd si volt con la pistola spianata. Una delle tute appese si era mossa, e
lui rilasci il fiato in un lungo sospiro rendendosi conto che era stata la lieve folata prodotta dalla porta
aperta a spostarla.
Il sibilo adesso era pi forte. Veniva da oltre la cabina della doccia daria che conduceva alla
sala principale.
Avanzarono in quella direzione, le scarpe che si appiccicavano sulle mattonelle adesive messe
apposta per eliminare le impurit dalle suole; la doccia daria ad alta pressione avrebbe soffiato via
tutto il resto. Shepherd si ferm un attimo quando arriv al pannello trasparente che delimitava
lingresso. Andiamo, disse Franklin raggiungendolo, quando vide che dentro non cera nessuno.
Dovremmo metterci la tuta prima di entrare.
Sul serio? Franklin si volt e apr la porta.
Fermo! Dietro di lui Shepherd si chin mentre un tornado di vento li investiva da ogni lato,
con il frastuono di mille asciugacapelli accesi tutti insieme.
Franklin si abbass e avanz a pistola spianata, come se il rumore fosse una specie di
aggressore. Il baccano dur dieci secondi e poi si interruppe bruscamente.
Franklin guard Shepherd. Dicevi?
Non importa.
Attraverso il vetro della porta duscita non si vedeva granch della grande sala. Il soffitto era
nascosto da una densa cortina di vapore bianco, come se qualcuno avesse catturato una nube e la
tenesse chiusa l. Elio, sussurr Shepherd.
Velenoso?
Lui scosse la testa. Si rischia di andare in debito di ossigeno inalandone troppo. A parte
questo, d solo un suono buffo alla voce.  quella roba con cui si gonfiano i palloncini dei bambini. I
pericoli maggiori sono lassideramento e i geloni. Il punto di ebollizione dellelio  268 gradi
centigradi, e nelle tubature sar liquefatto, quindi ancora pi freddo. Il professore non pu essere l
dentro, se la perdita  liquida. A meno che non sia morto. Nessuno pu sopravvivere a lungo con un
freddo del genere.
Franklin sorrise e mosse un passo alle sue spalle. Prego, prima tu.
Shepherd guard di nuovo la nuvola di gas oltre il vetro e fece un respiro profondo. Sentiva
limpugnatura della pistola premuta forte contro il palmo destro mentre con la sinistra digitava il codice
sulla tastiera della porta. La serratura scatt, lui spinse e oltrepass la soglia.
Allinterno si gelava, e il sibilo era sinistro e forte. Sopra di lui la nube si spost per il
movimento daria, dando come limpressione che qualcosa vi si agitasse dentro.
Shepherd scandagli la sala con la solita procedura. Il vapore riduceva la visibilit, ma gli riusc
comunque di distinguere la porzione inferiore della porta circolare che dava accesso alla camera di
equilibrio al centro della sala. Era l che i materiali venivano testati, e da l, molto probabilmente,
veniva la perdita. Si avvicin tenendosi basso e ben al di sotto della nube. Fuori, in quello strano clima
invernale, faceva freddo, ma nulla di paragonabile al gelo di quella sala. Il fiato si condensava
nellistante stesso in cui oltrepassava le labbra. Alz gli occhi alla densa nube sospesa sopra la sua
testa: lelio era pi leggero dellaria e riempiva la sala partendo dallalto, come fumo. Eppure cera
qualcosa che non tornava nel fatto che la nube stesse l. Shepherd frug nella memoria alla ricerca di
ci che sapeva delledificio, e gli tornarono in mente dei particolari, frammenti di nozioni tecniche sul
funzionamento della struttura... e poi lilluminazione.
Il flusso laminare.
Guard di nuovo la nube. La sala si manteneva pulita grazie al flusso laminare: aria soffiata in
modo costante dallalto al basso, per sospingere le particelle verso i filtri a pavimento. Eppure la nube
non veniva spinta verso il basso. Se ne stava semplicemente ferma, riempiendo la parte alta della sala
di vapore gelido. Shepherd ripens a come si era spostata quando lui aveva aperto la porta. Nella sala
non cera alcun flusso daria. Forse il sistema era stato danneggiato dalla perdita. O forse no.
Not anche unaltra cosa che non tornava. In quellambiente asettico non doveva esserci alcun
disordine, tutto doveva essere riposto al sicuro per prevenire incidenti pericolosi e potenzialmente
costosi: invece sul pavimento cera un computer portatile, accanto alla porta della camera di equilibrio.
Shepherd si avvicin, socchiudendo gli occhi per vedere meglio nellaria opaca. Introdurre materiali
nellunit criogenica era unoperazione che seguiva una rigida procedura. Persino un guanto
pulitissimo avrebbe potuto lasciare elementi contaminanti su un componente, quindi si utilizzavano
bracci meccanici controllati tramite computer. Quel portatile era collegato via cavo al pannello di
controllo di uno di questi dispositivi. Il braccio era teso, e la pinza allestremit spariva nella densa
nube sopra la sua testa. Shepherd fece ancora un passo verso il computer, ma spostandosi di lato per
poterne vedere il monitor. Vi campeggiava un numero: due zeri seguiti da un uno e da un otto. Mentre
lui lo osservava, lotto divenne un sette. Poi un sei. Quindi un cinque.
Un conto alla rovescia.
Shepherd si lanci in avanti, afferrando una delle manichette ad alta pressione che venivano
utilizzate per pulire i componenti, e la punt sulla nube in alto, indirizzando il getto verso il punto in
cui doveva trovarsi la pinza del braccio meccanico. Il sibilo dellaria si un a quello soffuso della sala e
la cortina si apr quel tanto che bastava per consentirgli di vedere ci che il braccio reggeva.
Shepherd lasci cadere la manichetta e si volt di scatto, afferrando Franklin per un braccio.
Fuori!
Nella sua mente stava gi precipitandosi verso luscita e trascinando il superiore con s, ma era
come se si trovasse in una sequenza al rallentatore.
Quanto mancava prima che il contatore arrivasse a zero? Non abbastanza, e lui non osava
voltarsi a guardare. Dieci secondi al massimo. Dieci secondi per allontanarsi quanto pi possibile.
Qualcosa gli stratton il braccio. Si gir e scorse il viso di Franklin, confuso e arrabbiato.
Corra! gli grid, tirandolo verso la porta. Non cera tempo per spiegare. Non cera tempo per fare
niente.
Cont ogni passo, immaginando che ciascuno corrispondesse a una cifra sul monitor del
computer.
...nove...
...otto...
Fino a quel momento Shepherd non era stato del tutto convinto che il suo ex professore si
trovasse l da qualche parte a sabotare i componenti chiave del successore di Hubble.
...sette...
...sei...
Ma era tutto cos studiato. Raggiunse la porta e la spalanc con energia, spingendo fuori
Franklin e seguendolo di corsa.
...cinque...
...quattro...
Il rombo della doccia daria part allimprovviso e per un attimo lui credette di aver sbagliato a
calcolare i tempi. Continu a correre, varcando la seconda porta con Franklin accanto.
...tre...
...due...
Molto astuto.
Evacuare ledificio in modo che nessuno si facesse male... riempire la parte alta della sala di
gas congelante... con un braccio meccanico sospendere un serbatoio di riserva di refrigerante dentro la
nube di gas, in modo che lo mantenesse freddo... finch il conto alla rovescia dava ordine di lasciar
cadere il serbatoio sul pavimento duro e relativamente caldo...
...Uno...
Franklin aveva coperto met della distanza che lo separava dallultima porta, e Shepherd si
gett in avanti e lo placc, spingendolo fuori dalla postazione di lavaggio e sterilizzazione, sul
pavimento dellingresso.
Gi.
Bisogna restare gi. Lelio  pi leggero dellaria. Lelio sale verso lalto.
...Zero...
Shepherd ud un tonfo attutito, e poi londa durto dellesplosione invest ledificio,
trasformando il mondo in un ammasso di metallo divelto e di vetri rotti.
E poi il buio.
...
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...
PARTE TERZA.
...
.
...
C qualcuno che abbia costruito una casa nuova e non labbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa, perch non muoia in battaglia.
Deuteronomio, 20:5
...
.
...
Capitolo 28.
...
.
...
Otto mesi prima, citt vecchia di Ruin, Turchia meridionale
GABRIEL mor poco dopo le dodici del giorno stesso in cui era entrato a Ruin a cavallo.
Richiamato dallallarme del monitor cardiaco, un uomo in tuta anticontaminazione apparve
sopra di lui, la visiera annebbiata dal respiro concitato.
Venite qui! La voce era attutita dalla maschera ermetica, e si perdeva tra lululato
dellallarme e i gemiti degli altri pazienti. Qui! Allung la mano guantata, la poggi sul torace di
Gabriel e premette forte e ripetutamente sullo sterno per massaggiare il cuore fermo, imprecando
perch laltra mano era bloccata contro il petto da una fasciatura.
Una figura in tuta, china su un letto, alz gli occhi e si avvicin, con la sollecitudine attenuata di
chi ormai  abituato alla morte. Era la terza volta che un monitor cardiaco dava lallarme quella
mattina, e con tanti pazienti malati che soffrivano cos atrocemente era difficile non pensare alla
liberazione della morte come a una specie di benedizione.
Faccia qualcosa, disse luomo accanto al letto, che stava ancora pompando ritmicamente sul
torace di Gabriel con la mano buona.
Il nuovo arrivato guard il monitor, la linea piatta del battito cardiaco. Abbass gli occhi sulla
figura immobile, legata al letto. Se n andato, disse, premendo un interruttore per zittire lallarme.
Luomo al capezzale di Gabriel lo guard, il viso animato dalla rabbia, la visiera appannata dal
fiato mentre parlava. Come si chiama, lei?
Kaplan, sono il medico anziano responsabile. Perch me lo domanda?
Perch voglio scriverlo giusto nella denuncia di omicidio per negligenza medica.
Lo sguardo del dottore si abbass sul tesserino identificativo infilato nel taschino trasparente
della tuta dellaltro e lesse il nome: ispettore capo Davud Arkadian, polizia della citt di Ruin. Gli
spinse via la mano, si avvicin al letto e prosegu personalmente la rianimazione cardiopolmonare sul
corpo di Gabriel. Lingombrante casco si volt indietro. Venite qui, grid altri medici, abbastanza
forte da farsi sentire nonostante il frastuono. Sbrigatevi, e portate il defibrillatore.
Gabriel aveva la sensazione di fluttuare verso lalto, librandosi in un cielo limpido. Sotto di s
vedeva scorrere veloci campi e fiumi, immagini guizzanti tra le nubi che si facevano sempre pi dense
man mano che saliva. Si sentiva privo di peso, in pace. Libero.
Vide la terraferma allontanarsi e restringersi, mentre limmenso specchio delloceano si
estendeva. Enormi stormi di uccelli lo superarono in volo. Persino da quellaltezza riusciva a scorgere
delle cose che si muovevano sullacqua sotto di lui. Si lasciavano dietro delle linee, lunghe scie dritte e
bianche come graffi sulla superficie del mare. Navi. Migliaia di navi. Puntavano tutte verso terra, e le
scie lentamente convergevano avvicinandosi al porto.
Lui continuava a salire, come se una forza lo trascinasse verso il sole splendente, che lo
scaldava e lo accoglieva. No. Non il sole, qualcosa di pi ampio e indistinto. Continuava a ingrandirsi
man mano che Gabriel gli si avvicinava, pi vasto ancora delloceano sotto di lui, anche se non si
vedevano i confini. Salire non richiedeva alcuno sforzo, era facile come precipitare. Ma in quelle navi e
in quegli uccelli cera qualcosa che gli suscitava una sensazione dentro. Andavano tutti in senso inverso
rispetto a lui, e questo lo metteva a disagio. Aveva limpressione di doversi muovere anche lui in quella
direzione, tornare alla terra, lontano da quel confortante sole che riempiva il cielo.
Si pieg, punt la testa verso il basso e agit le braccia nellaria, spingendosi gi, via dalla luce.
Lascesa si interruppe solo per un attimo, poi riprese, trascinandolo verso lalto come fosse un tappo di
sughero che galleggiava dondolando sullacqua. Lui fiss lo sguardo su un punto della terraferma sotto
di s, tese di nuovo le braccia e si spinse in avanti, scalciando forte con le gambe.
Libera!
Due delle tre figure in tuta anticontaminazione si allontanarono dal letto. La terza piazz gli
elettrodi sul torace di Gabriel, spalmato di gel conduttore, e premette i pulsanti di scarica.
Gabriel inarc il corpo verso lalto, le mani legate lungo i fianchi si irrigidirono in artigli.
Il dottor Kaplan controll il monitor cardiaco e riprese la rianimazione. La linea sul monitor
fece un balzo, poi torn piatta. Lo avevamo quasi preso. Dagli un altro milligrammo di adrenalina e
poi riprova.
La seconda figura in tuta infil una siringa nella cannula fissata al braccio di Gabriel, un
compito semplice reso per dieci volte pi difficile dallurgenza e dai guanti. Azion lo stantuffo e
iniett un milligrammo di adrenalina nelle vene di Gabriel. Nel corpo inerte, il sistema vascolare
periferico reag contraendosi per spingere il flusso di sangue verso il centro, innalzando cos la
pressione. Il medico appoggi la siringa su un vassoio e premette un pulsante del defibrillatore per
ricaricarlo.
Il rumore dellelettricit che si accumulava, simile al ronzio di un insetto, si diffuse nellaria.
Il dottor Kaplan continuava il massaggio cardiaco con le mani intrecciate, costringendo il
sangue a fluire nelle vene, mentre Arkadian si rendeva utile come poteva con il suo unico braccio,
strizzando il palloncino della maschera fissata al viso di Gabriel, per inviare impulsi regolari di
ossigeno ai polmoni immobili. Guard la linea sul monitor, che lampeggiava ma rimaneva piatta: il
cuore non batteva ancora autonomamente. Il secondo medico prepar gli elettrodi, sistemandoli uno in
alto e uno in basso con il cuore al centro.
Libera!
Gabriel si inarc. Sul monitor, la linea fece un balzo.
Tornarono tutti alle rispettive posizioni, tre persone impegnate a eseguire funzioni di norma
automatiche per un corpo, tenendo vivo il paziente artificialmente mentre lelettrocardiogramma
continuava a danzare ma si rifiutava di stabilizzarsi.
Non possiamo andare avanti allinfinito, disse il dottor Kaplan pompando sul cuore. La
rianimazione cardiopolmonare e la respirazione artificiale possono solo ripristinare le funzioni vitali,
ma il cervello  gi in debito di ossigeno. Dopo pochi minuti, diventa tutto inutile.
Allora farete meglio a sbrigarvi, replic Arkadian.
Kaplan annu. Va bene, iniettagli un altro milligrammo di adrenalina. Riproviamo.
Arkadian si concentr sul palloncino, strizzandolo e rilasciandolo con regolarit, allo stesso
ritmo con cui linfermo avrebbe respirato, se avesse potuto. Forza, sussurr, chinando la testa
sullorecchio di Gabriel. Non puoi andartene. Non cos.
Gabriel vedeva la Terra sotto di s che si avvicinava, ma lo sforzo per raggiungerla era
estenuante. Di tanto in tanto una folata di vento lo aiutava, spingendolo gi con unondata improvvisa,
ma non durava mai molto, e la forza dallalto ricominciava ad attirarlo, agendo anche sulla mente,
dicendogli di rinunciare, di lasciar perdere, di rilassarsi e abbandonarsi.
Intanto la Terra prendeva forma, e lui si concentr su quella, usandola come un appiglio a cui
aggrapparsi, lo sguardo fisso su una zona verde in mezzo a un enorme deserto arido. Continuava a
scalciare e a sospingersi con le braccia, nuotando nellaria come se cercasse di toccare il fondo di un
lago limpido e cristallino.
Ora distingueva meglio le cose: alberi e fiumi e un lago al centro della macchia verde, che
rifletteva il sole luminoso alle sue spalle. E cera qualcosaltro... una persona, una donna, in piedi sulla
riva del lago, intenta a guardarsi in giro come se avesse perso qualcosa. Gridava, ma lui era ancora
troppo lontano per udirla. Sent che la stanchezza gli invadeva il corpo, e di nuovo la voce dallalto gli
disse di lasciar perdere. Poi unaltra folata di vento lo spinse gi e cos pot finalmente capire chi era la
donna e che cosa gridava.
Gabriel! url Liv al vento che lo aveva avvicinato a lei. Dove sei andato? Perch mi hai
abbandonato qui?
Gabriel scalci con pi energia; adesso la vista di lei e la sua voce lo attiravano con molta pi
forza della luce nel cielo. Sono qui, grid. Amore mio, sono qui. Sto venendo da te. Sto tornando.
Poi scalci ancora una volta e qualcosa si spezz. Le luci si spensero e lui si ritrov a un tratto a
precipitare nel buio, verso la Terra che non riusciva pi a vedere, e verso la donna che non poteva pi
sentire.
Frequenza cardiaca regolare a ottantanove, pressione cento su ottanta. Kaplan fece un passo
indietro e osserv sul monitor la dimostrazione che il cuore aveva ripreso a svolgere il lavoro che negli
ultimi cinque minuti aveva eseguito lui.
Arkadian continuava a pompare aria nella maschera, troppo spaventato per smettere, temendo
che fosse quella lunica cosa che tratteneva Gabriel.
Adesso pu fermarsi, gli disse Kaplan, respira da solo.
Arkadian fece un passo indietro, accorgendosi allimprovviso di essere madido di sudore sotto
la tuta. Congratulazioni, dottore, rispose, sforzandosi di sorridere, lei ha salvato la vita a un
bravuomo.
Il medico guard la figura distesa. La pelle infetta e piena di pustole ricominciava gi a
luccicare di sudore; anche la febbre era tornata insieme alla vita. S, disse. Ma per quanto tempo?
...
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Capitolo 29.
...
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...
PRIMA ancora che linsediamento fosse sparito alla vista, il caldo provoc un forte mal di testa
a Liv. Camminava lungo il percorso di uno dei ruscelli pi ampi che sgorgavano dai bacini di
contenimento. Non si chin a bere, nonostante la sete. Sapeva che i cavalieri sarebbero rimasti a
guardare e non voleva dare loro soddisfazione. Si sentiva a disagio ad andarsene, ma sapeva di non
avere scelta: ogni passo le sembrava pi faticoso del precedente, come se tutto il suo corpo si rifiutasse
di allontanarsi da quel luogo. Era come se il suo cuore vi fosse legato fisicamente, e ogni passo
tendesse la corda che cercava di tirarla indietro.
Dopo quasi due ore di cammino il terreno cominci a declinare e Liv si trov in una lieve
depressione in cui si era raccolta lacqua. Si ferm nellistante in cui la vide, e lentamente si lasci
cadere a terra.
Unaquila era posata sulla riva opposta della pozza, e vi immergeva il becco ricurvo, generando
delicate increspature sulla superficie, mentre con i possenti artigli stringeva la terra rossa e umida come
se fosse carne tenera. Scorse Liv, e sostenne il suo sguardo con i grandi occhi ambrati, e lei non vi
percep paura, n sorpresa per la sua presenza. Lanimale si limitava a guardarla, con tanta intensit che
a Liv parve potesse leggerle dentro. Poi il rumore di un piede sulla terra arida alle sue spalle indusse
laquila a prendere il volo, in unesplosione di piume e goccioline dacqua.
Liv si volt di scatto e vide Tariq in piedi l vicino, che con lo sguardo seguiva luccello nella
sua ascesa in cielo. Ehi, gli disse, mi hai seguito.
Lui le sorrise. Tutti ti abbiamo seguito, rispose, e facendosi da parte lasci sfilare il resto dei
profughi. Liv rimase a guardare in silenzio mentre scendevano allacqua luno dopo laltro. Le veniva
da piangere.
Da quando Gabriel se nera andato, era stata quasi sopraffatta dalla sensazione di solitudine.
Ora, vedere quegli sconosciuti, gente che aveva scelto di seguirla verso lignoto invece di cercare di
mettersi in salvo, le dava speranza. Stava accadendo qualcosa, qualcosa pi grande di lei, pi grande di
qualunque persona, e Liv cap che loro dovevano averlo percepito come lo percepiva lei, altrimenti
perch sarebbero stati l?
Questo  di buon auspicio, comment Tariq alzando gli occhi verso laquila. Lei segu il suo
sguardo fino alle grandi ali tese sopra di loro, che formavano una T nel cielo. Aveva gi assistito a
quella scena.
Prese il foglio di carta dalla tasca e lo spieg per osservare il ricalco della Mappa Celeste,
concentrandosi sulla prima riga di simboli.
Il fiume.
Unaquila.
Una croce a T.
Scorse i restanti simboli e il cuore le batt forte nel petto.
Fermi, grid. Non bevete. Non bevete quellacqua. Diversi volti si girarono verso di lei e
Liv lesse dubbi e domande nei loro occhi.
Si concentr sui segni che seguivano la T.
Di nuovo il fiume, un uomo inginocchiato sulla riva, la testa china da cui usciva liquido, poi il
teschio, simbolo di morte.
Liv guard indietro lungo il corso dacqua, verso linsediamento lontano, ormai solo una
chiazza brillante allorizzonte. Per gran parte del suo tragitto, il ruscello scorreva limpido, ma gi solo
nel guardarlo Liv lo vide cambiare. In lontananza, la corrente stava montando: sollevava fango, e
lacqua prendeva il colore rossastro del suolo, il colore del sangue.
Quanto ci sarebbe voluto perch londata arrivasse l? Dieci minuti? Forse cinque. Poi anche
lacqua della pozza sarebbe stata imbevibile. A meno che... Liv osserv il rilievo del terreno, il punto
in cui il ruscello si divideva scendendo solo per met nella pozza.
Dobbiamo fermare con una diga lacqua che va nella pozza, grid.
Si mise subito in movimento, senza aspettare una risposta, risalendo verso la biforcazione. Gran
parte dellacqua scorreva nella sua direzione, in un torrente poco profondo e largo circa due metri che
alimentava la pozza. Liv sollev uno dei massi sparsi per il terreno frammentato e avanz
incespicando, il peso che la trascinava verso il basso. Raggiunto lo spartiacque, lo lasci cadere e il
masso sollev schizzi sprofondando fin quasi a sparire sotto la superficie dellacqua, nonostante fosse
bassa. Il ruscello prosegu lungo il suo corso indisturbato. Liv si mise ansiosamente in cerca di unaltra
pietra, arrancando, e ne individu una grande, friabile, che si sgretol appena cerc di sollevarla. Lei
afferr i due pezzi pi grossi e faticosamente li port verso il ruscello, depositandoli vicino al primo
masso. Di nuovo sprofondarono, quasi scomparendo, insieme allottimismo di Liv. Era gi esausta, non
sarebbe mai riuscita ad arginare il torrente da sola. Non cera speranza.
Una pietra colp la superficie dellacqua in unesplosione di schizzi che infradiciarono Liv. Si
volt e vide Tariq, che si scuoteva la polvere dalle mani. Le sorrise. Io mi toglierei di mezzo, se fossi
in te.
Liv guard alle sue spalle e ci che vide la fece scoppiare a ridere: tutti e undici gli esiliati
avanzavano barcollando verso di lei, ognuno portando una pietra. Si allontan con un balzo quando la
prima cadde nel ruscello sollevando una bomba dacqua. Unaltra la segu, poi unaltra ancora.
Cominciavano gi ad ammucchiarsi, e alcune emergevano in superficie rallentando visibilmente il
flusso dellacqua. Liv si inginocchi, e raccogliendo con le mani la terra dal fondo si mise a riempire i
varchi tra le pietre.
Tariq diede alcuni ordini in arabo, e una parete curva cominci a prendere forma nel letto del
torrente che scendeva verso la pozza, deviandone il corso verso laltro ramo.
Guardate, url uno degli uomini. Indicava a monte. Tutti gli occhi seguirono i suoi, tutti
tranne quelli di Liv. Lei sapeva a cosa stavano assistendo, perch laveva gi visto: prima sulla pietra e
poi nella foschia in lontananza. Lacqua del ruscello si stava trasformando in sangue.
Presto, grid, continuando a sigillare con il fango i varchi nella parete di pietre. Non
abbiamo molto tempo.
Lo spettacolo del fiume che diventava rosso fu una scarica di energia per il gruppo gi stanco.
Alcuni corsero a raccogliere pietre, altri si unirono a Liv nellacqua, spalando freneticamente fango con
le mani.
Anche Tariq si mise a lavorare accanto a lei, poi un sibilo come di un enorme serpente attir lo
sguardo di tutti sullondata rossa che stava arrivando.
Uscite! grid Liv.
Quelli che erano in acqua balzarono fuori come se allimprovviso vi fossero apparsi dei
coccodrilli. Alcuni saltarono nel letto del ruscello che rapidamente andava svuotandosi, per aiutare Liv
e Tariq, altri si allontanarono, impauriti alla vista della marea rossa in arrivo.
Questa colp la diga con uno schiaffo e trabocc in parte oltre il bordo. Liv e Tariq arretrarono e
scavarono nel letto del ramo ormai secco per creare un bacino di raccolta dellacqua tracimata. Liv
guard su. Alcune falle si erano gi aperte nella parte superiore della barriera, dove il fango era stato
spazzato via. Ancora una breccia e la diga rischiava di crollare. Anche gli altri ebbero la stessa
sensazione, e si unirono a lei nel fango, cercando di rinforzare la parete di pietre con bracciate di terra e
tutte le rocce che trovavano nelle vicinanze.
Un masso rotol gi dalla sommit della diga, e una cascata di acqua rossa lo segu. Senza
perdere il controllo, Liv corse a raccoglierlo e lo rimise al suo posto. Lo tenne in posizione, sentendo
scorrere sulla mano il disgustoso liquido rosso e tiepido, che pareva veramente sangue.
Da l poteva vedere oltre il bordo della diga. Il magro corso dacqua che fino a poco prima
costituiva il ramo secondario del ruscello era adesso un fiume gonfio e rosso. Ma se la barriera fosse
crollata, tutta quellacqua avrebbe ripreso in fretta il suo corso naturale, scendendo nella pozza.
Liv si appoggi contro la diga e la sostenne con tutto il corpo, le braccia allargate, desiderando
disperatamente che reggesse. Avvertiva lurto dellacqua sullaltro lato, la sentiva scorrerle addosso
dalle numerose falle. Le pareva quasi di percepire il movimento dellintera parete di pietra, delle rocce
che si spostavano sotto la pressione della corrente turbolenta.
Poi qualcosa cambi.
Una pietra che Liv aveva cercato di rimettere al suo posto si mosse in avanti, incastrandosi
meglio nella parete, e il flusso proveniente dalla falla divenne appena un gocciolio. Liv guard oltre il
bordo della diga, gli occhi spalancati. Il livello dellacqua si era abbassato. Stava ancora calando, e
lasciava tracce rosse lungo le sponde a segnare laltezza raggiunta. La piena era passata.
Si misero al lavoro, rapidi e silenziosi, tutte le energie concentrate sulle falle da chiudere. Ma
Liv rimase dovera, crocifissa contro la parete di roccia e imbrattata di rosso, e intanto con la mente
ripercorreva i simboli che avevano predetto ogni cosa, domandandosi quali orrori ancora pi grandi
riservasse loro il futuro, finch Tariq non le poggi la mano sulla spalla e le disse:  tutto a posto. La
diga ha retto. Adesso puoi mollare.
...
.
...
Capitolo 30.
...
.
...
SHEPHERD apr gli occhi su un mondo fatto di silenzio.
Per qualche istante non ebbe la minima idea di dove si trovasse, e nemmeno di chi fosse.
Vedeva un pavimento cosparso di detriti e un muro che terminava in una linea irregolare a meno di un
metro da terra. Oltre cerano un biancore che faceva male agli occhi e una bassa nube grigia.
La nube...
La sua mente si aggrapp a quella parola, e allora Shepherd ricord.
Percep il freddo tuttintorno che gli penetrava dentro, ma non veniva da sotto. Sotto di lui cera
qualcosa di tiepido.
Si costrinse a sollevarsi, ordinando alle braccia, che parevano scollegate, di muoversi e
spingerlo su dal pavimento, per poter vedere che cosa ci fosse. Temeva si trattasse di sangue, del
proprio sangue, ma era solo Franklin, privo di conoscenza. Si capiva che aveva freddo, era tutto gelato.
Shepherd doveva portarlo via di l, al caldo.
Cerc di mettersi in piedi, ma fu colto da un capogiro che lo indusse a stendersi di nuovo. Si
concentr sul profilo di metallo sbrecciato che un tempo era la parete esterna, e si sforz di tenere lo
sguardo e la mente fissi su quello finch il mondo non avesse smesso di girare.
Sopra il bordo della parete apparve un volto: gridava qualcosa che le sue orecchie non
riuscivano a sentire. Shepherd cerc di alzare la mano e chiamare luomo. Cerc di sollevarsi in modo
che laltro potesse vedere Franklin. Ma alla fine questi pensieri non riuscirono a farsi strada al di fuori
del suo cervello, e solo lo sforzo di pensare fu sufficiente a farlo sprofondare di nuovo nelloscurit. Gli
si chiusero gli occhi. Il freddo incalzava. E il fischio che gli risuonava nelle orecchie offese si spense
nel silenzio.
Quando Shepherd si svegli di nuovo, emise un rantolo che gli raschi la gola.
Era sdraiato su un letto in una stanza bianca, tutta linoleum immacolato e manifesti informativi
sulla salute. Uno elencava i sintomi dellavvelenamento da radiazioni, un altro le propriet tossiche di
varie sostanze chimiche. Era gi stato in quel posto. Gli stessi manifesti decoravano le pareti
dellinfermeria quando vi era stato per curare una lieve ustione da elio durante il suo tirocinio di ricerca.
Elio.
Ustione.
Quelle parole perforarono la bolla che gli avvolgeva il cervello e tutta un tratto gli suscitarono
ricordi improvvisi e dolorosi.
Franklin! Si mise a sedere sul letto e la stanza si spost come se fluttuasse.
Alcune figure vestite di bianco entrarono dalla porta. Tutti parlavano con lui, Shepherd li
vedeva muovere le labbra, ma non sentiva altro che un suono ovattato e indistinto, come se avesse le
orecchie piene dacqua. Mosse ripetutamente la mandibola e le orecchie si stapparono: il ritorno
delludito fu doloroso e improvviso, proprio come quello della memoria.
Per favore, disse, chiudendo gli occhi per difendersi dallinsopportabile luminosit e
sollevando la mano per allontanare il rumore. Qualcuno mi pu dire che cos successo allagente Franklin?
Niente.
Shepherd apr gli occhi a quella voce familiare, e guard oltre le figure in bianco che adesso gli
stavano controllando la pressione e i parametri vitali. Franklin era appoggiato allo stipite della porta, le
mani sprofondate nelle tasche, il sorriso di nuovo al suo posto come se nulla fosse successo.
Be, sono stato coinvolto in unesplosione, in effetti, ma a parte questo sto benissimo.
Quantomeno meglio di te, ma daltra parte lo scoppio ha investito te molto pi di me. Si rivolse al
personale medico. Ora, signori, se siete sicuri che non morir nel giro di pochi minuti, potrei chiedervi
di lasciarci soli per qualche momento?
Shepherd guard i medici che uscivano chiudendo la porta, e not che vi era appeso accanto
quel che restava del suo giaccone. Sembrava che fosse stato calpestato da una mandria di bestiame. La
valigetta del computer portatile era appoggiata contro il muro, intatta perch era rimasta nellExplorer.
Franklin si sedette vicino al letto. Pare che tu mi abbia salvato la vita, l dentro. Dovr offrirti da bere.
Shepherd deglut, la bocca ancora riarsa a causa dellaria secca respirata a lungo nella sala
criogenica. Io non bevo. Deglut di nuovo, perdendosi lespressione di blanda disapprovazione che
per un attimo attravers il viso dellagente. E Douglas?
Franklin scosse la testa. Sparito. Se si trovava dentro la struttura,  sicuramente morto, ma non
abbiamo ancora trovato niente. Lesplosione ha distrutto tutto, ledificio adesso sembra pi che altro
una specie di scultura moderna. La mia impressione  che Douglas non fosse l dentro. Si avvicin e
abbass la voce. Shepherd riusciva a malapena a sentirlo, con quel fischio nelle orecchie. Quella cosa
che hai visto sul computer prima di trascinarmi fuori, anchio lho intravista, sembrava una specie di conto alla rovescia.
Shepherd annu. Credo fosse progettato per fare in modo che il braccio meccanico lasciasse
cadere il serbatoio di elio appena tutti fossero stati evacuati dalledificio. C stato un incendio?
No, solo un potentissimo scoppio.
Shepherd ramment il tonfo attutito e il freddo, unondata potente che li investiva. Era una
bomba a pressione. Lelio non brucia,  inerte.  una delle ragioni per cui lo utilizzano come
refrigerante in strutture del genere:  molto meno pericoloso. Ma se viene ridotto in forma liquida e poi
riscaldato velocemente, si espande in maniera esplosiva. Abbass lo sguardo sul proprio corpo
malconcio, lungo disteso sul lettino. Almeno era tutto intero. Erano stati molto fortunati, a pensarci
bene. Immagino che gli specchi del telescopio Webb...
Distrutti, rispose Franklin annuendo. Dubito che riusciresti a trovarne un pezzetto grande
abbastanza per controllare la pettinatura
Shepherd chiuse gli occhi e fece un lungo sospiro. Hanno ucciso il James Webb, disse ad alta voce, come piangendo un amico defunto.
In che senso?
Il progetto  morto. Non ripartiranno da capo, dopo una cosa del genere. Lunico motivo per
cui era stato portato avanti cos a lungo erano gli impegni esistenti con i costruttori. Aveva gi sforato il
budget di miliardi. Gli venne in mente una cosa e si drizz a sedere sul letto, cercando di farsi forza
per resistere al capogiro che lo invest. Dobbiamo diramare lallarme a tutti i principali osservatori: il
VLA nel New Mexico, il Keck II nelle Hawaii; e non solo da noi, ma a livello globale. Se ci troviamo
davanti a una sorta di culto apocalittico, che prende di mira qualunque cosa serva a scrutare il cielo,
non si limiter ai telescopi astronomici n agli Stati Uniti.
Raffredda i motori, campione, gi fatto. C unallerta di alto livello che circola sulle reti
internazionali di sicurezza, riportando copie delle cartoline e particolari dei due attacchi. Tutti i
potenziali bersagli sono stati avvisati di rinforzare la sicurezza e di riferire a noi se hanno ricevuto
minacce simili.
Shepherd appoggi i piedi a terra. Gli girava ancora la testa, ma andava gi meglio. E i
telescopi in costruzione? Ce n uno enorme in Arizona. Mi pare che gli europei ne abbiano avviato un
altro in Cile. Anche quelli potrebbero essere presi di mira.
Lallerta  stata diramata a tutti gli osservatori pubblici e privati, sia gi operativi sia in fase di
costruzione. Magari non avr i tuoi titoli altisonanti, Shepherd, ma non sono un idiota. Oh, a proposito:
chi  Melisa?
Shepherd si sent come se gli avessero tirato un pugno nello stomaco. Hai parlato mentre eri in
stato di incoscienza. Continuavi a ripetere quel nome, come se la chiamassi, come se si fosse persa. Ha
qualcosa a che fare con i tuoi misteriosi due anni?
Shepherd tenne lo sguardo fisso sul petto di Franklin invece che sugli occhi.
Forse avrebbe dovuto semplicemente dirglielo. Per sapeva cos poco di Franklin. Non aveva
idea se avrebbe tenuto fede alla parola data o se avrebbe riferito subito tutto alle risorse umane,
mettendo fine alla sua carriera prima ancora che cominciasse. Si illumin vedendo il tesserino
identificativo sulla giacca dellaltro, la dicitura che accompagnava una foto in posa rigida: agente
Benjamin Franklin.
Qual  il suo nome vero? domand.
Prego?
Il suo nome. Immagino che allFBI sia stato ribattezzato, proprio come me. Alz gli occhi e
finalmente incroci lo sguardo di Franklin. Oppure i suoi genitori erano cos patriottici?
I soli che conoscono il mio nome vero sono i miei famigliari e pochissime altre persone di cui
mi fido.
Shepherd sorrise.  un dare e avere. Lei dice che non pu fidarsi di me, ma la fiducia
devessere reciproca, agente Franklin. Come posso fidarmi di un uomo che non vuole nemmeno dirmi
il suo vero nome?
La porta si apr alle spalle di Franklin. Nessuno dei due si volt a guardare.
Ho scoperto qualcosa, esord Ellery, ignaro dellatmosfera nella stanza.  meglio se ve lo
faccio vedere nel mio ufficio. Indic con il pollice dietro di s.
Arriviamo subito, rispose Franklin, e si alz facendo strisciare i piedi della sedia sul
pavimento. Dopo di te, agente Shepherd.
Shepherd si alz a sua volta e la stanza oscill leggermente, ma non tanto da indurlo a sedersi di
nuovo. Prese il computer portatile e il giaccone malconcio accanto alla porta. No, disse, prima lei.
...
.
...
Capitolo 31.
...
.
...
SHEPHERD entr nellufficio di Ellery e sorrise tra s e s nel vedere che cosa cera appeso
alla parete. Una fotografia, patinata e incorniciata, del capo della sicurezza da giovane: da sotto la tesa
sottile del berretto della divisa, il suo sguardo puntava dritto verso un piccolo crocifisso di legno
appeso alla parete opposta. Lunico altro accenno decorativo era un cactus in vaso sulla scrivania che
pareva tremare.
Accomodatevi, signori. Luomo in cui si era trasformato il giovanotto della foto stava
scrivendo a due dita su una tastiera. Gli occhiali da lettura lo costringevano a tirare indietro la testa e lo
facevano apparire vecchio. Dopo quello che mi avete detto della situazione al Goddard, ho chiesto ai
ragazzi di svolgere qualche ricerca e farmi un resoconto sommario. Ho domandato loro di esaminare la
corrispondenza via e-mail del professore nellultima settimana, per vedere se cera qualcosa di
rilevante. Volt il monitor in modo che potessero guardarlo anche loro. La schermata era occupata
dallinterfaccia di un programma di posta elettronica con la casella di posta in entrata completamente
vuota. Qualcuno, e presumo si tratti del professore, ha cancellato tutto, andando indietro di mesi. Ho
detto ai ragazzi di controllare anche i documenti di lavoro, ed  la stessa storia.
Quanti mesi, esattamente?
Fino a maggio scorso.
Otto mesi.
Se ci consegnate i dischi rigidi, intervenne Franklin, magari i nostri tecnici riusciranno a
recuperare qualcosa.
Ellery si strinse nelle spalle. Tutto quello che volete: immagino che ormai questa faccenda sia
di competenza federale, quindi comandate voi.
A Shepherd quella versione sciupata del giovanotto fiero nella fotografia fece un po pena.
Ellery era parso cos pieno di spocchia quando li aveva accolti allarrivo dellaereo, e adesso, nel suo
stesso ufficio, appariva impotente e sconfitto.
C dellaltro. Ellery si appoggi allo schienale della poltrona, si tolse gli occhiali e apr un
cassetto. Ne estrasse un plico sottile di fogli stampati, tenuti insieme da una graffetta. Quella lettera a
cui eravate interessati. Ho chiamato il laboratorio, facendo il suo nome, e gli ho messo un po di fretta.
Porse i documenti a Franklin.
Era un rapporto del Reparto analisi documenti. Sul primo foglio cera il numero di pratica e una
breve descrizione delloggetto in esame. Le poche pagine successive riportavano i risultati di vari test:
identificazione della penna, videocomparazioni spettrali, cromatografia su strato sottile, spettroscopia
Raman, analisi della carta. Lultimo foglio riassumeva tutti quei risultati traducendoli in qualcosa di
comprensibile per gli agenti operativi. I dati riguardanti la lettera erano punteggiati ovunque con
lacronimo CC/LU, che stava per campione comune/largo utilizzo, a significare sostanzialmente che
loggetto in esame era troppo diffuso per poter essere di qualche utilit in unindagine. Ma per la
cartolina i risultati erano pi interessanti.
La cartolina  un CC/LU prodotto industrialmente in grandi quantit, in polpa di cellulosa di
bassa qualit e ad alto contenuto di acidi, venduto in molti negozi online. Tuttavia, trattandosi di un
materiale spesso, tipo cartoncino, ha restituito ottime impronte della punta scrivente, rivelando molto
del tipo di penna utilizzato.
Confrontando i risultati della cromatografia, si rileva che il campione  stato scritto con una
penna stilografica dotata di un pennino a punta fine obliqua rovesciata, impugnato da una persona
mancina o ambidestra.
Linchiostro  Parker Quink nero permanente (CC/LU); anche la penna  molto probabilmente
una Parker, forse un esemplare del modello 75.
Inserendo il campione nel database sono stati ricavati due risultati:
1. Firma su petizione riguardo allOperazione Pesce.
2. Firma su lettera al governatore della Carolina del Sud per contestare la costruzione di una
moschea a Charleston.
In entrambi i casi, il firmatario era il reverendo Fulton Ronald Cooper, capo della Chiesa della
Salvezza di Cristo con sede a Charleston, nella Carolina del Sud.
Il predicatore televisivo? Shepherd guard Franklin.  lui il nostro sospettato?
Cos sembrerebbe. Franklin si rivolse a Ellery. Grazie, capo, ci  stato utilissimo. Ora, se
non le dispiace, potrebbe lasciarci un momento da soli?
Leffetto di quella frase fu dirompente. Ellery si alz e usc dalla stanza senza una parola,
chiudendosi la porta alle spalle con un colpo secco.
Non potrebbe magari andarci un po pi leggero con lui?
Ti riferisci al vecchio pavone che ci ha dato un benvenuto cos caloroso? Io ci sto gi andando
leggero con lui.
Be, alleggerisca ancora. Shepherd diede unocchiata nervosa alla fotografia, come se li
potesse sentire. Lui ci d una pista e lei lo umilia cacciandolo dal suo stesso ufficio.
Franklin pareva divertito. Ah, se lo merita, per averci fatto entrare in quelledificio esplosivo
mentre lui se ne stava fuori, ben nascosto dietro la sua pensione. E comunque non  una gara a chi ha il
distintivo pi grosso. Lho fatto uscire solo perch devo parlarti in privato. Gli si piazz di fronte.
Come ti senti, agente Shepherd? Qualche trauma, qualcosa di rotto?
Sto bene. Si domand dove volesse andare a parare.
Vuoi proseguire con lindagine? Vuoi vedere dove ci porta, magari aiutare il tuo professore, se
puoi?
Shepherd cerc di decifrare il tono del superiore. Percep una sfumatura di complicit, che se
non altro indicava un certo grado di accettazione. S, rispose. S, mi piacerebbe.
Bene. Franklin si alz e gir intorno alla scrivania di Ellery. Si accomod sulla poltrona e
avvicin a s il telefono fisso. Permettimi di spiegarti come gira il mondo, ragazzo. Sollev il plico
del Reparto analisi documenti. Ellery ci ha fatto un favore sollecitando il rapporto, anche se ha usato il
mio nome. Dubito che qualcuno lo abbia ricollegato a questa indagine. In tal caso avrebbero gi passato
linformazione allufficio di Charlotte e prelevato il buon reverendo per fare due chiacchiere sulle sue
doti calligrafiche. Tu vuoi che accada questo? Ovviamente no. Comunque c un altra strada. Per come
la vedo io, nel tempo che impiegheremmo a istruire e aggiornare un altro agente potremmo recarci a
Charleston di persona. In aereo ci metteremmo quanto quelli in auto, e arriveremmo per primi. Quindi,
a meno che tu non ci veda doppio o sia sordo da entrambi gli orecchi, io dico di andare avanti e seguire
la pista.
E il professor Douglas? domand Shepherd, fiutando una trappola. Non dovremmo andare a
fare una verifica a casa sua, come con Kinderman?
Pensi che lo troveremmo l? Uno fa saltare in aria attrezzature astronomiche per miliardi di
dollari e credi che poi se ne vada a casa ad aspettare che gli bussino alla porta?
Probabilmente no, ma potremmo trovare qualcosa.
Franklin tamburell le dita sulla scrivania, una cosa che Shepherd gli aveva visto fare in classe
quando si irritava con una recluta troppo lenta. Va bene, allora mettiamola cos, disse, sorridendo
nonostante il palese fastidio. Secondo te, ci che potremmo trovare a casa sua sarebbe pi o meno
utile rispetto a parlare con luomo che ha inviato quelle cartoline?
Shepherd non rispose. Non era ancora del tutto convinto che quello non fosse un test studiato
per indurlo a tradirsi e fornire a Franklin una scusa per escluderlo dallindagine.
Sta a sentire... Franklin sorrise e allarg le braccia come se stesse concludendo una trattativa
per unauto. E se incaricassimo Ellery di occuparsi della perquisizione a casa di Douglas? Indic la
fotografia appesa al muro. Lui ha i contatti giusti qui, probabilmente far un lavoro migliore rispetto a
noi. In questo modo potrebbe recuperare un po dellautostima che secondo te gli ho demolito, e noi
saremmo liberi di seguire la pista. Abbiamo una traccia, adesso, e se dietro a tutto quanto c Cooper
voglio poterlo guardare negli occhi per averne la certezza.
Shepherd ci riflett per bene. La prassi corretta in unindagine ad ampio raggio era condividere
qualunque informazione su nuovi indiziati con lufficio pi vicino allobiettivo, in modo da favorire
azioni e arresti veloci e minimizzare il rischio di una fuga. Lufficio pi vicino a Charleston era a
Charlotte, e comunque la pensasse Franklin gli agenti di l sarebbero arrivati prima di loro, perch
potevano anche prendere un aereo, se lo ritenevano necessario. Non riusciva a capire per quale motivo
Franklin, un agente navigato e scrupoloso, volesse improvvisamente fare uno strappo alle regole e
coinvolgere anche lui. I conti non tornavano. Per Shepherd desiderava ardentemente continuare a
seguire lindagine. Uno dei suoi insegnanti, una volta, gli aveva detto che nel valutare unincognita
bisogna cercare di escludere laspetto emotivo, perch conoscendo la risposta dellequazione che si
cerca di risolvere si finisce sempre per forzare la formula in modo da arrivarci. Un brivido gli percorse
la schiena quando gli venne in mente chi era quellinsegnante: il professor Douglas.
Come pensa di andare a Charleston? domand, prendendo la valigetta del computer portatile.
Franklin sorrise e inizi a comporre un numero sul telefono. Con lo stesso mezzo che ci ha
portato qui, rispose.
Shepherd infil nella valigetta il rapporto del Reparto analisi documenti. Gi quel semplice
gesto bast a far gemere i suoi muscoli doloranti. Pens ai sedili duri e freddi nellabitacolo del C-130.
Era quello che temevo.
...
.
...
Capitolo 32.
...
.
...
IL vicedirettore OHalloran riagganci il telefono e ascolt il silenzio sonnolento che avvolgeva
tutto, anche al di l della sua porta. I dirigenti degli altri reparti erano andati via  alcuni in permesso,
altri chiss dove  lasciandosi dietro un lungo corridoio di uffici deserti e finestre buie. OHalloran non
aveva mai sentito un silenzio cos nelledificio, nemmeno a Natale, quando di solito lattivit
rallentava. Percepiva distintamente lassenza di altre persone, come la mancanza di un cappotto in una
giornata fredda.
Premette un tasto del computer per riattivare laudio del notiziario della CNN. Come quasi tutti
quelli che lavoravano nei servizi segreti, soffriva di dipendenza da informazione, e la trasmissione dei
notiziari ventiquattro ore su ventiquattro gli permetteva di alimentarla. Era anche utile per tenersi
aggiornato su ci che veniva riferito al pubblico, nel caso che qualche notizia dellultimora
compromettesse unindagine in corso. La storia di Hubble/Marshall non era ancora stata diffusa; al
momento la notizia di punta erano gli sconvolgimenti climatici che avevano colpito la nazione. Rimase
a guardare il notiziario per un po, distratto dallo spettacolo inconsueto di persone che fabbricavano
pupazzi di neve a Miami Beach e di newyorkesi in pantaloncini corti e maglietta che sguazzavano e si
spruzzavano dacqua sullo sfondo dellenorme albero di Natale del Rockefeller Center, dove di solito
cera la pista di ghiaccio. Giornate strane.
Abbass leggermente laudio e torn a rivolgere lattenzione a un documento aperto sul
monitor, che riassumeva in un breve elenco ci che lagente Franklin gli aveva appena raccontato: lo
aggiunse agli appunti sul caso Hubble, evidenziando il nome di Fulton Cooper. Lopera di carit
cristiana del reverendo, rivolta soprattutto ad agenti delle forze armate rimasti feriti in servizio, ne
aveva fatto un prediletto dei media. Era un sostenitore dichiarato di quella che lui definiva una nuova
crociata a favore di unazione militare pi forte e pi aggressiva nei Paesi non cristiani. Per via di tale
posizione era molto amato dal Partito repubblicano, che spesso lo invitava a presenziare, e dare
spessore morale, ai vari raduni antigovernativi organizzati ogni volta che si consideravano tagli alle
spese militari.
Il tono del giornalista che presentava il notiziario si alz leggermente nel lanciare un nuovo
servizio, e OHalloran sollev gli occhi. Le scene estive di New York erano state sostituite da immagini
fredde e grigie di navi da guerra e marinai in uniforme nera. Una flotta di imbarcazioni militari cinesi
aveva inaspettatamente abbandonato le acque delle contese isole Senkaku, nel Mar Cinese Orientale, ed
era rientrata alla base. I giapponesi cantavano vittoria, ma i cinesi, come al solito, si erano rifiutati di
rilasciare dichiarazioni in proposito. Il giornalista parl poi di voci non confermate di altre ritirate
militari su larga scala, in varie parti del mondo, buttando l nomi come Siria e Somalia, quindi le
immagini staccarono sulla base aerea statunitense a Bagram, in Afghanistan. OHalloran si protese in
avanti, con la solita stretta allo stomaco che gli provocava sempre il solo sentir nominare quel posto.
Sembrava di vedere un nido di formiche distrutto con un calcio da qualcuno. Migliaia di dipendenti si
riversavano fuori dai furgoni per il trasporto truppe e salivano a bordo di enormi aerei C-5 che poi si
alzavano faticosamente in volo. Sembrava che lintero contingente statunitense stesse levando le tende
e tornando in patria. OHalloran aggrott la fronte. Di solito veniva informato allistante di novit del
genere. Apr unaltra finestra sul monitor del computer e controll la posta interna, scorrendo a ritroso i
vari dispacci militari. Niente. Forse la notizia era sbagliata. O forse qualcuno pi in alto di lui lo aveva
tenuto alloscuro di tutto per via della sua vicenda personale.
Prese dalla scrivania la foto scattata due Natali prima: di l a poco Michael sarebbe stato
assegnato alla missione. Suo figlio stava tra lui e Beth, un ragazzone robusto che svettava sopra di loro
e pareva sempre in uniforme anche con la camicia sportiva e i jeans. Forse per la stanchezza, o forse
perch Natale era alle porte e Michael non sarebbe tornato a casa a festeggiare, OHalloran sent
scorrergli le lacrime sulle guance e guard verso la porta, temendo che entrasse qualcuno e
sorprendesse il grande capo che piagnucolava come un ubriacone sentimentale. Si tolse gli occhiali e li
mise sulla scrivania, asciugandosi gli occhi con il dorso della mano. Che diavolo gli importava se
qualcuno lo vedeva cos? E comunque, non cera nessuno in giro. Nelle ultime settimane aveva firmato
pi richieste di permesso che in tutto il resto dellanno, e aveva dovuto negarne in numero ancora
maggiore. Pareva che tutti volessero tornare a casa.
Guard sua moglie nella fotografia, appoggiata a quel ragazzone che la faceva sembrare
piccina: la sua Beth, sorridente e radiosa con la propria famiglia. Non le vedeva pi quellespressione
da tanto tempo. Aveva cominciato a sbiadire nellistante in cui il figlio era partito per lAfghanistan
con il suo reparto, per poi scomparire del tutto il giorno in cui avevano ricevuto la notizia che Michael
era rimasto ucciso e non sarebbe mai pi tornato. Allimprovviso OHalloran sent il bisogno di essere
con lei, di stringerla nel silenzio della casa che avevano costruito insieme e dove il loro figliolo era
cresciuto. Avrebbe potuto tranquillamente concedersi un pranzo veloce in famiglia e rientrare prima
ancora che qualcuno sentisse la sua mancanza.
Chiuse i documenti, si scolleg dal sistema e prese la giacca dalla sedia. Proprio quando stava
per uscire, il telefono sulla scrivania squill, ma lui lo ignor. Chiuse la porta a chiave e si avvi lungo
il corridoio, allontanandosi dal telefono che continuava a squillare e sentendosi pi tranquillo a ogni
passo che faceva verso casa.
...
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...
Capitolo 33.
...
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...
NON ci furono altre piene. Il ruscello torn ad abbassarsi al livello iniziale e la diga tenne.
Lunica differenza visibile era il colore dellacqua, e il residuo rosso che aveva lasciato lungo le
sponde, come se vi avesse avuto luogo un massacro.
Quando furono sicuri che il pericolo fosse passato, tutti tornarono lentamente alla pozza, esausti
e assetati. Liv chiudeva la fila. Arrancavano nel deserto coperti di fango, come una processione di
statue di creta incompiute, seminando pezzi di terra fradicia che tingevano di un rosa polvere il suolo
sbiancato dal sole. Liv raggiunse il punto in cui il terreno iniziava a digradare bruscamente e vide di
nuovo la pozza, limpida e scintillante sotto di lei. Non desiderava altro che buttarcisi dentro a faccia in
gi e bere, bere a volont, ma quando vide luomo in testa alla fila avvicinarsi allorlo dellacqua, si
rese conto che non poteva: nessuno di loro poteva farlo.
Fermi, grid, mettendosi a correre scompostamente. Fermi. Non dobbiamo lavarci nella
pozza. Vide benissimo lirritazione sui volti che si girarono verso di lei. Non dobbiamo nemmeno
bere, finch non saremo puliti.
Abbiamo bisogno di bere. Luomo in testa alla fila indossava la tuta bianca degli addetti alla
trivella, adesso cos sporca di fango rosso da farlo sembrare un macellaio. Si volt e si diresse verso lacqua.
Aspetta! esclam Liv sbarrandogli la strada. Come ti chiami?
Luomo era furibondo. Sono Kasim Barzani.
Kasim, ho bisogno di bere tanto quanto te, ma dopo tutto quello che abbiamo fatto per tenere
pulita la pozza, dobbiamo stare attenti a non contaminarla. Diede uno strattone alla propria camicia e
si sollev una nuvola di polvere rossa, che poi si deposit lentamente a terra.
 solo fango. Che differenza far mai un po di fango? Kasim si rivolse agli altri. Come
facciamo a sapere che lacqua  avvelenata? Guard di nuovo Liv. E tu come lo sai?
Cenni di assenso lungo la fila di volti esausti. Liv percepiva la loro sete impellente. Di l a poco
lavrebbero buttata a terra e calpestata per precipitarsi allacqua. Pens di raccontare loro dei simboli
sulla pietra, e di ci che vi aveva letto, ma persino a lei quella spiegazione suonava come una follia
mentre la formulava nella mente. Non lo so se lacqua  avvelenata, almeno non per certo. Se tu sei
cos sicuro che non lo sia, prova a berla. Ma non dalla pozza. Va a bere un po dacqua rossa di l
dalla diga, cos vedremo se  avvelenata o no.
Kasim avvamp e Liv si pent allistante di aver perso le staffe.
Scusa, disse. Le pareva che il sole le stesse cuocendo il cervello dentro il cranio. Era
stanchissima, e non aveva chiesto lei a quella gente di seguirla nel deserto; ma ci non le impediva di
sentirsi responsabile per loro.
Posso aiutarvi io, si offr Tariq, facendosi avanti. Tutti gli occhi si appuntarono su di lui.
Lavoravo lontano dalla diga quando  arrivata londata di piena. Allarg le braccia per mostrare i
propri vestiti. Non ho tanto fango addosso, posso pulirmi con lacqua della mia borraccia e poi
prenderne altra dalla pozza per lavare gli altri.
I piccoli occhi neri di Kasim saettavano da lui a Liv come se si trattasse di una specie di trucco.
E chi sar il primo? domand.
Ha importanza? fece Liv, con una voce che era pi fiato che suono. Era cos sfinita che
riusciva a malapena a stare in piedi, figurarsi a parlare. Se la cosa ti fa sentire meglio, io sar lultima.
Comincer con quelli pi puliti, sugger Tariq, cos avr subito qualcuno che mi aiuti.
Kasim si guard e annu, rendendosi conto che moltissimi erano pi sudici di lui.
Anche Liv si guard, completamente tinta di rosso, dopo essere rimasta aggrappata alla diga per
sostenerla. Si rivolse a Tariq. Come ho detto... sorrise a fatica, immagino che io sar lultima.
Liv osserv la procedura di lavaggio da lontano, rannicchiata in una sottile lama dombra
proiettata da uno dei grossi massi sparsi in giro. Dopo lo scontro con Kasim non voleva rischiare di
scatenare altre tensioni. Guard Tariq che versava delicatamente lacqua sulla testa e il corpo dei
membri del gruppo, come un profeta dellAntico Testamento che battezzava i fedeli nel deserto, poi si
mise a studiare la Mappa Celeste. Aveva sperato che il fatto che si fossero avverati gli eventi predetti
nella prima riga avrebbe gettato una luce nuova sul resto della profezia. Ma per quanto alcuni simboli,
come il teschio, si ripetessero anche altrove nel testo, il loro significato sembrava mutare a seconda dei
segni vicini. Ora lei sapeva che il teschio indicava il veleno nella prima riga, ma quando si ripresentava
nellultima pareva che quel significato non calzasse pi. Era come se ciascun simbolo fosse uno
specchio, identico nella forma ma in grado di riflettere cose del tutto diverse a seconda di dove veniva collocato.
Quando anche lultimo degli uomini fu pulito ed ebbe raggiunto gli altri, lei si infil il foglio in
tasca e arranc sulla sabbia verso la pozzanghera rossa lasciata dai vari lavaggi. Adesso il mal di testa
era insopportabile, peggiorato dalla disidratazione, dal caldo, dallo stress, e dal tormento di vedere tutti
gi raccolti sulla riva a bere.
Magari potresti spargere la voce che  meglio andarci piano con lacqua, disse a Tariq che le
porgeva una borraccia. Non so per quanto tempo dovremo farcela bastare. Glielo direi io stessa, ma
non credo di essere particolarmente popolare, in questo momento.
Tariq guard il gruppetto. Penso che abbiano per te pi rispetto di quanto tu creda.
Anche Kasim? Liv si vers lacqua sul viso, lasciando che le ultime deliziose gocce le
scivolassero in bocca.
Ti ha seguito nel deserto, no? Non ti preoccupare: dir loro che dobbiamo razionare lacqua,
almeno finch non capiremo che cosa dobbiamo fare. Prese la borraccia vuota e gliene diede in
cambio una piena. Che cosa faremo?
Liv bevve e poi fece un lungo sospiro stanco. Sinceramente? disse. Non ne ho idea.
Ma tu hai fatto sgorgare lacqua. Tu sapevi che il fiume sarebbe diventato rosso.
Liv scosse la testa. Lacqua  venuta dalla terra, non da me.
Per tu sapevi che sarebbe successo. Come?
Ti interessa davvero? Liv prese dalla tasca posteriore il foglio ripiegato, ora sporco di rosso.
Questa  lincisione della Mappa Celeste, la pietra che abbiamo deposto sulla tomba dello Spirito.
Indic la prima riga. Guarda qui: un fiume, unaquila, un teschio. Questi simboli mi hanno fatto
pensare che lacqua stesse per essere avvelenata. Solo che... Aggrott la fronte, cercando di spiegarsi.
 stato pi come se lo sentissi.
Come una premonizione?
Una cosa del genere, solo che  stata catturata in quei simboli e messa per iscritto. Non  una
base molto scientifica, vero? E, per favore, non dirlo agli altri. Potrebbero linciarmi se scoprissero che
hanno sofferto tanto per via di un antico monito inciso su una pietra.
Tariq sorrise. La nostra cultura  diversa dalla vostra: noi diamo pi importanza al passato e
non siamo cos fissati con il futuro. Veneriamo la saggezza degli antichi, e cos pure coloro che sanno
interpretarla. Molti ritengono che gli antenati vedessero il futuro pi chiaramente di noi. Lo sapevi che
la scrittura  stata inventata qui?
Liv annu, rammentando la propria conversazione con Gabriel quando cercavano la Mappa
Celeste.
Siamo convinti che gli antichi abbiano inventato la parola scritta proprio per poter tenere
traccia di queste cose, per poterci parlare e trasmettere la divina sapienza di cui erano latori. Posso
vedere?
Liv gli porse la copia della Mappa Celeste.
Tariq studi il documento, la fronte aggrottata per la concentrazione, mentre lei si versava
acqua sulle mani e la osservava scorrere via sul terreno.
Questo simbolo a mezzaluna con accanto una freccia, disse Tariq, indicando la fine della
seconda riga, viene utilizzato ancora dai beduini.
Liv osserv il segno e not che si ripeteva ancora nella terza e nella quarta riga.
Si riferisce alle fasi lunari, spieg Tariq. Nel deserto usiamo la luna per misurare il
trascorrere del tempo. Ogni fase  di ventotto giorni e mezzo. Quella freccia dopo la mezzaluna  il
numero nove dei beduini, quindi insieme significano nove lune.
Liv fece un calcolo a mente. Duecentocinquantasei notti, circa otto mesi.
Tariq punt il dito sullultimo simbolo delliscrizione, unaltra mezzaluna racchiusa in un
cerchio. Anche questo si riferisce al tempo. La luna dentro il sole rappresenta un giorno e una notte
insieme.  unindicazione pi generica, significa giorni.
Liv riguard linsieme alla luce di quelle nuove informazioni e qualcosa scatt nella sua mente.
Giorni, ripet, lo sguardo di nuovo attratto dal teschio. Cos ha pi senso. Quando guardo
questo secondo teschio, ho la sensazione di qualcosa che stia finendo, come una morte. La morte dei
giorni... suona molto apocalittico.
Tariq annu solennemente. Ogni cultura ha la propria idea dellapocalisse. Nella mia, ci
insegnano la leggenda sumera del dio Marduk, che un giorno torner e distrugger la Terra. I Sumeri
possedevano conoscenze incredibilmente avanzate, in particolare nel campo della scienza e della
cosmologia. Gli studiosi moderni ritengono che Marduk potrebbe in realt essere un pianeta destinato
dalla sua orbita a schiantarsi contro la Terra. Nella tradizione ci sono molti racconti di schianti mancati
per poco. La leggenda del diluvio universale, per esempio, presente in tutte le culture del mondo, 
secondo alcuni il risultato del passaggio ravvicinato di un corpo celeste che con la sua forza di gravit
ha alterato il flusso degli oceani. Persino la nativit cristiana, con la sua cometa luminosa,  stata
ricollegata a Marduk. A volte viene rappresentato come un toro con un sole tra le corna, come qui.
Indic sulla mappa il simbolo di una grande stella, proprio in mezzo alle corna del Toro.
Otto mesi, riflett Liv, poi Marduk torner per distruggere il mondo. E la prima riga di
questa profezia si  gi avverata, quindi immagino che il conto alla rovescia sia iniziato.
Tariq le restitu il foglio. Sar meglio che dica agli altri di andarci piano con lacqua.
Altrimenti a otto mesi non ci arriviamo nemmeno, e non sopporterei lidea di perdermi la fine del
mondo.
Accenn un inchino, quindi si volt e se ne and. Cera qualcosa di molto confortante
nellossequiosit vecchio stile di quelluomo. Sembrava una persona di altri tempi. Le ricordava un po
Gabriel.
Liv torn a guardare i simboli, concentrandosi su uno in particolare.
Mentre tanti altri le danzavano davanti agli occhi, quello le appariva fisso e nitido. La spada
sopra il disegno abbozzato della figura a cavallo era Gabriel: il guerriero, il cavaliere, la spada della
giustizia e il liberatore del Sacramento. Era lunico simbolo che le dava speranza, perch la spada
compariva di nuovo anche verso la fine della profezia, accanto a unaltra.
Per lei questo significava due cose: Gabriel era ancora vivo, doveva esserlo, se era destinato a
partecipare a eventi che sarebbero accaduti di l a otto mesi; e, seconda cosa, prima che quegli otto mesi
fossero passati, lui si sarebbe riunito con la persona rappresentata dalla T: il Sacramento, la Chiave.
Lei.
...
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Capitolo 34.
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GABRIEL si svegli al suono di gemiti spettrali che riecheggiavano tra le pareti di pietra. Apr
gli occhi e scorse un soffitto a volte, una schiera di angeli immobili nella pietra, il viso scolpito nel
dolore, come se soffrissero per ci che vedevano sotto di loro.
Volt la testa di lato e osserv le file di letti che occupavano tutta la navata di una chiesa.
Ospitavano uomini e donne che si contorcevano, tendendo le spesse fasce di tela con cui erano legati, la
pelle ridotta un ammasso di vesciche. I medici, in tuta anticontaminazione, si muovevano tra i letti
trattando i casi peggiori con iniezioni che calmavano i pazienti allistante. Sulla parete pi lontana
Gabriel vide immagini di demoni che tiravano la lingua ai dannati, e diavoli che ne bollivano altri in
pentoloni pieni dolio, e allora cap dove si trovava. Era la chiesa pubblica della citt vecchia di Ruin,
vicino alla Cittadella. Era riuscito ad arrivare, ma troppo tardi. La chiesa ormai era uninfermeria zeppa
di contagiati, e risuonava dei loro gemiti.
La malattia si stava diffondendo.
Gabriel strinse i denti mentre un brivido di febbre lo investiva, seguito dallimpulso straziante
di grattarsi la pelle, ma lui era legato al letto come gli altri, perci non poteva. Ud dei passi che si
avvicinavano sul pavimento di pietra e chiuse gli occhi, reprimendo listinto di contorcersi contro le
bende che lo trattenevano per trovare sollievo al prurito crescente. Sentiva caldo, sempre pi caldo, e il
sudore gli colava sulla pelle in fiamme, peggiorando le cose.
I passi si fermarono accanto al suo letto, e Gabriel dovette fare uno sforzo immane solo per
rimanere fermo. Non voleva essere messo fuori combattimento da una forte dose di sedativo. Aveva
bisogno di pensare, quindi di essere cosciente, per quanto questo potesse risultargli intollerabile.
Lho vista in condizioni migliori. La voce lo colse di sorpresa. La riconobbe. Non si
preoccupi, aggiunse. Non ho detto a nessuno chi  lei. Sulla sua testa pendono ancora diversi
mandati darresto, e a essere del tutto sincero non ho nessuna voglia di occuparmi delle relative
scartoffie.
Arkadian! Gabriel apr gli occhi su una figura in tuta anticontaminazione, con un braccio
appeso al collo e il volto familiare che gli sorrideva da dietro la visiera di plastica.
Ho saputo che un pazzo era arrivato fin qui a cavallo. La voce di Arkadian era attutita dai
vari strati di materiali che lo isolavano dallaria infetta. Come si sente? Meglio di come appare, mi
auguro.
Mi sento morire. E probabilmente sto morendo.
Sciocchezze. Lei  il ritratto della salute, confronto ad alcune di queste persone. Alz lo
sguardo sullenorme spazio della chiesa. Molti sono impazziti a causa di questa cosa. Li tengono sotto
sedativi per evitare che si mettano a ululare e a piangere e si strappino la carne di dosso.
Gabriel rabbrivid e contrasse tutti i muscoli mentre una nuova ondata di prurito lo investiva.
Capiva benissimo quanto sarebbe stato facile arrendersi alla pazzia: quella sensazione era
insopportabile. Quanti casi? riusc a domandare, a denti stretti.
Ventotto confermati, finora, e altri ottantaquattro in quarantena. Sono tutti qui nella citt
vecchia. Per adesso solo adulti, i bambini sembrano dotati di una specie di immunit, e tutti pregano
Dio che la conservino.
Quanti morti?
Arkadian esit. Osserv Gabriel che inghiottiva aria a piccoli respiri e cap che temeva di
attirare lattenzione dei medici.
Quanti? ripet questi, appena gli spasmi furono cessati.
Nove.
Quando  stato il primo decesso?
Due giorni fa, un cameriere che lavorava nel locale di sua zia, nei pressi del terrapieno della
Cittadella. Lei  morta subito dopo.
Gabriel chiuse gli occhi. Ripens alle due figure con le maschere per respirare che aveva visto
appena arrivato alle mura della citt vecchia, alle tute di cellulosa e ai simboli di pericolo
contaminazione. Se avevano agito in fretta, istituendo subito la quarantena e isolando gli infetti, allora
forse la malattia era stata circoscritta. Forse non era troppo tardi.
Le persone contagiate lavoravano vicino alla Cittadella?
S, tutte tranne lei, Gabriel. Ha scatenato un bel po di agitazione, e anche di ansia. Ansia
perch  lunico affetto da Lamentazione che non sia stato contaminato allinterno di queste mura, e
agitazione perch sembra che in lei la malattia si sia evoluta in modo diverso. La maggior parte delle
persone sono impazzite e decedute nellarco di quarantotto ore dalla comparsa dei sintomi principali.
Ma lei  ancora in grado di parlare. Da quanto tempo  malato?
Non lo so. Da giorni.
Pi di due?
Cinque, credo.
Gli occhi di Arkadian si annebbiarono leggermente dietro la visiera allidea che quella
sofferenza si fosse protratta tanto a lungo. Perch  tornato?
Gabriel rabbrivid: si sentiva di nuovo gelare nonostante la pelle bruciasse. Per proteggere Liv.
Volevo riportare la malattia nel posto da cui era arrivata. Volevo restituirla alla Cittadella.
Be, ce lha fatta.
Gabriel scosse la testa. Non del tutto.
Arkadian attese che lui superasse un altro spasmo. Senta, prosegu, avvicinandosi. Dovr
riferire ai medici che lei  sveglio. Hanno bisogno di farle delle domande e di eseguire altre analisi. Al
momento  la loro unica possibilit di trovare un antidoto alla malattia.
Va bene. Solo non dica loro chi sono.
Ad Arkadian sfugg un sorriso. Mi prende per stupido? Lei non sarebbe utile a nessuno se fossi
costretto a sbatterla in galera.
Prima per voglio che lei faccia una cosa per me. Invii un messaggio alla Cittadella. Cerchi di
convincerli ad aprire le porte e lasciar entrare i malati.
Arkadian lo guard come se veramente avesse perso il senno. Non lo faranno.
Perch no?
Perch  la Cittadella, non lasciano entrare nessuno.
Le cose cambiano. Questinfezione  iniziata l dentro, probabilmente sta decimando la
popolazione della Montagna. Hanno bisogno di supporto medico pi di chiunque altro. Dica loro che
insieme agli infermi entreranno anche i dottori, con tutte le attrezzature necessarie per studiare la
malattia e cercare una cura. Si trasmette per via aerea,  cos che lho contratta io l dentro. E tutta
questa gente malata lavorava lungo il terrapieno vicino alla Montagna, ecco perch si sono infettati.
Quindi dobbiamo riportare il contagio l dove  iniziato e contenerlo al suo interno. Immagini cosa
succederebbe se si diffondesse.
Un rumore improvviso attir lo sguardo di Arkadian. Una donna si contorceva e scalciava cos
forte che il letto cominci a spostarsi sul pavimento. Tre medici in tuta accorsero subito, nascondendo
linferma alla vista. Uno di loro cerc faticosamente di sospingere al suo posto il letto, mentre gli altri
lottavano con la donna, che ora strillava come unarpia. Cercarono di sedarla, ma lei si dibatteva con
tanta forza che non riuscivano a infilarle lago nel braccio. Il trambusto cominci a diffondersi, e altri,
legati ai letti vicini, si destarono dal loro sonno chimico. Poi, improvvisamente comera iniziata, la
confusione si plac. La malata grid unultima volta, come se le strappassero via la vita, quindi tacque.
I tre dottori rimasero fermi per un attimo a fissare il corpo. Poi uno si allontan per calmare un
paziente, e lo stesso fece un altro. Solo un medico rimase al capezzale della donna, a sciogliere le
bende strette che la legavano, e che non erano pi necessarie.
Dieci, disse Gabriel.
Arkadian lo guard e annu. Chi devo contattare nella Cittadella?
Gabriel chiuse gli occhi, sfinito dal solo sforzo di tenere tutto sotto controllo. Un monaco di
nome Athanasius. Mi ha aiutato a entrare lultima volta.  lunico che pu aiutarci di nuovo. Apr gli
occhi arrossati e fiss Arkadian. Sempre ammesso che sia ancora vivo.
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Capitolo 35.
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PER la seconda volta quel giorno, le eliche del C-130 vorticarono nellaria fredda e condussero
laereo fino alle nubi basse e tempestose.
Nella cabina, legato al solito, scomodissimo strapuntino, il corpo martoriato di Shepherd pativa
ogni scossone e ogni sbandata. Si consol pensando che il volo per Charleston sarebbe stato un po pi
breve del precedente.
Lui e Franklin stavano studiando la documentazione sul reverendo Fulton R. Cooper, risultato
della prima esercitazione pratica di Shepherd con il computer portatile e della sorprendente capacit
della macchina di setacciare in profondit i database dellFBI. Shepherd non era certo un esperto,
eppure la rapidit e la quantit di informazioni che il computer era riuscito a rintracciare in cos poco
tempo era impressionante. Ovviamente non guastava il fatto che Cooper fosse un personaggio pubblico.
Shepherd scorse i documenti in ordine cronologico, iniziando dagli umili esordi negli anni
Settanta, quando Cooper vendeva Bibbie per la strada insieme al padre, dopo che la madre aveva
abbandonato entrambi. Era stato il padre a incoraggiarlo a fare il predicatore alle fiere e nelle
parrocchie delle piccole citt, rendendosi conto che il ragazzo aveva il raro dono di saper coinvolgere le
folle, e che gli affari andavano sempre meglio quando era lui a parlare. A quindici anni Cooper
predicava gi in televisione, prima come ospite di altri tele-evangelisti, poi in una trasmissione tutta
sua, e con quella peculiare combinazione di tecniche pubblicitarie, fascino personale e convinzione che
il cristianesimo moderno fosse esemplificato dal sogno americano il programma aveva preso piede cos
in fretta che era passato alla diffusione a livello nazionale in meno di tre anni, raccogliendo offerte per
mezzo milione di dollari a ogni puntata. Poi tutto era crollato.
La moglie lo aveva lasciato allimprovviso e in unintervista alla trasmissione Primetime Live lo
aveva accusato di bere e picchiarla. La documentazione includeva copie di fotografie e cartelle cliniche
risalenti anche ad anni prima che mostravano gli occhi lividi e le fratture alle dita inflitte da Cooper alla
moglie, oltre a filmati registrati da telecamere di sicurezza in cui la prendeva ripetutamente a calci nel
vialetto di casa, al ritorno da una raccolta di beneficenza. La donna aveva sporto denuncia, la
trasmissione di Cooper era stata immediatamente cancellata, e il predicatore era finito in galera per
violenza domestica.
Il giorno del suo rilascio, Cooper aveva indetto una conferenza stampa, durante la quale aveva
offerto nuovamente la sua vita a Ges e chiesto perdono per tutti i peccati commessi mentre era
posseduto da Satana. Aveva trascorso i suoi quaranta giorni nel deserto e si era lasciato alle spalle le
tentazioni del demonio, aveva affermato, adesso che il Signore gli aveva rivelato il nuovo cammino da
intraprendere nei panni di moderno crociato. Le ultime pagine della documentazione mostravano con
precisione in che cosa consistesse quel cammino: cerano estratti di sermoni contro le altre religioni,
campagne sui media per esprimere il suo dissenso alla costruzione di luoghi di culto non cristiani in
varie citt americane, e la richiesta di approvazione di una legge che facesse del cristianesimo lunica
religione insegnata legalmente nelle scuole nazionali. Ma lelemento pi significativo della sua nuova
missione era uniniziativa benefica detta Operazione Salvezza che, stando alla documentazione,
forniva sostegno spirituale ai combattenti in prima linea delle guerre sante: raccoglieva denaro per
inviare assistenza medica e psichiatrica ai soldati che operavano in zone belliche di rilevanza religiosa,
come lAfghanistan e il Medio Oriente, e li aiutava a trovare lavoro quando tornavano in patria. Questa
iniziativa aveva procurato a Cooper alcuni ammiratori altolocati e potenti. Cerano immagini di lui che
sorrideva e salutava dal palco di vari raduni politici, fianco a fianco con senatori, membri del
Congresso e rappresentanti di gabinetto di numerose amministrazioni.
Il ronzio dellelettricit statica si fece strada nel cervello di Shepherd quando Franklin accese
linterfono. Che ne pensi?
Shepherd guard la fotografia pi recente di Cooper, che sorrideva raggiante allobiettivo in
occasione delle primarie per la presidenza. Sembra improbabile come terrorista.
Di solito quelli sono i migliori.
E poi il dottor Kinderman e il professor Douglas sono tra le persone pi intelligenti che io
abbia mai incontrato. Non mi convince granch lidea che uno come Cooper possa persuaderli a
sabotare il lavoro di tutta una vita.
Magari aveva qualche informazione su di loro: ogni uomo ha il suo punto debole, e ogni uomo
ha un prezzo. O forse hanno trovato Dio e poi Cooper ha trovato loro.
Il professor Douglas lo aveva gi trovato.
Veramente?
Non tutti gli scienziati sono dei barbari senzadio. Una volta ho assistito a una sua lezione sul
rapporto tra religione e scienza, in cui sosteneva che studiare le stelle era solo un modo come un altro
per cercare di avvicinarsi a Dio. Lo paragonava al recitare una preghiera. Quindi mi riesce difficile
credere che possa aver distrutto proprio ci che gli permetteva di farlo. Sarebbe come convincere il
papa a far saltare in aria San Pietro.
Franklin rimugin su quellultima osservazione. Che cosa sai dellOperazione Pesce?
Shepherd torn allinizio del plico e rilesse il rapporto del Reparto analisi documenti, che per
primo aveva tirato fuori il nome di Cooper. Non era una specie di caccia alle streghe animata da
motivi religiosi?
S, se credi a certa stampa. Era unindagine interna interdipartimentale, avviata in seguito al
diffondersi della voce che vari uffici di governo erano stati infiltrati e venivano gestiti da una vasta rete
di cristiani radicali i cui fini erano incompatibili con linteresse nazionale. Parte dellindagine
consisteva nel recuperare dati utili per farli fuori: nel mirino del governo non ci sono solo gli estremisti
islamici, i pazzi pericolosi sono sempre pazzi pericolosi, indipendentemente da quale Dio scelgano di
venerare. Comunque abbiamo fatto girare la balla che levoluzionismo darwiniano sarebbe diventato
materia obbligatoria in tutte le scuole, e poi abbiamo organizzato una petizione per raccogliere i
nominativi di chi vi si opponeva drasticamente, ed  stato cos che Cooper  caduto nella rete.
Immagino che si consideri un uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio piuttosto che una specie di
scimmia molto ben addestrata.
E poi che ne  stato dellindagine? Hanno mai arrestato qualcuno?
Franklin scosse la testa. La pressione combinata di entrambi i rami del parlamento e
unefficace campagna stampa che sosteneva si trattasse di un attacco al primo emendamento hanno
fatto s che si chiudesse tutto prima che potesse dare risultati.
Ma non  esattamente ci che farebbe una potente rete segreta che opera allinterno del
governo, per evitare di essere scoperta?
Franklin si strinse nelle spalle. Io mi limito a ubbidire agli ordini, e non cera alcuna volont
politica di portare avanti lindagine. Puntare il mirino sui cristiani in un Paese a maggioranza cristiana
non  certo una strategia che procura voti, soprattutto dopo l11 settembre, con lIslam che  diventato
il nuovo comunismo. Lamericano medio sarebbe stato probabilmente molto felice di scoprire che un
gruppo di potenti cristiani governava in modo tacito il Paese. Ma eccoti uno spunto di riflessione: pare
che questa rete di cristiani fosse molto estesa, non limitata alla sola amministrazione centrale ma
infiltrata anche nelle forze dellordine, nella magistratura... nella NASA. Perci, se, come dici, il
professor Douglas era un uomo di fede, magari faceva parte di questa rete. E magari pure il dottor
Kinderman. E le persone animate da grande fede farebbero qualunque cosa pur di realizzare ci che
ritengono la volont di Dio. Quindi, anche se hai idee preconcette sul reverendo Cooper o sul tuo
professor Douglas, non farti illusioni: le persone a cui diamo la caccia sono potenti e molto motivate.
Dobbiamo muoverci con cautela, agente Shepherd, non c niente di pi pericoloso di un nemico
convinto che la morte sia solo una porta verso qualcosa di migliore.
...
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Capitolo 36.
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IL Cancello del Postiglione si spalanc e il lento scalpiccio degli zoccoli sullacciottolato
echeggi nella piazza pubblica quando il carro dei tributi emerse dal complesso seminariale nella citt
vecchia di Ruin.
Davanti cavalcavano due seminaristi, tutti vestiti di nero salvo le mascherine chirurgiche
bianche. Di solito lo spettacolo settimanale della consegna delle provviste alla Cittadella avveniva
davanti a un folto pubblico di turisti, che si radunavano lungo il percorso, macchina fotografica alla
mano, pronti a immortalare quella cerimonia senza tempo. Oggi non cera nessuno.
Il carro pass sotto larco di pietra e sal sul terrapieno che circondava la base della Cittadella,
diretto al ponte di legno sul fossato di erba ondeggiante, dove un tempo scorreva lacqua. Il vento
agitava e strattonava le tonache nere dei due seminaristi, stropicciando il cellofan in cui erano avvolti i
tanti omaggi floreali che ancora coprivano il selciato nel punto in cui il monaco si era schiantato.
Il rumore delle ruote si fece cupo e tonante quando raggiunsero il ponte sul fossato. E si
interruppe del tutto presso la piattaforma di legno che li attendeva, assicurata a ciascun angolo da funi
robuste che salivano su per il fianco della Montagna e scomparivano nelloscurit di una caverna a
strapiombo sopra di loro.
Normalmente la procedura di scarico avrebbe richiesto quattro uomini e circa dieci minuti per
essere portata a termine. Quel giorno ne bastarono due, e meno di cinque minuti. I rifornimenti di cibo
erano drasticamente diminuiti nelle ultime settimane, il che suggeriva che ci fossero molte meno
bocche da sfamare. Lunica cosa che i monaci avevano richiesto in quantit maggiore  molto
maggiore  erano i medicinali.
Il plico settimanale della corrispondenza fu lultimo a essere caricato sulla piattaforma. Venne
messo nella scatola di legno incassata in un angolo, poi uno dei seminaristi tir forte una cordicella di
canapa, facendo suonare la campana dellAngelus su nella Montagna.
Rimasero entrambi a guardare mentre le funi si tendevano scricchiolando e la piattaforma
cominciava a salire, sollevati nel vedere che cerano ancora braccia forti e sane, in grado di tirarla su.
La piattaforma si sollev con velocit regolare per oltre novanta metri, fino alloscurit della
caverna dei tributi, dove si ferm. Figure incappucciate con indosso mascherine chirurgiche emersero
dal buio e la scaricarono, sistemando le casse di cibo su varie mensole di pietra scavate nelle pareti, e
passando le scorte mediche alle tonache marroni in attesa, che le portarono gi nelloscurit della
Montagna, in cui risuonavano lontani gemiti di sofferenza.
Fratello Osgood osservava dal margine della caverna, armeggiando nervosamente con i lacci
della mascherina chirurgica. Solo di recente era stato promosso dallordine pi basso dei monaci della
Montagna alla tonaca marrone dellAdministrata; non che si badasse molto al vecchio sistema di
apprendistato da quando si era manifestato il primo caso della piaga. Aspett che gran parte delle scorte
fosse stata scaricata e poi avanz furtivamente; sent ondeggiare sotto i piedi la piattaforma
dellAscensione mentre prendeva la corrispondenza dalla scatola, quindi sgattaiol via in fretta, ben
felice di allontanarsi da tutta la gente convenuta nella caverna dei tributi.
Percorse i corridoi bui, stringendosi al petto il plico e sondando loscurit davanti a s in cerca
di eventuali segni di qualcuno che arrivava dalla direzione opposta. Da quando la piaga si era abbattuta
sulla Cittadella, gli Apothecaria avevano raccomandato a tutti di limitare al minimo il contatto con altri,
e gli spostamenti allinterno della Montagna erano stati drasticamente ridotti.
Osgood super una porta chiusa da un lucchetto, con un cartello scritto a mano inchiodato sopra
che diceva CAVE ROBIGINEM, attenti alla piaga. Avvisi simili si trovavano ovunque nella
Montagna, resti delliniziale tentativo di contenere il contagio isolando varie aree man mano che si
presentavano nuovi casi. Nessuno si era preso la briga di toglierli, anche se ormai non servivano pi.
Cerano decisamente troppe altre cose di cui i monaci dovevano occuparsi, e comunque tutti sapevano
di poter ignorare i cartelli, quantomeno tutti coloro che ancora ragionavano.
Un gemito basso e gutturale giunse dalloscurit, e la mascherina di cotone di fratello Osgood
venne risucchiata ripetutamente dalla bocca, con laumentare del battito cardiaco. Nemmeno dopo un
anno era riuscito ad abituarsi al buio della Montagna, e a volte gli capitava ancora di avere incubi nelle
silenziose notti al dormitorio. Sognava le gallerie che si chiudevano sopra di lui, o creature spaventose
che gli davano la caccia nel labirinto di corridoi: i loro grugniti disumani si facevano sempre pi vicini,
finch lui non si svegliava, senza fiato e madido di sudore. E adesso gli incubi erano fuggiti dal sogno
ed entrati nella realt.
Apr il chiavistello della pesante porta di legno che dava nel giardino, proteggendosi gli occhi in
anticipo dallaccecante luce del giorno che lo avrebbe investito.
Il giardino occupava unampia porzione centrale della Montagna, ed era circondato su tutti i lati
da alte pareti di roccia viva. Si trattava del cratere infossato di un vulcano estinto da tempo
immemorabile, che aveva lasciato in eredit agli uomini della Cittadella un terreno ricco e fertile,
capace di sostentarli per migliaia di anni, in periodi di siccit, carestia e assedio. Per tanto tempo era
stato il gioiello palpitante nel cuore della Montagna nera.
Ma adesso non pi.
Osgood batt le palpebre per abituare gli occhi alla luce del giorno, e pass accanto alle aiuole
invase dai resti di piante di fagioli e pomodori nere e raggrinzite e da zucche in poltiglia simili a crani
decomposti. Le viti che un tempo si arrampicavano lungo le pareti di roccia penzolavano ora avvizzite,
e rami spezzati ingombravano il terreno, sepolti da mucchi di foglie marroni con quelle macchie scure
che per prime avevano annunciato larrivo del contagio. E, tuttintorno, laria che una volta profumava
di terra e di argilla e di vita rimandava adesso lodore acre del fumo di legna bruciata, misto a qualcosa
che Osgood non avrebbe mai dimenticato in tutta la sua vita. Tra gli alberi scorgeva lorigine di
quellodore, e il gruppo di monaci che la sorvegliava: era la pietra refrattaria, coperta da unalta pira di
rami intrecciati in cui saettavano avide fiamme, e sopra... tre corpi.
Avevano cominciato a bruciare i cadaveri il terzo giorno dellepidemia, quando il posto per
conservarli aveva iniziato a scarseggiare e il panico gi intaccava la vita ordinata della Montagna. Si
era deciso che i cadaveri dei malati costituivano un ulteriore pericolo per la salute, perci dovevano
essere seppelliti o bruciati. Bruciarli era pi rapido. Il fuoco ardeva costantemente da allora, e i
cadaveri avevano continuato ad arrivare.
Fratello Athanasius! chiam Osgood rivolto al gruppo, fermandosi quanto pi distante poteva
dal calore e dal puzzo. Ho portato la posta.
Un monaco si volt a guardarlo, ben riconoscibile grazie alla testa calva e al viso glabro in una
comunit di uomini barbuti; la sofferenza e il trauma della precedente settimana gli avevano segnato
profondamente il volto.
Athanasius lo salut con un cenno e lo raggiunse, tendendo la mano per prendere il plico di
missive, dato che il novizio pareva riluttante ad avvicinarsi. Per tradizione, le lettere potevano essere
esaminate solo dallabate, ma la piaga aveva infuriato nella Montagna senza fare distinzioni di et o
grado, e i monaci anziani e i capi delle varie congregazioni erano ormai in gran parte morti o legati ai
letti in uno dei tanti reparti di isolamento. Gli unici rimasti con qualche autorit erano padre Malachi,
capobibliotecario, padre Thomas, anche lui nel gruppetto accanto al fuoco, e Athanasius stesso che, in
quanto segretario particolare dellabate, faceva ora le sue veci.
Questi prese il plico, e stava per tornare alla pira quando vide il proprio nome scritto sulla
lettera in cima. Strapp la busta e lesse il biglietto scritto a mano.
Fratello Athanasius,
il morbo di cui mi ha raccontato lultima volta che ci siamo parlati si  diffuso. Mi sono
ammalato anchio, e cos pure molti altri. Sono sicuro che tanti monaci nella Cittadella lhanno
contratto. Dobbiamo trovare una cura e impedire che si diffonda ulteriormente. Per poterlo fare, le
chiedo di lasciar entrare nella Cittadella i malati e coloro che li assistono. I medici riusciranno a
scoprire pi rapidamente un rimedio se avranno a disposizione un numero maggiore di pazienti da
studiare, e portando i malati nella Montagna potremo concentrare e contenere linfezione. Mi rendo
perfettamente conto dellenormit di ci che le chiedo, ma spero che potr aiutarmi di nuovo, come ha
gi fatto una volta, per il bene di tutti noi.
Suo
Gabriel Mann
Athanasius porse la lettera a Thomas e aspett che questi finisse di leggerla, con la mente in
subbuglio. Nella storia della Cittadella, a nessuno era mai stato permesso di entrare nelle Montagna, a
meno che non si trattasse di religiosi rigorosamente controllati. Bench le circostanze in cui si
trovavano fossero del tutto eccezionali, cera ancora chi sarebbe morto piuttosto che interrompere la
tradizione. E poi questo avrebbe voluto dire lasciar accedere alla Cittadella anche delle donne.
Gli restitu la lettera, gli occhi intelligenti che tradivano il suo sconvolgimento per ci che aveva appena letto.
Che cosa ne pensi? domand Athanasius.
Laltro guard le fiamme divorare in fretta le ultime vittime della terribile piaga che nessuno era
ancora riuscito a fermare. Penso che dobbiamo parlarne con padre Malachi, rispose. Non possiamo
autorizzare un provvedimento del genere senza consultarlo, o senza il sostegno di coloro che lui
rappresenta. Purtroppo sono quasi certo di conoscere la sua reazione.
Athanasius annu. Malachi era il monaco pi tradizionalista e conservatore di tutta la Montagna,
e la sequela apparentemente infinita di calamit che di recente avevano colpito la Cittadella non aveva
fatto che rafforzare le sue convinzioni. Sarebbe stata dura convincerlo, ma la lettera che Athanasius
aveva in mano rappresentava lunica scintilla di speranza dopo molto tempo, e lui non aveva alcuna
intenzione di rinunciarvi.
Allora dovremo convincerlo, disse a Thomas, e sorrise, forse per la prima volta da giorni,
attraversando a grandi passi il giardino maledetto, diretto alla grande biblioteca racchiusa nel cuore della Montagna.
...
.
...
Capitolo 37.
...
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...
LA biblioteca, composta da quarantadue sale di varie dimensioni, si estendeva come un
labirinto nelle viscere della Montagna. Era uno dei pi grandi tesori della Cittadella, la raccolta di libri
e testi antichi pi preziosa del mondo, formatasi poco per volta in migliaia di anni, grazie ad
acquisizioni e donazioni. Era anche una delle ragioni della millenaria tradizione di isolamento e
segretezza della Cittadella: le sezioni riservate della biblioteca ospitavano testi contenenti conoscenze
cos pericolose che pochi avevano ottenuto il permesso di consultarli, persino allinterno di quel mondo
segreto e appartato.
Athanasius si avvicin allentrata, una porta di vetro e acciaio incassata nella roccia massiccia
della galleria, pi adeguata a un avanzato laboratorio scientifico che a un antico monastero. Appoggi
la mano contro lo scanner posto nella parete, e una fredda luce azzurra la scandagli per controllare la
sua identit.
Non mostrargli la lettera, disse padre Thomas, raggiungendolo ansimante.  un appello a
noi per contribuire a salvare delle vite, ma a Malachi non importa molto delle persone. Tutto quello che
gli importa sono i suoi preziosi libri.
Daccordo, annu Athanasius.
La porta che immetteva nella camera di equilibrio scivol di lato con un sibilo idraulico.
Lapertura consentiva il passaggio di una sola persona alla volta, e Athanasius entr per primo, poi
aspett che la porta si chiudesse alle sue spalle. La luce di un secondo scanner lampeggi, e una
corrente daria lo invest dallalto per spazzare polvere e impurit verso i filtri incassati nel pavimento.
La biblioteca era climatizzata: la temperatura veniva mantenuta a venti gradi, con il trentacinque per
cento di umidit relativa, per proteggere tutte le preziose carte, i papiri e le pergamene dallumidit e
dai conseguenti danni. La spia smise di lampeggiare e Athanasius appoggi il palmo sullo scanner che
controllava lultimo accesso.
Non accadde nulla.
La luce azzurra che avrebbe dovuto scorrere sulla sua mano non si accese. Athanasius sbirci
attraverso la finestrella incassata nella porta, ma al di l vide solo una totale oscurit.
Riprova, grid padre Thomas da fuori, la voce attutita, il viso incorniciato nella finestrella
che fissava con aria irritata lo scanner inerte, come se il suo mancato funzionamento fosse un atto
deliberato di insubordinazione. Thomas aveva progettato e aggiornato tutti i sistemi di controllo e di
sicurezza della biblioteca, e prendeva ogni guasto, per quanto piccolo, come unoffesa personale.
Athanasius appoggi di nuovo la mano sul vetro. Questa volta qualcosa accadde: la porta dietro
di lui si riapr, permettendogli di tornare nel corridoio.
Qualcuno ha manomesso il sistema di accesso, disse padre Thomas, che sembrava sul punto
di esplodere di rabbia. Lanci unocchiataccia alle spalle di Athanasius, alla serratura ribelle, poi si
concentr su qualcosa posto pi in alto. Malachi, disse.
Athanasius si volt e vide ci che aveva attirato la sua attenzione. Una piccola sfera di luce era
comparsa negli oscuri recessi della biblioteca, e si faceva pi grande man mano che, ondeggiando, si
avvicinava alla porta chiusa. Quella era unaltra delle geniali innovazioni di padre Thomas, un sistema
di illuminazione sensibile al movimento, che seguiva ogni visitatore e illuminava solo le sue immediate
vicinanze mentre percorreva le sale, lasciando cos gran parte della preziosa collezione in unoscurit
quasi permanente. Persino la frequenza delle onde luminose si modificava man mano che ci sinoltrava
nellambiente, passando dallarancione chiaro al rosso quando si raggiungevano i supporti e gli
inchiostri pi antichi e delicati.
Rammentati della missione che dobbiamo compiere qui, sussurr Athanasius. Non lasciare
che lira eclissi lo scopo principale della nostra visita.
Thomas sbuff senza ribattere mentre la sfera di luce ondeggiante si avvicinava, rivelando la
figura curva e cupa di padre Malachi, simile a un girino al centro del luminoso globo del suo uovo.
Procedeva lentamente, seguendo il sottile filamento di luce delle lampade di sicurezza incassate nel
pavimento per guidare le persone nel labirinto della biblioteca.
Posso aiutarvi? disse quando finalmente li ebbe raggiunti, la voce resa inespressiva e
metallica dallinterfono, che per fortuna funzionava ancora.
Che coshai fatto al mio sistema di accesso? domand Thomas, la collera evidentissima nel
suo tono.
Non  il tuo sistema di accesso. Appartiene alla biblioteca, e io lho bloccato.
Perch?
Perch non voglio che chiunque possa entrare qui liberamente. Sono certo che, per come
stanno le cose, mi puoi capire.
Padre Thomas fece per rispondere, ma Athanasius sollev la mano per zittirlo: dovevano
scegliere quale battaglia combattere, e quella non era certamente la pi urgente da vincere.  per
questo che siamo venuti a parlare con te, disse.
Gli occhi di Malachi si incupirono dietro gli spessi vetri delle lenti, e le sopracciglia cespugliose
si aggrottarono.
Siamo stati contattati da fuori, prosegu Athanasius. Ci chiedono di dare una mano a
sviluppare una cura per la piaga.
Hanno trovato una cura? Malachi fece involontariamente un passo avanti, e le lenti
ingigantirono la speranza nei suoi occhi.
No, non ancora. Ci stanno lavorando, e vorrebbero che noi li aiutassimo.
Le ombre tornarono a calare sul viso di Malachi, di nuovo cauto e sospettoso. Come?
Athanasius sospir e si pass la mano sulla calotta liscia del cranio. Aveva sperato che lesca
della cura fosse sufficiente a incuriosire Malachi e a renderlo meno diffidente verso il mondo al di l di
quelle mura tra le quali da moltissimo tempo si era trincerato. Si era illuso. Siamo tutti uniti nella
sofferenza, disse, e nel desiderio di impedire che altri soffrano come noi.
Malachi non rispose, si limit a fissarlo attraverso la finestrella come un fantasma luminoso e
malevolo.
Ci chiedono di consentire laccesso alle quipe mediche, in modo che possano curare i nostri
malati e studiare la malattia l dove si  originata.
Le sopracciglia di Malachi si sollevarono di scatto, in unespressione indignata. Gente di
fuori? Dentro la Montagna? Mi auguro che non stiate prendendo davvero in considerazione questa
follia.
 follia tentare di fermare la diffusione di questa morte strisciante?
Abbiamo superato altre epidemie in passato. Dovresti leggere la storia della Montagna, fratello
Athanasius. Abbiamo sofferto e siamo sopravvissuti ai nostri problemi allora, e ci riusciremo di nuovo,
senza alcun bisogno di far entrare il mondo perch se ne stia a guardare come un allocco noi e ci che
qui custodiamo. Il nostro sacro ordine ha pi risorse di quante tu gliene attribuisca.
Le epidemie del passato non sono niente, paragonate a ci che dobbiamo affrontare ora,
intervenne padre Thomas. Nel corso della storia, le conoscenze mediche custodite dentro la Montagna
sono sempre state superiori a quelle del mondo l fuori, quindi non c mai stato bisogno di guardare
oltre queste mura per cercare cure e terapie. Abbiamo anche sempre goduto di ottima salute, nel corso
della storia, non  forse vero? Ma con il passare del tempo e la perdita del Sacramento, nessuna di
queste cose  pi vera, oggi.
S, ribatt Malachi, volgendo gli occhi inferociti di nuovo su Athanasius, e di chi  la colpa?
Se il Sacramento fosse rimasto qui, nulla di tutto questo sarebbe accaduto. Vuoi curare questa piaga che
tu stesso hai fatto abbattere su di noi? Allora ti suggerisco di concentrarti sul ritorno del Sacramento
alla Montagna alla quale appartiene. Questa  la mia risposta. Riporta qui la ragazza e ci che ha
rubato, e a quel punto vedremo come cambieranno le cose.
Athanasius non era un uomo violento, ma se non ci fosse stato il vetro spesso della porta di
sicurezza a separarli avrebbe sicuramente tirato un pugno alla faccia ottusa di Malachi. Il mondo intero
poteva anche morire per quel che gliene importava, bastava solo che la sua preziosa biblioteca
rimanesse incontaminata e protetta. Quel sabotaggio al sistema di accesso per impedire che le persone
entrassero liberamente nel suo regno oscuro ne era la prova evidente: aveva di fatto sollevato un ponte
levatoio per creare uno Stato dentro lo Stato, con dentro lui e i bibliotecari, e tutti gli altri fuori.
Pensi di startene chiuso l in eterno? domand Athanasius, mentre un piano cominciava a
delinearsi nella sua mente.
Certamente, per proteggere la biblioteca e anche per difendere i miei sottoposti dai pericoli
dellondata di folle liberalismo che a quanto pare sta imperversando nei corridoi della Cittadella.
Quindi devo dedurne che non intendi prendere in considerazione questa lettera o la proposta
che contiene?
Malachi guard la busta che Athanasius teneva in mano, quasi fosse una vipera pronta ad
aggredirlo. Non voglio nemmeno toccarla, rispose.
Benissimo, Athanasius fece un passo indietro. Poich ti sei di fatto escluso dalla comunit
della Montagna, hai anche rinunciato ai requisiti per governarla. Quindi padre Thomas e io adesso
voteremo per conto nostro sulla questione.
Malachi sembrava sul punto di esplodere. Non puoi farlo. Qualunque cambiamento nella
costituzione devessere messo ai voti e concordato unanimemente da tutte le congregazioni. E per farlo
hai bisogno di me.
Athanasius scosse la testa. Se leggi con attenzione lo statuto della Cittadella, vedrai che in
realt il consenso  richiesto a tutte le congregazioni attive, attraverso il voto dei loro rappresentanti. E
come hai appena chiarito in modo esaustivo, tu e i membri della tua congregazione non potete essere
considerati tali. Quindi solo Thomas e io, in qualit di unici rappresentanti delle congregazioni ancora
attive allinterno della Montagna, valuteremo la proposta. Ti informeremo della nostra decisione,
ovviamente, per pura cortesia. Buona giornata, padre Malachi.
Si volt e se ne and rapido, prima che Malachi potesse rispondere.
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Capitolo 38.
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IL C-130 fu risucchiato dalla violenta turbolenza e si inclin paurosamente per rimettere la prua
in rotta.
Santo cielo, guardate un po l! gracchi la voce del pilota nellinterfono.
Shepherd guard fuori dai minuscoli finestrini sullaltro lato del vano di carico. Intravide la
citt di Charleston gi in basso, completamente ghiacciata e coperta da una coltre di neve. Si domand
come mai il pilota sembrasse tanto sorpreso, dato che il tempo era cos in tutto il Sud. Una porzione del
centro cittadino venne inquadrata nel vetro: gli edifici pi alti sembravano enormi cristalli di ghiaccio
spuntati fuori dal terreno; poi laereo vir di nuovo, offrendo una nuova veduta dai finestrini.
Sotto di loro lampio fiume Cooper attraversava serpeggiando il cuore della citt. Sembrava
poco profondo, solo un modesto canale che scorreva tra le rive piatte e spruzzate di neve. La Yorktown,
una nave-museo della Seconda guerra mondiale ormeggiata in permanenza di l dal ponte Ravenel,
pareva spiaggiata sulle bianche piane che la circondavano. Poi Shepherd not delle crepe in quel
bianco, e si rese conto di che cosa si trattava. Il fiume non era affatto poco profondo, e le piane bianche
non erano le rive: erano il fiume! Era completamente ghiacciato, tranne un rivolo dacqua che scorreva al centro.
Laereo si abbass, mostrando altre parti della citt, e Shepherd vide finalmente ci che aveva
notato il pilota. Non era stata la neve, e nemmeno lo straordinario spettacolo di un fiume della Carolina
del Sud completamente ghiacciato a strappargli unesclamazione: era stato ci che si trovava nel fiume.
A est del ponte, oltre il margine irregolare della lastra di ghiaccio, laddove lacqua dolce
incontrava quella salata del mare, erano assiepate moltissime navi. Shepherd non ne aveva mai viste
cos tante tutte insieme. Vicino a terra cerano gli scafi pi piccoli e le barche da pesca, talmente fitti
che davano limpressione che fosse possibile attraversare il fiume usandoli come pietre di un guado.
Pi al largo, nelle acque profonde, cerano le navi grandi: cargo portacontainer, petroliere, navi da
crociera, navi militari e persino limmensa sagoma di una portaerei. Era una veduta stupefacente, ma
anche inquietante. Poco prima che laereo iniziasse la discesa finale e nascondesse quello spettacolo,
Shepherd cap che cosa lo disturbava: tutte le barche erano rivolte verso terra. Ogni singola prua del
centinaio di imbarcazioni radunate l sotto puntava verso terra.
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Capitolo 39.
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AVVOLTO nel suo alone di luce, padre Malachi attraversava agitatissimo la biblioteca.
Dopo lincontro con Athanasius e padre Thomas, era completamente sconvolto. Un mese prima,
quando labate e il Prelato erano ancora vivi e i Sancti governavano la Montagna, Athanasius sarebbe
stato giustiziato per il solo fatto di aver preso in considerazione leresia che ora proponeva. La
Cittadella aveva custodito i suoi immensi segreti tanto a lungo grazie alla riservatezza e allisolamento.
E ora quel maledetto pazzo, con le sue stupide idee liberali, avrebbe consentito laccesso a un manipolo
di sconosciuti  civili, medici, donne!  tutti affetti da quella sudicia malattia. Con quale rapidit le
solide mura del suo mondo avevano iniziato a crollare!
Pass sotto un arco e attravers a grandi passi la sezione rinascimentale. La luce che lo
accompagnava si faceva pi debole via via che percorreva a ritroso il grande archivio della conoscenza
umana. Mentre altri nella Cittadella si rivolgevano direttamente a Dio nel momento del bisogno,
Malachi aveva sempre trovato divinit e pace nella parola scritta. Ogni grande riflessione e ogni evento
fondamentale che lumanit avesse mai elaborato o vissuto erano registrati da qualche parte in quella
vasta rete di grotte. Cera una risposta per tutto l dentro.
Quando quel maledetto monaco, Samuel, si era suicidato buttandosi dalla Montagna, e labate
gli aveva confidato che dal cadavere si potevano desumere informazioni sullidentit del Sacramento,
Malachi era venuto in biblioteca e aveva tratto conforto dalle storie dei cavalieri detti Tabula Rasa. Vi
erano registrate tutte le occasioni in cui lidentit del Sacramento era stata minacciata. Ogni volta i
cavalieri erano partiti in missione e avevano trovato e messo a tacere i traditori, e il segreto del
Sacramento era rimasto tale. Poi, quando si era manifestata la piaga, Malachi aveva letto nei registri di
altre epidemie scoppiate nel corso della lunga storia della Cittadella. La Montagna si era sempre ripresa
per poi tornare a prosperare. Lo avrebbe fatto ancora. Doveva crederci. Qualunque follia stesse
tramando Athanasius, spettava a Malachi conservare il vero spirito della Cittadella. E adesso che il
Sacramento non cera pi, era la biblioteca a custodire i maggiori segreti. Lui avrebbe tenuto la porta
sprangata e chiuso fuori il mondo, anche se la Montagna intera si fosse riempita di sconosciuti.
Lanima della Cittadella si trovava in quei libri, e cos pure la risposta alla domanda che ora gli ronzava
in testa. Che cosa fare con Athanasius?
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Capitolo 40.
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IN riva alla pozza, Liv e Tariq fissavano lo specchio dacqua fangosa. Erano nel deserto solo da
mezza giornata e il livello dellacqua si era gi dimezzato.
Hai detto a tutti di andarci piano? mormor Liv.
Tariq annu e rivolse gli occhi socchiusi al sole basso nel cielo pomeridiano. Non  la gente il problema.
A causa della combinazione di diversi fattori  il cocente sole del deserto, la diga che impediva
al ruscello di rimpinguare il bacino e il naturale disperdersi dellacqua nel terreno arido  la pozza si
svuotava cos rapidamente che quasi lo si notava a occhio nudo.
Liv guard Tariq. Non possiamo rimanere qui a lungo. Dov la citt o linsediamento pi
vicino?
Lui indic il sito di trivellazione. Al-Hillah  a mezza giornata a cavallo in quella direzione,
quindi saranno forse due giorni a piedi.
Liv immagin di camminare per due giorni con quel caldo. Le poche ore impiegate ad arrivare
l le erano gi parse abbastanza infernali. Quanto cibo abbiamo?
Quasi niente: i cavalieri non ci hanno dato molto tempo per fare i bagagli, e tutti si sono
affannati a riempire le borracce dacqua. Di certo non ne abbiamo abbastanza per sostentarci tutti
mentre affrontiamo un viaggio del genere. Guard le ombre che si allungavano sulla terra. Vado io
da solo, avr bisogno di meno cibo. Il caldo sta diminuendo, posso camminare di notte e fare parecchia
strada. Prender lo stretto necessario e torner con cavalli e cibo. Lacqua dovrebbe bastarvi per un
altro giorno.
Liv scosse la testa. Se vai tu, vengo con te.
No, devi rimanere.
Con Kasim e le sue occhiate piene di odio malcelato? Non direi proprio. E poi, se ti succede
qualcosa nel deserto, noi rimarremo bloccati qui, a morire di fame e sete in attesa del tuo ritorno.
Non mi succeder niente.
No, se siamo in due non succeder niente. Vieni, andiamo a controllare le scorte di cibo e a
dare la bella notizia. Si avvi prima che Tariq potesse protestare.
Il cibo era stato radunato e riposto in un grande zaino che veniva custodito allombra di una
roccia per proteggerlo dal caldo. Per farlo durare lo razionavano, distribuendo solo una manciata di
datteri secchi o un pezzetto di barretta energetica ogni poche ore. Liv non sapeva con esattezza quanto
ne fosse rimasto, ma presumeva che lei e Tariq avrebbero dovuto portarne con s la maggior parte per
essere in grado di affrontare il viaggio. Scrut le zone dombra in cerca di Kasim, immaginando che se
qualcuno doveva obiettare al loro piano sarebbe stato lui. Prov sollievo non vedendolo.
Si avvicin al masso dove veniva custodita la dispensa e allung la mano nel buco sottostante
per prenderla. Cap che qualcosa non andava appena sollev lo zaino. Era troppo leggero. Lo tir fuori,
lo apr e sbirci dentro. Vuoto.
Si guard intorno, in preda al panico. La pietra piatta e il coltellino tascabile utilizzati per
tagliare le barrette energetiche erano a terra accanto a lei. Il masso era quello giusto; quindi dove stava
il cibo? Nessuno aveva accennato al fatto che stesse finendo, lultima volta che le razioni erano state
distribuite.
Poi Liv si paralizz, ricordandosi chi se nera occupato.
Kasim. Aveva distribuito le ultime razioni circa unora prima. E adesso era sparito.
...
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Capitolo 41.
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JOINT Base Charleston fungeva da aeroporto sia militare sia civile, e doveva a questo il suo
nome schietto ed essenziale. Veniva utilizzato da diversi corpi delle forze armate, e infatti il C-130
and a fermarsi tra le ali spioventi di due grossi C-17 militari da trasporto, uno dipinto con il motivo
mimetico dellesercito e laltro azzurro aviazione.
Gli agenti Franklin e Shepherd? Un uomo si mise sullattenti quando li vide scendere dalla
rampa di carico, sferzati dal vento gelido che soffiava dal fiume. Il comitato di accoglienza era un
sottufficiale di Marina con due galloni, una cartellina e un viso rosso e screpolato che sembrava
intirizzito dal freddo.
Franklin mostr le credenziali, Shepherd tir fuori goffamente le proprie dal giaccone che si era
fatto prestare dopo che il suo era stato quasi distrutto dallesplosione di elio.
Il sottufficiale fece un segno di spunta sul blocco e indic loro la Crown Victoria che li
aspettava, con il motore acceso e i simboli della base sulla fiancata. Mi dispiace, signori, ci sono solo
io. Siamo un po a corto di personale, qui. E non posso dedicarvi molto tempo, n lasciarvi lauto.
Posso portarvi fuori dalla base, in citt, ma questo  tutto. Oggi il traffico  infernale. Per tornare
indietro dovrete arrangiarvi da soli. Mi dispiace davvero.
Non ti preoccupare, figliolo, ti siamo comunque grati dellaiuto. Franklin recit lindirizzo di
Cooper e il sottufficiale si lasci sfuggire un fischio.
Accipicchia.  a sud di Broad Street, nella citt vecchia, dove vanno i turisti e dove vivono i
ricchi. Come ho detto, vi ci posso portare, ma non posso trattenermi.
Franklin alz le mani in un gesto di resa. Nessun problema, una volta fuori dalla base,
possiamo rivolgerci al dipartimento di polizia locale e proseguire da l. Si diresse verso il sedile
anteriore, lasciando quello posteriore a Shepherd. Non disse pi niente finch non furono in viaggio.
La vostra carenza di personale ha a che fare con quellingorgo di barche gi al fiume?
Ha indovinato, signore. Nelle ultime ventiquattro ore sono arrivate imbarcazioni non
autorizzate. La capitaneria di porto  al collasso, hanno chiamato noi per aiutarli, per sembra che la
situazione vada sempre peggio. Abbiamo diramato un avviso generale dodici ore fa dicendo che il
porto  sottoposto a embargo, ma pare che nessuno lo abbia ascoltato. Continuano ad arrivare. Il
sottufficiale si immise in un ampio viale bordato da cumuli di neve ormai grigia. Avete visto la
portaerei, arrivando?
Difficile non vederla.
Quella  la Ronald Reagan. Dovrebbe trovarsi nellAtlantico in perlustrazione, invece 
approdata qui circa unora fa. Nella sala di comando c il caos assoluto, si stanno ammutinando tutti.
Qualcuno ha parlato con il capitano?
Se lhanno fatto, io non ne so niente. Quel che so  che nessuna delle imbarcazioni, militare o
civile che sia, ha risposto ai messaggi. Le vediamo avvicinarsi con il radar, quindi sappiamo che sono
dirette qui, ma ogni nostro tentativo di metterci in contatto con loro e dirottarle altrove ha avuto come
risposta solo il silenzio radio. Sembra una flotta di navi fantasma.
E gli equipaggi? Sono malati o cosa?
Stanno benissimo.  tutto a posto. Non hanno problemi ai motori o roba del genere. Arrivano
qui, gettano lancora e cominciano a sbarcare. Per questo siamo a corto di personale: stanno tutti
facendo i doppi turni per cercare di tenere dietro agli sbarchi. Per legge, il personale militare dovrebbe
essere arrestato per negligenza, ma non abbiamo nemmeno lo spazio per unoperazione del genere. Il
carcere militare pu ospitare circa trecento uomini ed  gi pieno; solo sulla Reagan sono in seimila. E
poi ci sono anche un incrociatore e un cacciatorpediniere l fuori, e un paio di fregate in arrivo. Ho
sentito dire che volevano requisire Fort Sumter, il forte che si trova nella baia, e usarlo come centro di
detenzione, ma poi lente dei parchi nazionali ha dato in escandescenze perch quello  un monumento
della Guerra civile eccetera. Per come la vedo io, questa faccenda  un casino. Un enorme, pazzesco
casino. Scosse la testa.
Shepherd osserv gli occhi del sottufficiale nello specchietto retrovisore. Lo sguardo era
nervoso, saettava di continuo a destra e a sinistra, dalla strada agli specchietti, come se temesse che
qualcuno potesse seguirli. Tamburellava le dita sul volante mentre guidava, pareva teso o spaventato.
Non potete mandare qualche nave in un altro porto, per alleggerire un po la pressione qui?
gli domand.
Be, il fatto  questo, signore: pi a sud ci sono Kings Bay e Jacksonville, ma hanno lo stesso
problema. Anche l arrivano navi in continuazione.
In tempo di tempesta, tutti i porti sono buoni, mormor Shepherd, guardando le propaggini
ghiacciate della citt fuori dal finestrino. Stava ricominciando a nevicare.
Come, signore?
Niente.
Le dico una cosa. Il sottufficiale continuava a tamburellare ansiosamente le dita sul volante.
Sa coshanno in comune quelle imbarcazioni? Guard nello specchietto retrovisore unultima volta
prima di rivelare il suo segreto. Sono tutte americane. Registrate in America, con equipaggio
americano. E la cosa buffa  che quando interroghiamo i marinai e domandiamo perch sono venuti
qui, ripetono sempre la stessa cosa: Dovevamo andare a casa, questo dicono. Dovevamo andare a
casa.
Casa.
Di nuovo quella parola che si faceva beffe di Shepherd: lui non sapeva davvero che cosa
volesse dire. Fuori dal finestrino, i posteggi e gli edifici industriali della zona settentrionale di
Charleston cominciavano a scomparire man mano che si avvicinavano al centro cittadino. Il
sottufficiale aveva ragione sul traffico: lunghe code di auto stipate di persone e oggetti procedevano
con estrema lentezza nella neve. In gran parte venivano da altri Stati, Shepherd ne vide persino una con
la targa canadese.
Il suo telefono squill, e lui controll il numero prima di rispondere.
Salve, Merriweather.
Ho appena saputo dellesplosione al Marshall.  vero? Dalla voce sembrava stanco almeno
quanto lui.
Shepherd guard Franklin. Ufficiosamente, s. Per al momento stiamo cercando di tenere la
cosa riservata, quindi non ne faccia parola con nessuno.
E il James Webb?  rimasto danneggiato?
 stato totalmente distrutto, o quantomeno i componenti che si trovavano nel laboratorio
criogenico.
La linea divenne muta, e Shepherd rimase a osservare le file di auto che scorrevano via accanto
a loro mentre il sottufficiale ricorreva al lampeggiante e alla sirena per aprirsi un varco.
E il professor Douglas? domand Merriweather. ... era?...
Per quel che ne sappiamo, sta benissimo. Non era al laboratorio, stiamo cercando di
rintracciarlo. Comunque nessuno si  fatto male, e questa  lunica buona notizia. Be, questa e il fatto
che il suo posto di lavoro dovrebbe essere un pochino meno a rischio adesso. Probabilmente sar pi
economico sistemare Hubble, piuttosto che ricostruire il James Webb. Non tutto il male viene per
nuocere, no?
Gi. Non sembrava particolarmente felice.
Le code di auto si assottigliarono quando raggiunsero la parte antica della citt, dallarchitettura
pi sontuosa e bella. Palazzi in stile coloniale, federale, georgiano... scivolavano tutti via dietro un velo
di neve, come fantasmi della storia della citt.
Come sta Hubble? Qualche cambiamento? domand Shepherd, cercando di risollevare
lumore a Merriweather.
S, in effetti s. Si vivacizz un poco. Punta sempre sulla terra, ma almeno non ha iniziato a
perdere quota, n a dare segnali preoccupanti. Sembra piuttosto che si stia assestando in una nuova
orbita.
E la costellazione del Toro? Ci sono novit?
Non che io sappia, ma sono tagliato fuori al momento. Chieder ai miei conoscenti che hanno i
telescopi ancora funzionanti.
Grazie, Merriweather, lo apprezzo. Cerchi di dormire un po.
Ah, il sonno  sopravvalutato. Potr dormire quando sar vecchio.
Shepherd sorrise. Si riguardi, Merriweather. E riagganci.
Gli pneumatici stridevano sulle vecchie strade acciottolate, costruite con gli avanzi delle pietre
che un tempo facevano da zavorra sui velieri britannici, quando Charleston era parte dellImpero in
espansione.
Va a destra laggi, disse Franklin, indicando una svolta poco avanti, altrimenti finirai
imbottigliato in qualche strada a senso unico.
 gi stato qui, signore? domand il sottufficiale, seguendo il consiglio.
Un paio di volte.
Adesso erano nel cuore del rione turistico, dove ogni negozio offriva cibo o nostalgia. Il
conducente rallent superando un carro trainato da un mulo con pochi turisti coraggiosi rannicchiati in
fondo, le teste chine per ripararsi dalla neve rivolte indietro, verso la lunga via che conduceva al porto.
Si vedevano le imbarcazioni assiepate nelle stesse acque in cui un tempo i cannoni avevano tuonato per
cacciare gli inglesi.
Eccovi arrivati, signori.
La Crown Vic svolt langolo e accost al marciapiede davanti a una classica casetta di mattoni
rossi, con gli scuri color cioccolato che incorniciavano alte finestre a ghigliottina. Le luci intense
allinterno facevano risplendere i vetri, e da uno sfiatatoio del seminterrato usciva del vapore. Dalla
strada, due ampi gradini portavano a un arco e a un cancello di ferro che segnava lentrata principale.
Una ghirlanda di Natale era appesa sopra un rettangolo di ottone lucido con incisa la scritta CHIESA
DELLA SALVEZZA DI CRISTO.
Mi dispiace di dovervi scaricare qui, disse il sottufficiale, come un tassista impaziente di
liberarsi dellultimo cliente per poter andare a casa. Siete arrivati al momento sbagliato, con tutto
questo pandemonio.
Non ti preoccupare, e grazie per il passaggio. Smontarono e Shepherd si sent avvolgere dal
gelo mentre lauto si allontanava e il rumore del motore veniva inghiottito dalla neve e sostituito da un
silenzio perfetto. Franklin premette un pulsante accanto al cancello chiuso, ma se il campanello
produsse qualche suono allinterno delledificio la neve si inghiott anche quello. Secondo te
dovremmo metterci a cantare canzoni di Natale? domand.
Una serratura scatt spezzando il silenzio. Shepherd sobbalz.
Sul fianco della casa si apr una porta e ne usc una donna che and loro incontro. Sulla trentina,
i capelli neri tagliati corti, in tinta con il completo pantalone nero e il maglione a collo alto. Non sorrise
nel percorrere quei tre o quattro metri che li dividevano, si limit a squadrarli entrambi, con il fiato che
formava nuvolette nellaria fredda. Shepherd not che zoppicava leggermente, e quando si avvicin
vide una sottile cicatrice chiara sulla guancia sinistra.
La donna si ferm a una spanna dal cancello chiuso e li guard attraverso le sbarre. Posso
aiutarvi, signori? La cicatrice si increspava leggermente quando parlava.
S, penso che forse potrebbe. Franklin mostr il tesserino. Il reverendo  in casa?
Gli occhi grigi si posarono per un istante sul documento, poi di nuovo su di loro. Il reverendo
Cooper  in onda in questo momento.
Va bene, possiamo aspettare. Franklin sorrise. Lei no. N fece il minimo cenno di voler aprire il cancello.
Lei come si chiama, signorina?
Boerman. Caroline Boerman.
Bene, signorina Caroline della Carolina, possiamo aspettare qua fuori se preferisce. Franklin
batt il piede contro il muro per pulire la scarpa dalla neve. Per devo dirle che sono un ragazzo del
Sud, e il freddo mi rende terribilmente irascibile.
Un piccolo sorriso finalmente incrin la maschera sul volto della donna, increspando ancora di
pi la cicatrice, ma senza minimamente sfiorare gli occhi. Ma certo, disse, aprendo il cancello e
facendosi da parte per lasciarli passare. Che maleducata che sono.
...
.
...
Capitolo 42.
...
.
...
IL portone della Chiesa della Salvezza di Cristo dava su un atrio accogliente dal soffitto alto che
correva per tutta la larghezza delledificio. Era tinteggiato sobriamente di un bianco che catturava la
luce proveniente dalle alte finestre affacciate sulla strada. Tre divani, anchessi bianchi, erano disposti a
ferro di cavallo intorno a un tavolino basso con sopra pieghevoli e opuscoli e un vaso pieno di
portachiavi di plastica colorati. Lunico indizio di ci che stava accadendo nelledificio veniva dal
televisore fissato alla parete sopra il semplice caminetto in muratura.
Voi oggi mi avete visto in televisione e...
Il reverendo Fulton Cooper parlava loro dallo schermo, gli occhi che ardevano.
Io ho fatto il mio passo della fede mettendomi davanti a una telecamera e rivolgendomi a voi in
tutta lAmerica. Ma adesso anche voi dovete fare un passo. Dovete fare qualcosa per Lui.
Accomodatevi, prego, li invit la signorina Caroline, il reverendo sar subito da voi. Posso
offrirvi un caff?
Magari, grazie. Franklin si sedette sul divano di fronte al televisore.
Voglio che guardiate fuori dalla vostra finestra. Fatelo immediatamente e osservate cosa sta
accadendo nel mondo. So che avete terribili alluvioni gi in Texas e in Nuovo Messico. So che avete
siccit in Illinois e Indiana. Questi sono i segni della Sua venuta.
Il reverendo si mosse verso una finestra, e la telecamera lo segu, mostrando la tempesta di neve
sui tetti e le navi lontane nella baia.
Qui nella santa citt di Charleston c la neve dove non dovrebbe esserci neve. Forse anche
linferno si  ghiacciato, amici miei, visto che si  gelata la Carolina. E cos pure la Florida. E la
Georgia. Non  forse una prova che i peccati dellumanit hanno gravemente offeso il Signore e il Suo
immenso giudizio sta per abbattersi su di noi?
La telecamera torn a inquadrare lui, gli occhi sempre ardenti dietro le lenti, a sfidare lo
spettatore.
Dovete prestare un giuramento di fede per rappacificarvi con il Signore, e dovete fare in fretta.
Se vi siete allontanati dal Suo gregge, ora  il momento di tornare. Riconciliatevi con il Signore, subito,
perch il tempo sta per scadere. La vera Chiesa vi accoglier sempre. Chiamate il numero in
sovrimpressione. La salvezza vi aspetta.
Il disegno di una colomba in volo attravers lo schermo, nascondendo il reverendo e
trascinandosi dietro con la coda una pubblicit.
Franklin allung la mano e pesc un portachiavi dal vaso sul tavolino. Sopra cerano stampati
un numero di telefono e un indirizzo web, gli stessi che ora sfilavano sul monitor, accompagnando la
ripresa di alcuni soldati americani in marcia su un terreno arido e straniero. Poi limmagine cambi: un
gruppo di soldati e soldatesse feriti in un ospedale da campo, alcuni con la testa bendata, altri con arti
mancanti, tutti raccolti in preghiera.
Una didascalia irruppe sullo schermo: OPERAZIONE SALVEZZA.
Salvare lanima e ricostruire la vita di chi  tornato distrutto dalle guerre sante.
La porta si apr alle loro spalle e la signorina Boerman ricomparve. Il reverendo Cooper pu
ricevervi ora, se volete seguirmi.
La prima stanza che attraversarono era divisa in piccoli cubicoli, ciascuno con un computer, un
telefono e un operatore. Dovevano essere una ventina, tutti piuttosto giovani, e tutti intenti a parlare e
digitare sulla tastiera, saturando la sala con il brusio di conversazioni sovrapposte.
Nella stanza seguente, diverse persone, disposte in due file parallele, imbustavano opuscoli e
portachiavi uguali a quelli che stavano sul tavolino nellatrio. Una era in sedia a rotelle, unaltra aveva
una protesi alla mano, e Shepherd tir le somme: la giovane et, la disciplina e lordine, persino la
zoppia e la cicatrice della signorina Boerman... quelli dovevano essere alcuni dei soldati cristiani di
Cooper, salvati dai campi di battaglia e ora al lavoro per il Signore e per la Chiesa che li aveva accolti.
Franklin e Shepherd seguirono la donna su per una scala stretta e varcarono una porta che
conduceva su un mondo differente. Sparite le scrivanie essenziali e le pareti nude, al piano superiore
tutto era lussuoso e costoso. Si trovavano in una specie di salone, con arredi di velluto rosso scuro e
rivestimenti di legno alle pareti, tinteggiate di un sofisticato grigio pallido. Il caminetto era acceso, e di
fianco alla cornice di marmo intagliato cera una pila di ceppi.
Vado a vedere se  pronto, disse la signorina Boerman, sparendo dietro una porta mimetizzata nei pannelli di legno.
Franklin si chin verso Shepherd, parlando a voce bassa. A quanto pare il buon reverendo ha
casa sopra la bottega. Sai perch? Shepherd scosse la testa. Perch nella Carolina del Sud le
organizzazioni religiose sono esenti dalla tassa di propriet immobiliare. Il che significa che lui pu
abitare in mezzo a questo lusso, proprio nel cuore della citt, senza tirare fuori un centesimo.
Si raddrizz quando la signorina Boerman fece capolino dalla porta nascosta.
Il reverendo Cooper vi riceve subito, disse.
...
.
...
Capitolo 43.
...
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...
QUANDO il sole fu calato al punto da toccare lorizzonte, Liv e Tariq erano pronti a partire.
Dopo aver scoperto il furto di Kasim, lintero gruppo aveva concordato che loro due dovessero cercare
di raggiungere Al-Hillah come programmato, cibo o non cibo. Di fatto non avevano scelta.
Riempirono tutte le borracce che riuscivano a portare e bevvero a volont dalla pozza per
idratarsi per bene in vista della lunga marcia che li aspettava. La partenza clandestina di Karim aveva
lasciato loro almeno una piccola consolazione: lui non aveva potuto prendere con s molta acqua, visto
che riempiendo le borracce alla pozza avrebbe attirato troppo lattenzione. Di conseguenza Liv e Tariq
avevano contenitori in abbondanza, per il loro viaggio. Erano pesanti, per Liv si rinfranc pensando
che pi bevevano pi sarebbero stati leggeri.
Si misero in cammino che il cielo era ancora luminoso, ma il sole gi scomparso, ed emersero
dalla depressione del terreno come morti viventi. Tariq faceva strada. Oltrepassarono la diga e
seguirono il corso del ruscello a ritroso verso linsediamento. Al-Hillah era pi avanti, proprio in quella
direzione. Avevano considerato lidea di fare un giro pi largo per evitare linsediamento, ma con la
fame che gi cominciava a torcere loro lo stomaco e i chilometri che si sarebbero aggiunti al viaggio,
avevano deciso di rischiare e fare invece la strada pi breve, calcolando i tempi in modo da passargli
accanto protetti dal buio.
La notte scese rapida, e cos pure la temperatura. Liv si strinse addosso gli abiti per difendersi
dal freddo, ma lo sent ugualmente insinuarsi nei piedi poco a poco, rendendoli insensibili. Davanti a
loro linsediamento parve prendere vita quando le luci di sicurezza alimentate a batteria si accesero
automaticamente, sfruttando lenergia accumulata dai pannelli solari durante il giorno. Liv si sent
attratta da quelle luci, come una falena. Come brilla, disse.
Tariq si port un dito alle labbra. Dobbiamo fare piano. I suoni arrivano pi lontano nel
silenzio di una notte nel deserto.
Era piacevole essere di nuovo in movimento, e Liv si accorse che quella specie di tensione che
laveva trattenuta mentre si allontanava dallinsediamento ora si alleggeriva, a ogni passo che la riportava l.
Per tutta lora seguente camminarono senza parlare, con andatura regolare, fermandosi di tanto
in tanto a sistemare gli zaini se qualcosa faceva rumore. Fu nellovattato silenzio di una di quelle soste
che lo sentirono: un suono costante, ritmico, che aumentava e diminuiva a seconda di dove soffiava la
brezza notturna. Liv pieg la testa di lato verso il rumore, e Tariq fece altrettanto. Nel sussurro del
vento lo udirono di nuovo, linconfondibile e monotono battito di un motore diesel.
Un generatore, sussurr Tariq. Ecco perch le luci sono cos forti. Devono avere nuove
scorte di carburante, e allora hanno acceso le luci perimetrali principali. Ci devessere qualcun altro, l.
Liv ascolt con pi attenzione, cercando di cogliere ogni segno di vita. Era tanto concentrata
che quando le giunse un nuovo suono, vicino e forte, si volt di soprassalto, allarmata. Una specie di
gemito inquietante. Il suono si ripet, e Liv vide che cosa lo produceva. Era un uomo che si trascinava
su per la riva del ruscello, respirando a fatica tra rantoli e gemiti.
Kasim.
Liv arretr quando lui la guard, gli occhi cos dilatati e fissi che parevano brillare nella notte.
Uno spesso filo di bava scura e viscosa gli colava dalla bocca, e lui sollev un braccio verso di lei, la
mano contratta in un artiglio.
Saheira, disse, la voce roca e spezzata.
Strega.
Poi toss, una tosse potente e straziante che lo costrinse in ginocchio e gli provoc le
convulsioni. Rotol sulla schiena, in cerca daria. Quindi rovesci gli occhi in alto e fu scosso dagli
spasmi. Liv sobbalz sentendo una mano sulla spalla.
Non guardare, disse Tariq, cercando di distoglierla da quellagonia mortale.
Lei si sottrasse al suo tocco, gli occhi fissi su Kasim che scalciava e si contorceva a terra,
sforzandosi di respirare unultima volta. Ebbe un lungo sussulto e poi rimase immobile.
Guarda, fece Tariq indicando un punto oltre il suo corpo, avevi ragione.
La borraccia di Kasim galleggiava nel punto dove si era fermato a bere, spinto dalla sete. Tariq
scavalc il cadavere e recuper lo zaino che giaceva sulla riva. Dentro cerano le razioni di cibo rubate.
Dobbiamo andarcene di qui, disse caricandosi lo zaino in spalla. Ha fatto troppo rumore. Verr
qualcuno a controllare.
Liv si volt verso linsediamento che risplendeva nella notte, ora abbastanza vicino per
coglierne i dettagli. Vide le alte ed esili strutture delle torri di guardia, gli edifici dalle pareti lucide, la
trivella al centro che ancora proiettava un alto getto dacqua in aria; ma nessun movimento e nessuna
persona. Si mise in marcia in quella direzione, seguendo il corso del ruscello che si allargava verso la
sorgente al centro dellinsediamento. Liv non voleva pi vedere la maschera di agonia sul volto di
Kasim morto. Ma soprattutto non voleva che Tariq scorgesse le lacrime che le rigavano le guance. Non
sapeva nemmeno perch stesse piangendo. Forse era la stanchezza, o il senso di colpa: ovunque
andasse, la gente iniziava a morire, e lei era stanca della morte. Pareva quasi che le camminasse al
fianco, prendendosi la vita di tutti coloro che lei sfiorava e allontanando gli altri. Non riusciva a
scrollarsi di dosso la sensazione crescente che al centro di tutta quellinfelicit ci fosse lei, la causa di
tutto, lei e la maledizione.
Che cosa fai? disse Tariq raggiungendola, la voce ridotta a un sussurro per non farsi sentire.
Torno l, rispose Liv, gli occhi fissi sullinsediamento. E se mi spareranno, faranno un
favore a me e a tutti quanti. Tu va ad Al-Hillah se vuoi, io sono stanca di scappare e di avere paura.
Prosegu decisa, sentendosi sempre pi sollevata man mano che la tensione si allentava dentro
di lei. La scarica di adrenalina provocata dalla morte di Kasim si esaur, lasciandole un fastidioso
malessere in fondo allo stomaco, e una sorta di debolezza ai muscoli. Davanti a lei linsediamento era
ancora pi visibile: adesso Liv riusciva a spingere lo sguardo oltre ledificio principale, nella vasta area
centrale dove la trivella si ergeva dalla laguna. Ancora non si scorgeva segno di vita, nessun cavallo,
nessun uomo. Forse si erano resi conto che lacqua era avvelenata e se nerano andati.
La visuale sullinsediamento miglior ulteriormente, e Liv not due veicoli posteggiati vicino al
deposito dei mezzi, due veicoli che prima non cerano: una jeep e un furgone da trasporto. Questo
spiegava le scorte di carburante. Adesso era abbastanza vicina da distinguere le targhe e il logo sulla
fiancata del furgone: un fiore con la Terra al centro. Un anelito di speranza le rinvigor i muscoli
esausti, e si mise a correre scompostamente. Quello era il logo di Ortus, lente benefico internazionale
per il quale lavorava Gabriel. Lui laveva detto che sarebbe tornato. Laveva promesso. Forse laveva
fatto...
Arriv allingresso sfiancata dalla corsa, tanto da non essere nemmeno in grado di chiamare
Gabriel. Scosse forte il cancello, poi trov una pietra a terra e cominci a picchiarla contro la cornice di
metallo. I colpi echeggiavano nella notte come i rintocchi della campana di una chiesa, e Liv insistette
finch la pietra non le si frantum in mano.
Sul fianco del deposito veicoli si apr una porta, incorniciando la sagoma di un uomo, e Liv
croll in ginocchio, priva di ogni energia. Luomo usc precipitosamente e and verso di lei, seguito da
unaltra figura. Liv non riusciva a distinguere i volti per via delle luci intense alle loro spalle. Li guard
avvicinarsi, aggrappata al cancello per sostenersi in posizione pi o meno eretta, mentre la speranza la
abbandonava progressivamente. Il modo in cui si muovevano, linclinazione delle spalle, altri
minuscoli particolari le dissero, ben prima che le figure raggiungessero il cancello, che nessuna delle
due era Gabriel.
Moll la presa e si lasci cadere sul suolo freddo. Lodore del terreno le riemp le narici, poi si
arrese al sollievo delloblio, chiuse gli occhi e lasci che loscurit la avvolgesse.
...
.
...
Capitolo 44.
...
.
...
IL reverendo Fulton Cooper era pi basso di quanto Shepherd si aspettasse, e tuttavia
imponente. Stava al centro di una grande stanza trasformata in studio televisivo, e parlava con uno
spilungone con le cuffie che teneva in mano una cartellina. Lo studio era essenziale, solo tre telecamere
su cavalletti a ruote, con trasmettitori wireless che rimandavano il segnale direttamente a un grande
iMac nellangolo. Contando anche i computer portatili utilizzati dagli operatori telefonici, cerano forse
meno di ventimila dollari di apparecchi tecnologici l dentro. Non cera da stupirsi se il reverendo
poteva permettersi di mantenere la sede della sua Chiesa in un edificio da un milione di dollari:
trasmetteva il proprio messaggio nel mondo con pochissime spese di esercizio e zero tasse.
Signori. Cooper finalmente rivolse lattenzione a loro, tutto sorrisi e braccia aperte. Mi
scuso per lattesa. Come vedete sono piuttosto impegnato, ma sar ben felice di esservi daiuto, se
posso. Rimase dovera, invitandoli a raggiungerlo e definendo cos i rapporti di forza.
Franklin non si mosse. E noi certamente lo apprezziamo, disse. Magari c un posto pi
appartato per parlare?
Il sorriso di Cooper si fece ancora pi largo. Io non ho niente da nascondere a nessuna di
questa persone: possiamo parlare di qualunque cosa in questa stanza.
Va bene, concesse Franklin. Com la sua presa?
Il sorriso sincrin leggermente. Non capisco.
La sua presa, ripet Franklin, poi tese di scatto il braccio, lanciando in aria qualcosa. Cooper
fece un passo indietro, la bella maschera patinata ancora pi increspata dalla mossa inattesa, e respinse
loggetto con la mano sinistra, spedendo il portachiavi di plastica sul pavimento.
Non potr mai fare il ricevitore in una squadra, osserv Franklin, muovendo infine un passo
avanti. Lo sapeva che solo il dieci per cento circa della popolazione  mancino? Inoltre la maggior
parte della gente usa la stessa mano per fare qualunque cosa, come lanciare, afferrare... scrivere
cartoline di minaccia alla NASA.
Il sorriso torn sul viso del reverendo Cooper, ma senza coinvolgere gli occhi. Venti minuti di
pausa, annunci ai presenti. Gregory, puoi trasmettere spot pubblicitari finch non avr finito con
questi signori? Torn a rivolgersi a loro. Perch non ci accomodiamo? Indic due divani al centro
dello studio, disposti intorno a un tavolino con sopra un computer portatile. Signorina Boerman,
sarebbe cos gentile da portarci un bel bricco di caff?
Caff! esclam Franklin. Ottima idea.
Si sedettero e rimasero in silenzio mentre la stanza si svuotava, Cooper completamente
assorbito dal proprio cellulare, in modo da dare limpressione che qualunque cosa stesse facendo era
molto pi importante e meritevole di attenzione rispetto ai due ospiti. Shepherd non ci bad, anzi colse
loccasione per studiarlo meglio: lo trovava vagamente affascinante. La testa era troppo grande per quel
corpo minuto, e ogni espressione facciale ne pareva amplificata. Inoltre emanava unenergia
instancabile, che, unita alla chioma argentea perfetta e al completo elegante in tinta, contribuiva a
dargli laspetto di un potente dirigente dazienda, o un senatore con ben pi alte ambizioni.
Se volesse silenziare il cellulare e lasciarlo sul tavolo mentre parliamo, esord Franklin, gliene sarei grato.
Cooper ubbid e appoggi malvolentieri il telefono accanto al computer portatile.
Le dispiace se fumo? domand Franklin, tirando fuori il pacchetto di sigarette.
Cooper aggrott ancora di pi la fronte. Mi pare che fumare in un edificio pubblico sia illegale.
Franklin tir fuori una sigaretta e se la mise tra le labbra, infilando un dito nel pacchetto per
pescare laccendino.  vero, ma io credo che questa casa sia intestata a lei, e in tal caso si tratta di una
residenza privata. Una persona pu fare quel che vuole a casa sua.
Mi dispiace, ma devo ugualmente pregarla di non fumare.
Franklin fece spallucce, rimise la sigaretta nel pacchetto e lo appoggi sul tavolo accanto al
telefono di Cooper. A casa sua comanda lei.
La porta si chiuse dietro lultimo impiegato, e Shepherd trasse dalla valigetta del computer le
copie delle cartoline inviate a Kinderman e Douglas.
Le riconosce? domand Franklin.
Il reverendo le prese e le osserv, faticando molto a mettere a fuoco, dato che per vanit evitava
di usare gli occhiali da lettura. Ma certo che le riconosco. Alz gli occhi e sorrise. Queste sono le
brillanti parole della Genesi.
Franklin ricambi il sorriso senza alcun calore. Riconosce la grafia?
Certamente.
E come mai?
Perch  la mia.
Il silenzio invase la stanza deserta. Il divano scricchiol quando Franklin si protese in avanti.
Le dispiacerebbe dirci perch le ha spedite?
Cooper fece per rispondere ma la porta si apr e ricomparve la signorina Boerman con il caff.
Spost il computer portatile da una parte e mise il vassoio sul tavolo, stando attenta a non toccare i
documenti e gli altri oggetti.
Cooper aspett che se ne fosse andata. Voi credete a ci che  scritto nella Bibbia, signori?
Perch se conoscete le Scritture, saprete leggere i segni evidenti dellimminenza del giorno del
Giudizio. Io ho capito che quei telescopi erano un insulto al Signore, moderne torri di Babele, simboli
della presunzione delluomo che cerca di guardare in faccia Dio, e ho pregato cos: Signore, so che ti
abbiamo offeso. Che cosa vuoi che faccia nel Tuo benedetto nome per rimediare?
E lui le ha risposto di spedire delle minacce di morte?
Cooper sorrise come un giocatore dazzardo che ha un asso nella manica. Minacce di morte?
Io non ho spedito minacce di morte.
Shepherd sfil dalla valigetta le copie delle ultime lettere inviate a Kinderman e a Douglas.
Allora forse potr spiegarci queste.
Cooper le prese e le osserv, tenendole a distanza con il braccio teso, prendendosi tutto il tempo
per studiarle, e infine le restitu. Se ben ricorda, io ho ammesso di avere scritto delle cartoline. Ma qui
si tratta di lettere, e sono state composte a macchina, non a mano.
Perci sta dicendo che queste non le ha spedite lei?
No.
Franklin si protese in avanti e abbass la voce in un tono che suonava cospiratorio e minaccioso
al contempo. Che coincidenza, per, non le pare? Entrambe fanno riferimento esattamente alla stessa cosa.
Cooper ridacchi. Non penso di essere lunico ad aver letto la Bibbia e a dare ascolto ai suoi
insegnamenti. Permettetemi di domandarvi una cosa, signori: se foste al corrente che sta per essere
compiuto un crimine efferato, non cerchereste di impedirlo? In quando membri delle forze dellordine,
non siete forse obbligati a seguire la legge? Ebbene, io seguo una legge pi alta, una legge che non 
seconda a nessuna. Quindi s, ammetto di aver spedito le cartoline, ho giudicato fosse mio dovere
avvisare quelle persone del pericolo insito in ci che facevano, ma non ho minacciato nessuno, Dio ne
 testimone. N sono responsabile degli eventi che hanno condotto al crollo di quelle torri.
Franklin si irrigid. Quali eventi?
Cooper parve sorpreso. Be, di sicuro lo sapete.
Sappiamo cosa?
Il reverendo si allung verso il tavolino e digit qualcosa al computer. Magari stavate
cercando di tenere nascosta la cosa, per di sicuro ne siete al corrente, le notizie viaggiano in fretta,
oggi come oggi. Volt il monitor verso di loro. Cera un messaggio di Twitter, e nuovi tweet
apparivano quasi ogni secondo, tutti con gli stessi hashtag:
WDW Kate @WebbieWorld349
Esplosione al Centro di volo spaziale Marshall. Distrutto il telescopio James Webb?
Ultimissime. ow.ly/c5mK #NASA #HUBBLE_WEBB
Letitia Potorac @metaevolve
#NASA Telescopio spaziale da 8 miliardi di dollari sabotato? fb.me/1B49ZI2yW
Ira Upinski @eyeupinsky
#NASA #HUBBLE Telescopio spaziale mandato fuori orbita, molte fonti confermano: bit.ly/wRNi0c
Sembra che le mie preghiere siano state esaudite, e il buon Dio abbia ancora una volta
frustrato i vani tentativi dellumanit di conoscere il Suo mistero. Il fatto che vi siate presentati qui e la
natura delle vostre domande mi inducono a ritenere che queste voci siano attendibili.  vero, quindi,
che il telescopio Hubble  stato messo fuori uso e il suo successore  stato distrutto?
S, rispose Shepherd.
Be, che notizia! Grazie, signori, grazie davvero. Mi avete appena fornito largomento per la
seconda parte della trasmissione di oggi. Ora, se non avete altre domande, sono costretto a chiedervi di
prendere il caff altrove. Fece per alzarsi.
Ce lho una domanda, disse Shepherd. Perch non ha firmato le cartoline?
Perch citavo la Bibbia: non mi sembrava il caso di firmare con il mio nome le parole del
Signore.
Shepherd annu. E mi chiedo anche come mai le cartoline hanno timbri postali diversi.
Cooper si strinse nelle spalle. Io viaggio molto. Immagino di averle spedite dai luoghi in cui mi trovavo.
Potremmo vedere il programma degli eventi a cui ha partecipato da maggio a oggi?
A che scopo, esattamente?
Ci aiuterebbe a trovare le corrispondenze tra i viaggi e i timbri postali, per confermare la sua affermazione.
Cooper esit. Dir in ufficio di mandarvene una copia.
Franklin gli porse un biglietto da visita. Il reverendo lo rigir tra le mani lisce ben curate, poi
indoss di nuovo il suo sorriso abituale e indic la porta.
 stato un piacere, signori. Mi dispiace se non ho potuto esservi di maggiore aiuto.
Il cancello si chiuse rumorosamente alle loro spalle, quando uscirono sulla strada coperta di
neve. Pensa che abbia spedito lui le lettere? domand Shepherd.
Franklin tir fuori dalla tasca il pacchetto di sigarette tutto sgualcito e ne sfil una sigaretta.
Proteggendola dal vento con la mano, laccese con uno Zippo malconcio che pareva essere
sopravvissuto a un incidente dauto, aspir e poi soffi fuori uno sbuffo di fumo. Nonostante tutto
quello che avevano passato nelle ultime dodici ore, era la prima sigaretta che Shepherd gli vedeva
fumare. Se non  stato lui, di certo sa chi  stato. Franklin aspir unaltra lunga boccata, e la brace
ardente brill sullo sfondo bianco, soffice e silenzioso, della strada. Ho una specie di sesto senso per
queste cose. Perci volevo venire qui e guardare quelluomo negli occhi. A proposito, bella mossa alla
fine, quella di chiedergli dei timbri.
Shepherd si strinse nelle spalle. Cercavo solo di provocarlo un po.
Dimostra un buon istinto. Provocare una persona, indurla a sbilanciarsi, a volte basta per far
comparire qualche incrinatura, e le incrinature ti mostrano dove stanno i punti deboli.
Per non ci ha portato da nessuna parte, giusto?
Franklin aspir unultima boccata di fumo e poi gett la sigaretta a terra, schiacciandola con la
scarpa. Non ancora. Osserv ledificio, not una fessura tra la cassetta per le lettere e il muro e vi
infil il pacchetto di sigarette vuoto. Per non ci si pu aspettare di gettare lamo e tirare su subito un
pesce. Devi imparare ad avere un po di pazienza, agente Shepherd. Si incammin, diretto verso langolo della via.
Shepherd lo segu, tenendo la testa china per proteggersi dal freddo e dalla neve. Adesso dove andiamo?
Stazione di polizia di Westside, ma abbiamo bisogno di un passaggio. Hai il telefono a portata di mano?
Shepherd lo tir fuori dal giaccone.
Chiama un taxi e digli di venirci a prendere al Fast and French di Broad Street fra venti minuti.
Cos?
Il posto pi vicino dove potremo prenderci un dannato caff.
Il reverendo Cooper li osserv andare via, seguendoli con lo sguardo finch non scomparvero
nella neve. Alle sue spalle sent aprirsi la porta, e ascolt i passi che si avvicinavano. Attese che fossero
abbastanza vicini, poi si volt di scatto e assest un manrovescio in viso alla signorina Boerman.
Sbilanciata dalla violenza del colpo, lei and a sbattere contro la scrivania, facendo cadere a terra il
telefono nel tentativo di rimettersi in piedi. Cooper le era gi addosso: lafferr per la gola con una
mano e con laltra si prepar a colpirla di nuovo.
Non fare mai pi una cosa del genere.
Lei chiuse gli occhi, ma non prov nemmeno a fuggire. La mano di Cooper si strinse a pugno
mentre la rabbia gli montava dentro. Voleva romperle il naso e la bocca e vederla sputare i denti.
Voleva sentire le sue dita che si spezzavano e le grida di dolore. Voleva...
Si allontan, ansante, lottando per tenere a bada i demoni che un tempo lo governavano. Non
era il momento di permettere al diavolo di tornare in lui.
Vattene, ordin.
Lei si alz e si sistem la giacca, i segni rossi lasciati dalle dita di Cooper gi visibili sulla
guancia bianca.
Di a quelli dello studio di tenersi pronti a trasmettere tra cinque minuti, e chiudi la porta
quando esci.
Aspett che fosse andata via, poi raccolse il telefono e compose un numero registrato in
memoria. Fuori in strada le orme degli agenti dellFBI venivano cancellate dalla neve che cadeva senza
sosta. Se solo fosse stato cos facile spazzare via gli uomini che le avevano lasciate, e la minaccia che
costituivano. Ma in effetti... forse era cos.
Nel telefono si ud uno scatto. Poi la fragile voce da bambina di Carrie.
...
.
...
Capitolo 45.
...
.
...
GABRIEL fu uno degli ultimi a essere evacuati dalla chiesa pubblica. Arkadian era rimasto
costantemente al suo capezzale, un angelo custode in tuta spaziale, e gli aveva riferito in tempo reale
quello che stava succedendo: le attrezzature imballate e portate fuori, i pazienti trasferiti dai letti alle
barelle in modo che potessero essere caricati sulla piattaforma dellAscensione e trasportati pi
agevolmente per le strette gallerie della Montagna. Come un padre che rassicura il figlio, teneva la
mano guantata sul petto di Gabriel, nellunico punto in cui non cerano elettrodi n tubicini.
E poi fu il turno di Gabriel.
Arkadian si fece da parte mentre quattro infermieri in tuta si mettevano allopera. Gli
praticarono uniniezione per sedarlo e tolsero le cinghie che lo legavano al letto, evidentemente
impazienti di portare a termine lincarico. Gabriel si sent scivolare in uno stato di torpore.
Tenga duro l dentro, daccordo? Il viso di Arkadian apparve sopra di lui, la voce ovattata
dalla tuta anticontaminazione. La invito a pranzo quando uscir.
Gabriel cerc di rispondere con una battuta scherzosa e spavalda, come capita nei film, ma la
sua bocca non funzionava pi, e gli occhi si chiusero con uno sfarfallio delle palpebre.
Sent il rullio delle ruote sul pavimento lastricato mentre lo trasportavano, poi laria che si
rinfrescava man mano che si avvicinavano alla porta. Si costrinse ad aprire gli occhi e vide il soffitto a
volta e gli affreschi religiosi scorrere via sopra di lui, per essere sostituiti dal cielo notturno e dalle
stelle. Individu il Dragone, la costellazione che aveva condotto lui e Liv in quel posto sperduto nel
deserto, il luogo dove laveva vista per lultima volta. Si domand se lei fosse ancora l ad aspettarlo,
guardando le stesse stelle. Not qualcosaltro, una nuova stella, pi luminosa delle altre, che si
muoveva nel cielo. La osserv scivolare nella notte, poi ne scatur un raggio di luce che lo accec e
fece voltare dallaltra parte i portantini. Il raggio rimase fisso su di loro per pochi secondi, abbastanza
da permettere al cameraman del notiziario tv, sullelicottero, di realizzare una buona ripresa, e poi si
spost, mentre le eliche spingevano aria fredda sulla pelle bruciante di Gabriel.
Passarono sotto un arco di pietra che dava sul terrapieno, e allora apparve la Cittadella, una
monumentale macchia buia che oscurava le stelle. Il tonfo sordo delle assi di legno sostitu il fruscio
dei passi sulla pietra quando raggiunsero il ponte. Adesso la Montagna era cos vicina che occupava
met del cielo. Dagli occhi di Gabriel scesero alcune lacrime quando venne sistemato sulla piattaforma
dellAscensione. Arkadian si protese su di lui, pronunciando parole che Gabriel non riusciva a sentire,
poi spar, allontanato dagli infermieri.
Nella notte echeggi il rumore delle sponde di legno che venivano sollevate lungo i bordi della
piattaforma, quindi la campana dellAngelus suon su nella Montagna. Le funi fissate agli angoli
scricchiolarono, la struttura ondeggi e si sollev da terra.
Gabriel guard la notte, per met piena di stelle e per met nera. Vedeva la caverna dei tributi in
alto, simile a unenorme bocca scura, e sempre pi grande man mano che lo risucchiava a s. Pens a
ci che si lasciava alle spalle, a tutto il dolore e i rimpianti: il padre ritrovato e subito perso, la madre
scomparsa, e la donna alla quale teneva di pi al mondo, quella che avrebbe dovuto proteggere a ogni
costo, abbandonata e sola come lui. E tutto per colpa della Montagna, di quellodiosa Montagna.
La piattaforma dellAscensione continu a salire, illuminata a tratti dai fari degli elicotteri, poi
fu avvolta dalloscurit non appena raggiunse la caverna dei tributi e si ferm con un tonfo.
Lultima volta che Gabriel era stato l, sempre nel cuore della notte, vi era giunto solo, inatteso
e armato. Adesso era legato a una barella, i sensi ottenebrati dal sedativo, il corpo devastato da una
malattia che lo aveva privato della forza come della libert. E cera gente ovunque.
Due monaci si chinarono su di lui, e le mascherine chirurgiche avevano unaria sinistra sui volti
incappucciati e barbuti.
Portate i pazienti da questa parte, ordin una voce allinterno della caverna. Abbiamo
preparato un posto.
I due monaci lo sollevarono e lo scaricarono dalla piattaforma; i rumori si fecero sempre pi
attutiti man mano che si addentravano nella Montagna. Iniziarono a scendere, urtando qua e l le pareti
dei corridoi. Gabriel sentiva salire la febbre in quellaria immobile e soffocante, e il sudore gli colava
sotto le fasciature strette, torturando ulteriormente la pelle gi straziata. Aveva resistito per cos tanto
tempo, aggrappandosi allobiettivo di arrivare l, e adesso che ci era riuscito non gli rimaneva pi
niente. Una piccola parte ancora lucida della sua mente ne percep il sollievo. Sospir e sussurr
qualcosa, troppo piano perch gli altri lo udissero: Addio, Liv. Poi lanci un grido mentre finalmente
si arrendeva e veniva condotto nel cuore della Montagna.
...
.
...
FINE Parte 1.